Le notizie sul mondo degli infermieri sono veloci e spesso superficiali, cerchiamo di fare approfondimenti per comprendere meglio ciò che accade. Il panorama infermieristico, articolato e diversificato per le sue specializzazioni; raccontate dai nostri autori senza scandalismi.
La documentazione clinica è uno degli strumenti fondamentali della pratica infermieristica. Eppure, raramente ci si interroga su chi la scriva, come venga redatta e se risponda davvero ai bisogni di chi la usa ogni giorno al letto del paziente.
Lavorare in corsia, specialmente in un'unità operativa complessa come la Subintensiva Neurologica, spesso assomiglia a muoversi con gli occhiali appannati. La routine frenetica, lo stress operativo, i ritmi serrati e la naturale ansia di dover prendere decisioni rapide creano una sorta di "condensa" sulle lenti attraverso cui guardiamo il nostro lavoro quotidiano.
Questa condensa ci permette di intravedere le sagome, di continuare a muoverci e a svolgere i nostri compiti, ma ci impedisce di cogliere i dettagli nitidi. E, molto spesso, i dettagli che perdiamo di vista sono proprio gli errori.
La carenza di infermieri non rappresenta più soltanto una criticità organizzativa, ma una vera questione di sicurezza delle cure, sostenibilità dei sistemi sanitari e responsabilità professionale. Da fenomeno emergenziale è diventata condizione strutturale, con ricadute sempre più evidenti sulla qualità assistenziale, sulla gestione del rischio clinico e, non da ultimo, sul piano giuridico e medico-legale.
Parallelamente, per fronteggiare la cronica insufficienza di personale, molte organizzazioni sanitarie stanno ricorrendo al reclutamento di infermieri provenienti dall'estero. Una strategia comprensibile e, in molti casi, necessaria. Tuttavia, se non governata con modelli robusti di integrazione, competenza e supervisione, questa soluzione può introdurre nuovi profili di rischio che rischiano di sostituire un problema con un altro.
Nel dibattito contemporaneo sulla sicurezza delle cure, pochi concetti hanno assunto una rilevanza strategica pari a quello di Just Culture.
Spesso richiamata nei documenti di clinical governance, nei programmi di patient safety e nei modelli di risk management, la Just Culture rischia tuttavia di rimanere uno slogan organizzativo se non viene compresa nella sua reale portata: non una semplice teoria sulla gestione dell’errore, ma un vero modello culturale e organizzativo.
In una recente e intensa chiacchierata serale, l'infermiere e creator Ciuffo ha intervistato Franco Ognibene, fondatore del portale InfermieriAttivi.
Durante l'incontro, Franco ha ripercorso quarant'anni di carriera, offrendo una prospettiva unica sull'evoluzione della professione: dai cestelli d'acciaio per le siringhe degli anni '80 alle sfide poste dall'intelligenza artificiale oggi.
Il panorama della nutrizione clinica sta attraversando una fase di profonda trasformazione, evolvendosi da una disciplina focalizzata sulla semplice correzione dei deficit calorici a una scienza di precisione capace di modulare la risposta metabolica e immunitaria del paziente.1 In questo contesto, l'approccio "plant-based" sta emergendo non più come una scelta esclusivamente etica o legata a trend alimentari passeggeri, ma come una solida opzione terapeutica supportata da crescenti evidenze scientifiche.3
L'ispirazione per questa analisi approfondita nasce dalla partecipazione al corso FAD intitolato "La rivoluzione plant-based in nutrizione clinica: una risposta alle sfide dei nuovi trend alimentari".
Il futuro della medicina passa per la Toscana. presso la Clinica Kormed Leonardo a Vinci (FI), polo d’eccellenza del gruppo Clariane Italia, ha fatto ufficialmente il suo debutto il sistema ARVIS® (Augmented Reality Visualization and Information System).
Si tratta di una tecnologia di navigazione chirurgica indossabile all'avanguardia, dedicata agli interventi di protesi d’anca e di ginocchio.
Il 2026 si conferma un anno di trasformazione profonda per la nostra professione. Dopo l'emanazione dei decreti sulle specializzazioni cliniche, è ora il momento di scattare una nuova "fotografia" dello stato dell'arte dell'infermieristica in Italia.
È partita ufficialmente la survey nazionale finalizzata alla stesura del Secondo Rapporto sulle Professioni Infermieristiche, frutto della consolidata collaborazione tra la FNOPI e la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.
Il 31 marzo 2026 segna uno spartiacque fondamentale per il sistema sanitario italiano, con l'entrata in vigore a pieno regime di pilastri della sanità digitale e la stabilizzazione di riforme attese da anni. Per i professionisti della salute, non si tratta solo di adempimenti burocratici, ma di un cambio di paradigma operativo.
Ecco un'analisi dettagliata delle novità, strutturata per ambiti di competenza.
Si è svolto a Dublino presso il Royal College of Surgeons in Ireland, nelle giornate del 23 e 24 marzo 2026, il Management Committee Meeting della COST Action Patient SAFety Related Outcome Measures in European ICUs (SAFE ICU), iniziativa europea dedicata al rafforzamento della sicurezza del paziente nelle unità di terapia intensiva.
L’evento ha riunito esperti, ricercatori e professionisti sanitari provenienti da numerosi Paesi europei, con l’obiettivo di promuovere l’armonizzazione delle pratiche cliniche e lo sviluppo di competenze avanzate in ambito di patient safety.