Con “L'ultimo turno” Petra Volpe racconta un mondo nascosto e una donna forte, presentando al pubblico uno dei film più potenti e necessari dell'anno.
“Asciutto, diretto, estremo” scrive la critica, e non potrebbe esserci descrizione più accurata per questo lavoro che trascende i confini del cinema per diventare denuncia sociale.
Lezioni, esami, tirocini, tutto frenetico per 3 anni fino a che non arriva il momento tanto atteso: il giorno della laurea.