Pensate al sistema cardiovascolare umano come una grande orchestra sinfonica che si esibisce in un teatro prestigioso. Il cuore è il direttore instancabile, che detta il tempo, la frequenza e la forza dell'esecuzione, mentre la fitta rete di vasi sanguigni rappresenta le diverse sezioni strumentali (archi, fiati, ottoni) che si dilatano e si contraggono per mantenere una perfetta armonia acustica. La pressione arteriosa non è altro che il volume di questa sinfonia: quando è in equilibrio, il suono è fluido e perfetto.
Tuttavia, quando si instaura l'ipertensione arteriosa, alcune sezioni iniziano a suonare a un volume costantemente troppo alto, creando una distorsione stabile che rischia di danneggiare irrimediabilmente le strutture stesse del teatro.