La scabbia è tra le condizioni cutanee più temute da chi opera in ambito assistenziale, e non a caso: è estremamente contagiosa, si trasmette con il contatto pelle a pelle prolungato ed è, nella sua fase più precoce, quasi invisibile1.
Nelle prime settimane dopo il contagio l'infestazione può non dare alcun segno evidente, mentre la persona è già in grado di trasmettere l'acaro ad altri. Saper riconoscere i segnali iniziali — prima che compaia un quadro cutaneo conclamato — è quindi il primo passo per contenere la diffusione ed evitare che un singolo caso si trasformi in un focolaio in reparto, in RSA o in un nucleo familiare.
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