Le notizie sul mondo degli infermieri sono veloci e spesso superficiali, cerchiamo di fare approfondimenti per comprendere meglio ciò che accade. Il panorama infermieristico, articolato e diversificato per le sue specializzazioni; raccontate dai nostri autori senza scandalismi.
Questa proiezione è implacabile ed evidenzia come i problemi per gli infermieri non siano finiti ma sono solo all'inizio.
Il report è stato realizzata grazie al rapporto "CORSI DI LAUREA DELLE PROFESSIONI SANITARIE Dati sull’accesso ai Corsi e programmazione dei posti nell’ A.A. 2025-26" di Angelo Mastrillo*, Lorenzo Bevacqua e Elisabetta Cenerelli ed integrato con i dati pubblicati online.
L’attuale Report annuale giunge alla 30ma edizione consecutiva dall’avvio dei Corsi di studio Universitari delle Professioni sanitarie; dal 1996 al 2000 con i Diplomi Universitari, dal 2001 con i Corsi di Laurea triennale e dal 2004 con i Corsi di Laurea Magistrale.
La raccolta e l’elaborazione dei dati è svolta nell’ambito della Conferenza Nazionale Corsi di Laurea delle Professioni Sanitariedi cui è Presidente Alvisa Palese, che è stata preceduta da Luisa Saiani nel 2014 e da Luigi Frati nel 1997.
In numerosi ambienti di lavoro ad alta specializzazione, si assiste a un fenomeno linguistico tanto diffuso quanto sottovalutato: la progressiva sostituzione del linguaggio tecnico-scientifico, caratterizzato da precisione e univocità, con un linguaggio gergale, quotidiano o volutamente superficiale.
Questo processo, che può essere definito come detecnicizzazione o semplificazione colloquiale, non rappresenta una semplice "traduzione" del lessico specialistico per non addetti ai lavori, ma una vera e propria alterazione del codice comunicativo all'interno del gruppo di specialisti stessi.
L’Università di Udine, con la professoressa Alvisa Palese, e la Libera Università Mediterranea, con il professor Alessandro Galazzi, sono membri del network di ricerca europeo “Patient SAFety Related Outcome Measures in European ICUs (SAFE ICU)”, selezionato nell’ambito del programma COST – European Cooperation in Science and Technology.
L’iniziativa rientra tra le COST Actions finanziate dall’Unione Europea e si sviluppa nell’arco di quattro anni (2025-2029), per attività di rete, scambi formativi, workshop, pubblicazioni e sviluppo di strumenti di collaborazione internazionale. Il progetto SAFE-ICU è stato valutato positivamente da revisori internazionali indipendenti che ne hanno riconosciuto l’elevata qualità scientifica, il potenziale impatto sul miglioramento delle cure intensive e la solidità del network proposto.
Il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) del comparto Sanità per il triennio 2022-2024 ha introdotto una serie di modifiche economiche che incidono direttamente sulla busta paga di oltre 580.000 professionisti.
Tuttavia, per comprendere l'impatto reale di tali cambiamenti, è necessario andare oltre le cifre medie comunicate e analizzare nel dettaglio come gli aumenti si traducono per figure chiave come l'Infermiere e l'Operatore Socio-Sanitario (OSS), distinguendo tra chi opera su turni e chi svolge un orario giornaliero.
Il 28 ottobre 2025, a San Giovanni Rotondo (FG) si svolge il convegno nazionale per mettere in rete chi comunica la sanità, questo è il testo del mio contributo video.
Ho presentato un video dove rispondo a 3 domande all'apparenza semplici.
Io sono Valentina Ognibene infermiera dal 2023 e dal 2021 gestisco InfermieriAttivi e oggi vi racconterò, come è nato InfermieriAttivi, come si è evoluto e quali saranno le progettualità per il futuro.
La proposta di SIMDO sarà presentata il 6 novembre alla Commissione Camera-Senato Garantire l'accesso gratuito ai nuovi farmaci anti-obesità e anti-diabete per le persone in difficoltà economica.
È questo l'obiettivo della proposta che, come annunciato in occasione del XXIV Congresso Nazionale, in corso a Vibo Valentia, SIMDO (Società Italiana Metabolismo Diabete Obesità) presenterà il 6 novembre alla Commissione congiunta Camera-Senato sull'obesità e le malattie croniche.
Il presente rapporto analizza il fenomeno a due vie della migrazione infermieristica che interessa l'Italia, delineando un bilancio complesso e critico per il futuro del Servizio Sanitario Nazionale (SSN).
L'analisi rivela una situazione di complessità che richiede una pianificazione pluriennale: l'Italia, che investe risorse significative nella formazione di infermieri altamente qualificati, agisce come un esportatore netto di talento verso sistemi sanitari più attrattivi, diventando al contempo sempre più dipendente dall'importazione di professionisti stranieri per colmare le voragini di organico.
Il sondaggio MeND dell'Organizzazione Mondiale della Sanità ha raccolto dati da 52.307 infermieri in 29 nazioni europee, delineando un quadro preoccupante per la professione.
Questa relazione analizza in dettaglio la distribuzione geografica dei partecipanti, le patologie riscontrate e le conclusioni del rapporto.
La Legge di Bilancio per il 2026 è stata approvata dal Consiglio dei Ministri e pone la sanità pubblica tra i suoi cardini. Con un incremento complessivo del Fondo Sanitario Nazionale che, sommato agli stanziamenti precedenti, arriva a 2,4 miliardi di euro in più per il 2026 e supera i 6,3 miliardi di euro in più rispetto al 2025, l'obiettivo dichiarato è il rilancio del Servizio Sanitario Nazionale (SSN).
Ma cosa significa questo per la professione infermieristica? Le misure riguardano principalmente tre direttrici: assunzioni, stipendi e potenziamento dei servizi.