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Lesioni da pressione

Le lesioni da pressione sono una complicanza grave dovuta a diversi cofattori sfavorenti che ne favoriscono l'insorgenza.

 

hospice qualita di vitaLe ulcere terminali o nel fine vita sono lesioni di forma irregolare e spesso ricordano una pera, una farfalla o un ferro di cavallo. Possono iniziare come una bolla o un'abrasione, la differenza principale è la rapidità con cui il colore si modifica e diventa un tessuto necrotico giallastro o nero.

Le lesioni si sviluppano così rapidamente che spesso gli operatori sanitari e i caregiver stessi non se ne rendono conto e questo causa dei dubbi e dei conflitti nell'assistenza erogata, potrebbe capitare che:

hospice paziente sediaNel 1989 l'infermiera Karen Lou Kennedy pubblicò un articolo sulla rivista Decubitus dove evidenziava la correlazione fra certe lesioni e le condizioni di fine vita dei pazienti. Il suo lavoro è stato il punto di partenza. Nel 2009 partecipò al panel di esperti che realizzarono il "SCALE Final Consensus Statement".

Il suo lavoro consente di comprendere ed organizzare al meglio l'assistenza infermieristica con obiettivi raggiungibili e con le risorse che abbiamo a disposizione.

Ti riporto la pagina web del suo sito liberamente tradotta in italiano:

hospice mano nella manoNella cultura italiana spesso il medico non parla del fine vita come nelle culture anglosassoni, le linee guida italiane sulle lesioni da pressione (LDP) lo stesso, con il risultato che molti infermieri si sono trovati citati in causa perchè ritenuti responsabili di malpractice.

Le linee guida hanno un valore insostituibile nella diffusione di raccomandazioni ma è necessario anche criticarle per comprendere come applicarle al meglio sui casi reali.

La ricerca sui dati empirici consente di fare correlazioni per la valutazione delle lesioni esistenti per capire se c'è altro come è successo alla fine degli anni 90 all'infermiera KL Kennedy.

La flittena/e del tallone è poco studiata nonostante sia una lesione evidente dalle primissime fasi, si trova in una zona facilmente esplorabile e viene segnalata dal paziente a causa del dolore, un ulteriore aspetto è che la si può guarire (salvo che non siano già presenti aree di necrosi).

Gli studi sono pochi e le decisioni che si basano sul non fare nulla implicano la scelta volontaria di far progredire la lesione, infatti la definizione di lesione da pressione è "una lesione tissutale con evoluzione necrotica...".

La progressione di una bolla/vescica del tallone è ben evidente e fastidiosa se lasciata in sede progredisce ad un'escara secca, una lesione nera che per la guarigione richiede mesi e molte attenzioni.

L'obiettivo di una linea guida è di dare una traccia, un'indicazione sul migliore trattamenti, la flittena, chiamata anche flittene, può formarsi nel corpo o nel tallone. Quando la causa è dovuta a frizione o pressione abbiamo una lesione da pressione stadio II. 

Molte linee guida e procedure aziendali affrontano come trattare le lesioni, molte in modo superficiale.