Lesioni da pressione

Le lesioni da pressione sono una complicanza grave dovuta a diversi cofattori sfavorenti che ne favoriscono l'insorgenza.

 

L'obiettivo di una linea guida è di dare una traccia, un'indicazione sul migliore trattamenti, la flittena, chiamata anche flittene, può formarsi nel corpo o nel tallone. Quando la causa è dovuta a frizione o pressione abbiamo una lesione da pressione stadio II. 

Molte linee guida e procedure aziendali affrontano come trattare le lesioni, molte in modo superficiale.

Nella prevenzione delle lesioni da decubito del tallone la talloniera antidecubito è un elemento da utilizzare in alcune situazioni, fare la scelta migliore consente di dare la protezione migliore. Il paziente allettato è a rischio di sviluppare una lesione e la presenza di una talloniera non sostituisce il controllo giornaliero, così come non sostituisce la necessità di mantenere attivo (ove possibile) il paziente.

L'effetto della talloniera riesce a manifestarsi in molte situazioni, riducendo l'effetto della pressione e della frizione, purtroppo in estate c'è il problema del caldo che riduce l'efficacia della talloniera antidecubito.

forze lesioni da pressioneLe lesioni stadio I e II secondo me sono fra le più importanti che dobbiamo osservare sui nostri assistiti, perchè in alcuni casi possono ancora regredire e poi possiamo identificare se esistono dei fattori scatenanti tipici del target di pazienti che seguiamo o dell'assistenza che mettiamo in pratica e quindi consentirci di creare strategie mirate con risultati rilevabili.

Le lesioni stadio I, II, III o IV sono come immagini a cui dobbiamo applicare un indicazione ma non ci dicono come evolve una lesione da pressione, gli stadi non corrispondono all'evoluzione di una lesione da pressione che ha una progressione intrinseca e si passa dal rossore alla necrosi della cute e guardare le immagini con occhio critico può essere difficile, ma in rete ci sono molte immagini e possono essere un punto di partenza per alcune riflessioni e/o speculazioni...

Le immagini seguenti possono turbare le persone sensibili, evitare la lettura grazie.

Lesioni da pressione, ulcere, piaghe sono spesso usati come sinonimi della stessa condizione, una lesione che ha un evoluzione necrotica, che interessa l'epidermide, il derma e gli strati sottocutanei, fino a raggiungere, nei casi più gravi, la muscolatura e le ossa (cit. wikipedia).

L'escara è una lesione facilmente riconoscibile, ma quando viene identificata non genera un campanello di allarme che ci sono aspetti organizzativi da definire meglio.

Le lesioni da pressione (LDP) compaiono in diverse sedi e personalmente quella al sacro sia una delle più gravi che si possano presentare perchè la sede ne consente una crescita esponenziale. La lesione da pressione ha una caratteristica intrinseca, che dati i fattori che la innescano, poi si autoalimenta e se non si fa nulla di efficace, può solo crescere.

Nelle pubblicazioni anglosassoni scrivono di trattamento delle lesioni da pressione quando applicano tutte quelle scelte strategiche per la prevenzione, la prevenzione della lesione, valutazione, postura, alimentazione, deve essere mantenuta in presenza di una lesione altrimenti ne possono comparire altre, ma non sono elementi utili a guarire una LDP.