master online infermieri

CCNL sanità pubblica

Il CCNL Sanità pubblica regola tutti quegli aspetti legati alle ferie, permessi, diritti e doveri per tutti gli infermieri e operatori sanitari dipendenti di ospedali pubblici appartenenti al SSN.

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Gli obiettivi del prossimo CCNL sanità pubblica 2019-2020 saranno tesi a utilizzare risorse che continuano a non essere sufficienti. Se pensiamo alla condizione che sta vivendo questo paese e alle misure economiche con stanziamento di risorse che ha appena destinato al settore sanità pare poco speranzoso definire strumenti contrattuali che esigono ulteriori risorse nel garantire non solo adeguati livelli di sicurezza sul lavoro ma innalzare cogliendo questo momento il sistema di tutele e diritti di chi opera in sanità.

team spirit sicurezza

La mancanza dei dispositivi individuali di protezione nelle varie aziende sanitarie specie in questo momento di emergenza sanitaria pone la questione come bisogna continuare nel potenziamento del sistema delle relazioni sindacali con il coinvolgimento delle OO. SS. e delle Rsu negli istituti dell'informazione, del confronto e della contrattazione.

aran

Il nuovo CCNL del 2018 ha trasformato la posizione del Capo sala/coordinatore in incarico di coordinamento che richiede la partecipazione ad avvisi con rinnovi triennali ed una durata massima è di 10 anni.

L'ARAN (Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni) per garantire un'applicazione del CCNL uniforme pubblica delle interpretazioni rispondendo a domande specifiche.

Paziente al letto

Lo riporta la Repubblica di Bologna, 2 infermieri e 1 Operatore Socio Sanitario sono stati licenziati dall'Ospedale Maggiore di Bologna perchè dormivano di notte.

Le indagini si sono protratte per 5 mesi ed alla fine la decisione del licenziamento per tutti gli operatori in servizio.

provvedimento

Il sistema disciplinare nel pubblico impiego già oggetto di un’ampia riforma nel 2009 ad opera del Ministro Brunetta (D.lgs 27 ottobre 2009,n. 150, Capo V) è stato nuovamente ritoccato dalla riforma Madia (D.Lgs. 25 maggio 2017, n. 75 , entrato in vigore il 22 giugno 2017, creando un sistema peggiorativo per i lavoratori; un decreto passato inosservato) tra le innumerevoli novità presenta anche quelle relative alla responsabilità disciplinare nel pubblico impiego con modifiche agli artt. 55 e seguenti del Testo unico del pubblico impiego.