Leggi, normative e CCNL

normativa saluteLa normativa sanitaria e i CCNL scandiscono la nostra vita professionale, sia per la violazioni ma anche per la crescita professionale.

Oggi ho avuto modo di seguire un breve seminario sulla legge Gelli, LEGGE 8 marzo 2017, n. 24 (LINK) che porta dei cambiamenti radicali.

Niente allarmismi, vero che tante volte si sente dire che i familiari fanno causa, ma non si dice quante volte le perdono e si trovano a dover pagare tutte le spese processuali.

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Nel 2017 la normativa sulle visite fiscali in caso di malattia di un infermiere dipendente pubblico è cambiata, i medici dell'INPS sono gli unici deputati a fare tali visite siano esse d'ufficio o richieste dal datore di lavoro.

La novità è non è nelle fasce orarie 9-13 e 15-18 ma nell'obbligo di comunicare prima eventuali spostamenti al datore di lavoro, per altre visite.

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C'è molta confusione su questo aspetto e molte attese, la normativa attuale prevede che tutti gli infermieri, compresi i laureati, siano prima infermiere professionale, poi a seconda del contratto con il datore di lavoro siano anche "solo"infermieri.

Il ritardo normativo ha superato i 10 anni, forse non è un record, ma delude molto lo stesso.

 

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L'infermiere fa la terapia prescritta e si trova a processo, oppure il paziente ha un dubbio e si trova a processo, l'infermiere sbaglia una terapia, nessun danno per il paziente, ma c'è un processo.

Casi recenti o di qualche hanno fa, dall'infermiera di Lugo che ha passato due anni in carcere con l'accusa di omicidio, perchè la parente ha visto l'infermiera entrare ed uscire, cosa simile ad un altra collega (LINK), o ad un giovane collega che a capito male il dosaggio della morfina, ci sono due parole utili per capire se l'assicurazione professionale ci tutela, Claims made e retroattività:

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Oggi molti concorsi utilizzano i form online per l'invio delle domande, questi form seguono procedure assistite e sono di grande aiuto per fare una domanda corretta e completa, non possiamo dimenticare che fanno riferimento alle normative per l'invio cartaceo, ancora molto in uso, comprendere quelle norme aiuta molto per l'invio di qualsiasi domanda per un concorso o avviso pubblico.

L'invio deve essere effettuato nei termini previsti dal bando, prevede sempre almeno 3 documenti, la domanda, il curriculum e l'autocertificazione, NON si può autocertificare tutto con il curriculum.

Partendo da un pezzo di un bando della Lombardia, inserisco le normative in corsivo così da comprendere meglio quanto poi troverete scritto in tutti i bandi, è possibile scaricare il pdf dell'articolo (LINK).

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Una veloce riflessione prima di andare a riposare, quando si iniza a leggere il primo bando di concorso appare pieno di elementi incomprensibili, perchè ci sono molti riferimenti normativi e si ha l'impressione che ad ogni riga ci sia in un tranello.

Il bando di concorso è essenzialmente come un contratto dove chi lo emette si impegna a rispettare determinate condizioni che sono esplicitate in quegli articoli.

Prendi un bando di concorso o un avviso, che differenza c'è?

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L'infermiera di Lugo è stata accusata di omicidio sulla base di indizi e  ha rischiato l'ergastolo, ha fatto oltre due anni di carcere e adesso assolta per non aver commesso il fatto. 

Un accusa partita da una riflessione semplice, come dice il familiare, "ho visto entrare l'infermiera e poi quando è uscita la mamma si è aggravata ed è deceduta" basta questo per andare in carcere oltre 2 anni?

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