Le notizie sul mondo degli infermieri sono veloci e spesso superficiali, cerchiamo di fare approfondimenti per comprendere meglio ciò che accade. Il panorama infermieristico, articolato e diversificato per le sue specializzazioni; raccontate dai nostri autori senza scandalismi.
Questa riflessione dovrebbe rappresentare un passaggio obbligato per chiunque ricopra ruoli di pianificazione nel futuro della nostra professione.
I motivi sono molteplici. In primis, gli infermieri si stanno già formando utilizzando quelle tecnologie che chiamiamo Intelligenza Artificiale (IA); inoltre, il lavoro cambierà inevitabilmente a causa della carenza di personale e della straordinaria capacità dell'IA di essere versatile e generare report dettagliati.
La sanità digitale (SD) rappresenta oggi il baricentro della Missione 6 del PNRR, configurandosi non come un semplice investimento in software, ma come un cambio di paradigma verso la Connected Care.
Per gli infermieri, questa evoluzione segna il passaggio a un sistema in cui il cittadino diventa protagonista consapevole delle proprie scelte di salute, supportato da una rete tecnologica che mette al centro la relazione di cura.
Pubblicate le nuove raccomandazioni per la gestione dell'arresto cardiaco in ambito extra e intraospedaliero.
Il 26 gennaio 2026 sono state pubblicate nel Sistema Nazionale Linee Guida (SNLG) le nuove linee guida per il Basic Life Support (BLS), sviluppate dall'Italian Resuscitation Council (IRC) in collaborazione con numerose società scientifiche (tra cui ANIARTI, FNOPI, SIIET).
In un panorama sanitario in costante evoluzione, la voce di chi vive la corsia e la gestione dei reparti ogni giorno diventa una bussola fondamentale per l'intera categoria.
Silvano Biagiola, infermiere di lunga esperienza, incontra Giulia, una giovane e altamente qualificata Coordinatrice Infermieristica. A soli 33 anni, Giulia ci offre uno spaccato lucido e appassionato della professione: un racconto che parte dall'esperienza clinica in terapia intensiva per approdare alla complessità della gestione delle risorse umane e alla visione futura della formazione universitaria.
L'anno 2026 si delinea come un momento di cambiamento per la professione infermieristica in Italia, segnando il passaggio definitivo da una formazione orientata prevalentemente al management e alla didattica verso un modello di specializzazione clinica avanzata.
La crisi di attrattività che ha colpito la professione, manifestatasi con un calo senza precedenti delle immatricolazioni e una carenza strutturale di personale stimata in decine di migliaia di unità, ha spinto il Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR) e il Ministero della Salute a una riforma radicale dei percorsi formativi post-base.
Il panorama della sicurezza antincendio nelle strutture sanitarie italiane sta attraversando una fase di profonda trasformazione, spinta da una necessità impellente di aggiornamento strutturale e da una revisione dei paradigmi normativi che per decenni hanno regolato il settore.
La complessità intrinseca di un ospedale o di una Residenza Sanitaria Assistenziale (RSA) risiede nella coesistenza di carichi d'incendio elevati, infrastrutture spesso vetuste e, soprattutto, la presenza di una popolazione occupante caratterizzata da estrema vulnerabilità.
L'evoluzione storica della professione infermieristica ha visto il concetto di empatia attraversare fasi alterne di concettualizzazione: da virtù vocazionale quasi mistica, legata all'ethos caritatevole delle origini, a "soft skill" accessoria nell'era della tecnocrazia biomedica, fino all'attuale riconoscimento come competenza clinica fondamentale (core clinical competence).
Nel panorama sanitario odierno, caratterizzato da un'elevata complessità assistenziale, cronicità diffusa e una crescente pressione sui sistemi sanitari, l'empatia non è più considerata un semplice tratto caratteriale "desiderabile", ma un vero e proprio strumento terapeutico con impatti misurabili sugli esiti di salute, sulla sicurezza del paziente e sulla sostenibilità economica delle organizzazioni sanitarie.
Vi siete mai chiesti se l'intelligenza artificiale risponda a tutti allo stesso modo? Ad esempio se due infermieri chiedessero a Gemini: "Quali sono le ultime linee guida sulle lesioni da pressione?", riceverebbero la stessa risposta?
La risposta breve è: no. Ed è proprio questa caratteristica a rendere l'IA generativa uno strumento potente, se si sa come "parlarci". In questo articolo esploriamo perché le risposte dell'IA sono uniche per ogni utente e, soprattutto, come strutturare una domanda (il cosiddetto prompt) per ottenere risultati di alto livello per la nostra professione.
Il presente rapporto di ricerca si prefigge l'obiettivo di analizzare con estremo dettaglio la condizione socio-economica dell'infermiere monoreddito in Italia nel corso dell'anno 2025. L'analisi si rende necessaria a fronte di una congiuntura economica che ha visto il disallineamento strutturale tra le retribuzioni tabellari del personale sanitario del Comparto Sanità e il costo della vita nelle principali aree urbane del Paese.
Sebbene la professione infermieristica costituisca l'asse portante del Servizio Sanitario Nazionale (SSN), garantendo la continuità assistenziale e la tenuta del welfare state, le dinamiche di mercato attuali stanno progressivamente espellendo questi professionisti dai centri urbani, generando fenomeni di segregazione residenziale e desertificazione degli organici ospedalieri.
Nel contesto del processo civile e penale, la consulenza tecnica d’ufficio rappresenta un istituto di primaria importanza per l’accertamento di questioni che richiedono competenze specialistiche di carattere scientifico, tecnico o professionale.
In particolare, nei procedimenti inerenti la responsabilità sanitaria, la complessità dei profili clinici, assistenziali e organizzativi rende imprescindibile il ricorso a un supporto tecnico qualificato, capace di tradurre il linguaggio scientifico in elementi comprensibili e valutabili in sede giudiziaria.