Il quotidiano dell'infermiere di reparto consiste nel sorvegliare nelle 24 ore lo stato di salute dei pazienti ricoverati che gli sono affidati. Quando l'infermiere rileva delle condizioni cliniche alterate, agisce, seguendo prescrizioni, procedure o in mancanza informando tempestivamente il medico.

Il fatto ha visto un medico non intervenire davanti alla chiamata di un infermiere, la sentenza è andata in Cassazione che, verso il medico, ha confermato il precedente giudizio, colpevole di rifiuto d'atti d'ufficio.

comma eIl Decreto Legge "Semplificazione del 16 luglio 2020, n. 76" introduce una serie di obblighi e specifica la sospensione dall’Albo per i Professionisti che non comunicheranno il proprio indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC) all’Ordine di appartenenza.

Incredibile ma vero, un infermiere può non aggiornarsi da decenni, non avere i crediti ECM e essere incompetente che non rischia nulla, ma se non ha la PEC potrebbe anche venire sospeso dall'ordine.

tasse opiL'11 luglio 2019 il tribunale del lavoro di Pordenone ha emesso una sentenza storica, 214 infermieri con il Nursind sono andati in contenzioso con la propria Azienda Sanitaria per definire se, in quanto dipendenti a titolo esclusivo, dovevano continuare a pagare la tassa OPi.

Il giudizio è chiaro e semplice: definisce che il datore di lavoro deve pagare la Tassa OPI; se questa sentenza avrà un impatto nazionale potrebbe suscitare delle modifiche importanti.

sentenzaIl caso Mori è un contenzioso arrivato in tribunale, che ha trattato il caso di un infermiere dipendente di  un ente pubblico, che ha fatto causa all'ente stesso perchè demansionato nelle sue attività lavorative quotidiane.

Vorrei far notare alcune cose: l'infermiere  si è assunto la responsabilità di chiedere che venissero rispettati i propri diritti e che il contenzioso riguarda le attività quotidiane decise dall'equipe e protocollate dall'azienda sanitaria.

 

sentenza cassazioneRientra tra gli obblighi dell’infermiere la segnalazione al medico di “anomalie” della terapia farmacologica prescritta da quest’ultimo, che l’infermiere sia in grado di riscontrare, o di eventuali incompatibilità fra farmaci, o fra il farmaco da somministrare e la patologia sofferta dal paziente o particolari condizioni dello stesso.

Oggi ci occupiamo di una recentissima sentenza della Corte di Cassazione (Cassazione Penale, Sez. IV, n. 20270 del 13.5.2019) che tratta il tema del possibile errore nella somministrazione di farmaci da parte dell’infermiere.