L'ipertermia maligna è una complessa malattia farmacogenetica che colpisce direttamente i muscoli scheletrici, identificata per la prima volta nel 1960 dagli studiosi Denborought e Lovell.
Questa grave patologia si comporta esattamente come una bomba a orologeria latente: il paziente può apparire in perfetta salute esteriore, ma nasconde una miopatia che si innesca e deflagra unicamente sotto l'effetto dell'anestesia, scatenando reazioni che, se non trattate immediatamente, risultano fatali in più del 50% dei casi.
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