Dieci criteri clinici per trasformare la scelta della medicazione da abitudine di reparto a decisione infermieristica argomentata, documentata e rivalutabile.
Leggi tutto: Come scegliere una medicazione avanzata: 10 punti da conoscere
Le tecniche infermieristiche utilizzano sempre di più prodotti tecnologici e innovativi. Il legame fra tecnica infermieristica ed evoluzione tecnologica è il fondamento di un'assistenza adeguata alle possibilità che ci sono offerte. Avere una tecnologia e non saperla usare è uno spreco di risorse imperdonabile. Oggi gli infermieri allestiscono sale operatorie con robot che costano milioni di euro.
Dieci criteri clinici per trasformare la scelta della medicazione da abitudine di reparto a decisione infermieristica argomentata, documentata e rivalutabile.
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La gestione delle lesioni da pressione (LdP), precedentemente e storicamente definite come ulcere o piaghe da decubito, rappresenta uno degli ambiti clinico-assistenziali a maggiore complessità sistemica e con la più alta incidenza di contenzioso medico-legale.
Fin dagli anni Ottanta, la dottrina e la letteratura scientifica internazionale hanno inquadrato le LdP come uno dei principali indicatori degli "esiti sensibili all'assistenza infermieristica" (nursing-sensitive outcomes), partendo dall'assunto fondamentale che la loro prevalenza e incidenza riflettano in modo diretto, e quasi esclusivo, la qualità, l'efficacia e la continuità delle cure prestate dal personale di comparto1.
Le schiume di poliuretano rappresentano oggi la famiglia di medicazioni avanzate più diffusa nella pratica infermieristica, tanto nel trattamento delle lesioni cutanee croniche quanto nella prevenzione delle lesioni da pressione. La loro diffusione dipende da una combinazione di fattori: versatilità d’impiego, buona tollerabilità, ampia disponibilità di formati e sagome, semplicità di applicazione anche in contesti extraospedalieri.
Questa diffusione comporta però un rischio: che la schiuma venga scelta per abitudine e non per indicazione. L’espressione “schiuma di poliuretano” indica infatti una categoria merceologica, non un prodotto omogeneo dal punto di vista prestazionale.
Leggi tutto: Le schiume di poliuretano: caratteristiche e indicazioni
La medicazione ad alginato è oggi un presidio di uso quotidiano nella gestione delle lesioni da pressione essudanti, tanto diffuso da sembrare “sempre esistito”. In realtà racchiude quasi un secolo e mezzo di storia: una scoperta di chimica applicata ottocentesca, un’intuizione chirurgica nata dal bisogno bellico, un brevetto tessile britannico e, solo negli ultimi trent’anni, una verifica scientifica sistematica della sua reale efficacia clinica.
Ricostruire questo percorso aiuta a capire da dove viene lo strumento utilizzato ogni giorno in reparto, e perché la letteratura più recente ne descriva l’efficacia con una cautela che può sorprendere chi lo considera un presidio ormai consolidato.
Il cateterismo vescicale è una procedura medica comune ma invasiva, impiegata in diverse situazioni cliniche per la gestione del drenaggio urinario nei pazienti adulti.
Nonostante la sua frequenza, la procedura non è esente da rischi significativi, tra cui spiccano le infezioni del tratto urinario associate a catetere (CAUTI), che rappresentano una delle infezioni nosocomiali più comuni.
Leggi tutto: Cateterismo vescicale: dove reperire linee guida nazionali e internazionali
Le ferite chirurgiche possono essere chiuse in modi diversi: con punti di sutura in filo, con punti metallici (le classiche "graffette" chirurgiche) o, più raramente nella pratica quotidiana, con suture polimeriche avanzate.
Queste ultime restano ancora poco diffuse nei reparti; molto più frequenti sono le suture in filo e i punti metallici, che rappresentano tuttora lo standard in numerosi contesti chirurgici 1,2.
Leggi tutto: Rimozione dei punti metallici: sapere come farlo, e soprattutto quando non farlo
Il defibrillatore rappresenta un elemento cruciale nell'ambito della medicina, costituendo uno degli strumenti più efficaci ed utilizzati sul territorio in condizioni di emergenza. La sua affascinante storia non rappresenta solo la cronaca di un costante e inarrestabile progresso tecnologico, ma raffigura un vero e proprio viaggio nella rivoluzione della medicina d'emergenza.
In questo percorso, durato ormai quasi un secolo, il defibrillatore ha assunto un ruolo ben più profondo e professionale: è stato la "culla" dell'infermieristica d'emergenza.
Leggi tutto: Storia dei defibrillatori: la culla dell'infermieristica d'emergenza
Ogni giorno la letteratura infermieristica si arricchisce di migliaia di nuove pubblicazioni: studi clinici, revisioni sistematiche, position paper, linee guida. Per chi lavora in reparto, distinguere un dato solido da un risultato preliminare, mal condotto o addirittura infondato è diventata una competenza professionale imprescindibile, tanto quanto saper eseguire una procedura tecnica.
La pratica basata sulle evidenze (Evidence-Based Practice, EBP) nasce proprio per colmare questo bisogno: integrare le migliori prove disponibili con l'esperienza clinica e i valori della persona assistita¹. Il problema non è la scarsità di informazioni, ma il loro eccesso e la loro qualità disomogenea.
Leggi tutto: Come leggere e valutare un articolo scientifico: guida in 5 passi per...
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