Commissariato ENPAPI dai Ministeri del lavoro e dell'economia

ENPAPI

La procedura per il commissariamento di ENPAPI nasce dalle ultime elezioni che hanno visto numerosi ricorsi. Il commissariamento non interrompe l'attività e il ruolo di ENPAPI per i liberi professionisti e tutti gli infermieri che hanno contratti di collaborazione.

Le indagini ministeriali hanno portato alla luce una serie di irregolarità amministrative che portano all'annullamento delle ultime elezioni ENPAPI.

L'elenco di quanto i Ministeri hanno rilevato per arrivare a deliberare l'annullamento delle elezioni e nominare il nuovo commissario:

  1. Esclusione illegittima di iscritti dal diritto di voto

Irregolarità: l’ENPAPI aveva limitato il diritto di elettorato attivo ai soli “iscritti contribuenti” (circa 46.900 persone), escludendo decine di migliaia di iscritti non contribuenti.

Motivo: lo Statuto e il Regolamento non prevedono questa distinzione; tutti gli iscritti dovevano poter votare.

Conseguenza: la platea elettorale è stata ridotta in modo illegittimo e il Ministero è intervenuto per ristabilire i diritti di voto.

  1. Errata interpretazione delle cause di ineleggibilità

Irregolarità: l’ENPAPI aveva considerato “incandidabili” (anziché solo “ineleggibili”) i componenti di organi di rappresentanza istituzionale della categoria (es. FNOPI).

Motivo: il Regolamento prevede solo che tali soggetti non possano essere eletti se non si dimettono prima dell’elezione, non che non possano candidarsi.

Conseguenza: alcuni professionisti sono stati esclusi in modo illegittimo dalla possibilità di candidarsi.

  1. Violazione dei termini minimi per la convocazione e la presentazione delle candidature

Irregolarità: agli iscritti riammessi al voto o alla candidatura non sono stati garantiti i tempi minimi (30 giorni per la convocazione e 10 per la presentazione delle candidature).

Conseguenza: i diritti di elettorato attivo e passivo non sono stati pienamente tutelati.

  1. Esclusione illegittima di candidati per presunta irregolarità contributiva

Irregolarità: l’ENPAPI ha escluso candidati che avevano ricevuto un’attestazione di regolarità contributiva valida, senza consentire loro di sanare eventuali piccoli debiti prima della scadenza.

Motivo: ciò contrasta con lo Statuto e con il principio del legittimo affidamento.

Conseguenza: violazione dell’art. 5, comma 3, lett. f) dello Statuto e dell’art. 4, comma 1, lett. f) del Regolamento.

  1. Esclusione illegittima di ex consiglieri

Irregolarità: esclusione dei consiglieri che avevano ricoperto incarichi durante il commissariamento del 2019, ritenuti “ineleggibili” in base a norme sull’amministrazione straordinaria.

Motivo: il commissariamento non rientrava tra le cause previste e, comunque, erano trascorsi più di quattro anni (limite previsto).

Conseguenza: violazione degli articoli 5, comma 3, lett. b) dello Statuto e 4, comma 1, lett. b) del Regolamento.

  1. Problemi nella piattaforma informatica di voto

Irregolarità: molti iscritti non sono riusciti ad accedere al sistema o sono stati indirizzati a collegi errati; inoltre, sono stati rilevati accessi con “utenze impersonali”.

Motivo: ciò compromette la trasparenza e la tracciabilità del voto.

Conseguenza: violazione degli articoli 3 e 9 del Regolamento Elettorale (che garantiscono il diritto di voto personale e nel proprio collegio).

  1. Numero elevato di esclusioni e alterazione della competizione

Dati: su 285 candidature, 120 sono state escluse (66 per motivi contributivi e 29 per presunta ineleggibilità).

Conseguenza: ciò ha potuto alterare la concorrenza tra candidati e incidere anche sui risultati delle elezioni successive (Consiglio di Indirizzo e CdA).

  1. Rifiuto di sospendere e poi di ripetere le elezioni

Irregolarità gestionale: nonostante le diffide ministeriali (maggio, ottobre 2024 e marzo 2025), l’ENPAPI ha rifiutato di sospendere le procedure e di indire nuove elezioni.

Conseguenza: il Ministero ha esercitato i poteri sostitutivi nominando un Commissario ad acta (dr. Antonino Bartuccio) per indire nuove elezioni.

  1. Segnalazioni alla procura

Il decreto ricorda che alcuni componenti eletti risultano indagati dalla Procura di Roma per falso ideologico (art. 483 c.p.), legato alle vicende elettorali.

In sintesi

Le irregolarità hanno riguardato esclusioni arbitrarie di elettori e candidati, errori procedurali nei tempi, malfunzionamenti informatici e violazioni dello Statuto, tali da compromettere la legittimità dell’intero processo elettorale.

Per questo motivo i Ministeri vigilanti hanno annullato di fatto la validità delle elezioni e disposto nuove consultazioni sotto la supervisione del Commissario nominato.

Irregolarità rilevataNorma violata (Statuto / Regolamento / Principio)Effetto concreto riscontrato
Esclusione di gran parte degli iscritti dal voto (solo “contribuenti”) Art. 3, comma 1, Regolamento Elettorale Riduzione illegittima della platea elettorale da ~96.000 a ~47.000 iscritti; lesione del diritto di elettorato attivo.
Errata interpretazione dell’ineleggibilità come incandidabilità Art. 4, comma 7, Regolamento Elettorale Esclusione indebita di rappresentanti istituzionali (es. FNOPI) che avrebbero potuto candidarsi dimettendosi.
Mancato rispetto dei termini minimi per convocazione e candidature Art. 16, comma 1, e art. 17, comma 1, Regolamento Elettorale Gli iscritti riammessi al voto o alla candidatura non hanno avuto i tempi legali per partecipare; violazione del diritto di elettorato attivo e passivo.
Esclusione di candidati “non in regola” con i contributi, pur con DURC valido Art. 5, comma 3, lett. f) Statuto e art. 4, comma 1, lett. f) Regolamento Elettorale Candidati esclusi senza possibilità di regolarizzazione; violato il principio di legittimo affidamento.
Esclusione di ex consiglieri per presunta “ineleggibilità” legata al commissariamento 2019 Art. 5, comma 3, lett. b) Statuto e art. 4, comma 1, lett. b) Regolamento Elettorale Interpretazione errata della norma; esclusione illegittima di candidati non coinvolti in procedure concorsuali e fuori dal periodo di 4 anni previsto.
Malfunzionamenti della piattaforma informatica di voto Art. 3 e art. 9, comma 1, Regolamento Elettorale Molti iscritti non hanno potuto votare o sono stati indirizzati in collegi errati; presenza di “utenze impersonali” non riconducibili a singoli elettori.
Numero elevato di esclusioni di candidati (120 su 285) Principi di democraticità e parità di accesso (Costituzione artt. 48 e 51) Alterazione della competizione elettorale; possibile influenza sui risultati finali delle elezioni.
Rifiuto dell’Ente di sospendere o ripetere le elezioni dopo le diffide ministeriali Art. 2, comma 6, D.Lgs. 509/1994; Art. 21-ter L. 241/1990 Necessario intervento sostitutivo dei Ministeri; nomina di un Commissario ad acta per indire nuove elezioni.
Presenza di indagini penali su alcuni eletti Art. 483 c.p. (falso ideologico) – menzionato nel decreto Ulteriore elemento di criticità sul corretto svolgimento delle procedure e sulla trasparenza complessiva.

 Tabella estratta dal documento ministeriale 1762793843.pdf772.98 KB

Pin It
Accedi per commentare