buoni propositi

Il nuovo anno ha fatto il suo ingresso da qualche giorno e ha portato con sé l'entusiasmo per i cambiamenti e per i nuovi inizi. 

Il Capodanno, infatti, è per la maggior parte delle persone un punto di riferimento temporale importantissimo, un momento che segna una netta rottura con il passato e che dà finalmente la possibilità di cambiare le cose

I nuovi inizi, dunque, ci piacciono e anche molto, ci danno la speranza di poter diventare persone migliori e di poter lavorare su di noi per essere (o provare a essere) più felici.

È per questo che, tra la fine del vecchio anno e l'inizio del nuovo, spesso ci prodighiamo per stilare liste di buoni propositi, tante piccole azioni che ci promettiamo di compiere per scrivere un nuovo capitolo, tutto nuovo, della nostra vita.

A dire di molti, però, l'entusiasmo per i nuovi propositi tende a scemare già dal secondo venerdì di gennaio, giornata che è stata definita come Quitter's Day.

Cosa significa Quitter's Day

Quitter's Day significa letteralmente "Giorno di chi molla". Secondo alcuni sondaggi, entro il secondo venerdì di gennaio la maggior parte delle persone che si era prefissata degli obiettivi semplicemente molla. Non tanto per una paura di ricominciare, ma per qualcosa di più.

Questo fenomeno sociale è molto comune e ha a che vedere con una caratteristica di noi esseri umani: la possibilità di cambiare e migliorarci è allettante e ci entusiasma, ma porta con sé anche le difficoltà del mantenere i nuovi obiettivi e la fatica della costanza. 

Per evitare di abbandonare i nostri buoni propositi e sfuggire al Quitter's Day, però, qualcosa la possiamo fare.

Come mantenere i buoni propositi in 5 mosse

Il motivo principale per cui finiamo per riporre nel cassetto i buoni propositi e li tiriamo fuori nuovamente all'avvicinarsi di un altro Capodanno sta nelle nostre aspettative. 

Molto spesso ci aspettiamo troppo da noi e pensiamo di poter svoltare la nostra vita in un batter di ciglia. E invece, come per qualsiasi cambiamento grande o piccolo che sia, dobbiamo solo darci tempo e allenarci alla costanza. Partendo da questo principio di base, ecco come sfuggire al Quitter's Day per questo nuovo anno.

  1. Poniamoci obiettivi realistici

Uno dei modi per facilitare l'abbandono dei buoni propositi è prefissarci degli obiettivi giganteschi, eccessivamente ambiziosi o lontani dal nostro essere. 

Spesso l'entusiasmo del nuovo inizio ci spinge a desiderare di raggiungere traguardi troppo grandi e in breve tempo, lasciandoci presto l'amaro in bocca e quel senso di fallimento. Altre volte, tendiamo a porci obiettivi che non sono nostri, solo perché altri lo hanno fatto o perché cerchiamo di emulare la vita apparentemente più interessante di altre persone.

Ciò che dovremmo fare, invece, è pensare a cosa davvero vogliamo migliorare nelle nostre vite, un passetto alla volta, stabilendo anche un lasso di tempo realistico come test per vedere effettivamente se funziona.

  1. Riduciamo un obiettivo alla sua parte più piccola e specifica

Non basta prefissarci un obiettivo realistico: dobbiamo anche fare in modo che sia specifico. Per farlo, basta suddividere un obiettivo grande in altri più piccoli e più facilmente raggiungibili, e poi avanzare sempre di più.

Se per esempio il nostro obiettivo è leggere di più, specifichiamo quanto di più: "leggere almeno un libro al mese" potrebbe essere un'idea.

  1. Facciamo dei nostri obiettivi un'abitudine

Dopo aver definito bene il nostro obiettivo, uno dei modi per perseguirlo a lungo termine è associarlo a un'abitudine che abbiamo già, in modo da contestualizzarlo.

Tornando all'esempio della lettura, potrei stabilire che "dopo essermi messa a letto, leggerò almeno 10 pagine".

  1. Teniamo conto delle difficoltà e preveniamole

Cedere alle difficoltà è umano, per questo dovremmo tenere conto della possibilità di sentire quella voglia di mollare. Quando accade non dobbiamo considerarla un fallimento, ma semplicemente un'ulteriore prova da superare. 

Ad aiutarci potrebbe essere il piano "se succede X, allora faccio Y". In psicologia questo piano si chiama intenzione di implementazione ed è una strategia efficace che aiuta a tenere alta la motivazione, a prevedere cosa potrebbe andare storto e a raggiungere quindi un determinato obiettivo.

"Se vado a letto troppo tardi, allora leggerò almeno 3 pagine e deciderò solo dopo se continuare fino a 10 oppure no".

  1. Teniamo traccia dei nostri progressi

Di recente ho letto il libro "Il cervello creativo. Trucchi e consigli per liberare la tua mente". Qui, l'autore Neil Pavitt ci mostra, tra le altre cose, un metodo efficace per accaparrarci piccole e graduali conquiste nella nostra vita. L'autore ci racconta un episodio sul comico Jerry Seinfeld. 

Ci dice che Seinfeld usava un metodo per essere costante nella scrittura dei suoi pezzi: aveva un calendario fisico su cui con un pennarello metteva una X su ogni giorno in cui scriveva. Il fatto di vedere tante X consecutive lo aiutava a non mollare e a non volere spezzare quella catena, per niente al mondo. 

Questo è un metodo eccellente che può aiutarci a raggiungere qualsiasi obiettivo ci siamo prefissati, perché vedere quelle X effettivamente può darci un senso di grande soddisfazione.

Una soddisfazione che ci conquisteremo non immediatamente, non senza sforzi, ma giorno dopo giorno, gradualmente e con impegno. 

Buon nuovo inizio a tutti e a tutte, buon 2026!

 

Foto di Polina

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