teoriche infermieristiche

L'evoluzione dell'infermieristica da vocazione caritatevole, spesso subordinata a ordini religiosi o militari, a disciplina scientifica autonoma e accademica rappresenta uno dei percorsi intellettuali più complessi e affascinanti della storia della medicina moderna.

Questa transizione non è stata meramente organizzativa o tecnica, ma profondamente epistemologica. Ha richiesto la definizione di un corpo di conoscenze proprio, distinto dalla medicina curativa (che si occupa della diagnosi e del trattamento della patologia) e focalizzato invece sulla risposta umana ai problemi di salute reali o potenziali.1

Ascolta "Un'analisi comparata delle teoriche Infermieristiche e dei modelli concettuali" su Spreaker.

Al centro di questa evoluzione si collocano le teoriche del nursing, studiose che hanno formalizzato il pensiero infermieristico attraverso modelli concettuali e teorie. L'analisi di queste opere non è un semplice esercizio storiografico, ma una necessità pragmatica per comprendere la natura dell'assistenza, definita a livello internazionale come "caring".

Per navigare la vastità di queste produzioni teoriche, la disciplina ha identificato un Metaparadigma del Nursing, un costrutto astratto che funge da cornice per tutte le teorie e che si articola in quattro concetti fondamentali, la cui interpretazione varia radicalmente tra le diverse autrici: la Persona, l'Ambiente, la Salute e l'Assistenza Infermieristica (Nursing).2

L'obiettivo di questo rapporto è fornire un'analisi esaustiva e comparata delle principali teoriche — partendo dalla pioniera Florence Nightingale, attraversando la "Scuola dei Bisogni" (Henderson, Orem) e la "Scuola dell'Interazione" (Peplau, Orlando, King), fino ad arrivare ai modelli sistemici (Roy, Neuman), unitari (Rogers) e alle tassonomie diagnostiche (Gordon) e transculturali (Leininger).

Un'attenzione particolare sarà dedicata al contributo italiano di Marisa Cantarelli, il cui modello ha segnato il passaggio dal mansionario alla prestazione intellettuale. Attraverso il confronto dialettico tra queste visioni, emergeranno le divergenze filosofiche, le applicazioni cliniche e l'evoluzione del concetto stesso di paziente: da ricevente passivo di cure a partner attivo e sistema energetico complesso.

1. Il fondamento ambientale: florence nightingale e l'alba della teoria

Florence Nightingale (1820–1910) è universalmente riconosciuta come la fondatrice dell'infermieristica moderna, ma il suo contributo va oltre l'organizzazione dei servizi sanitari; ella è, a tutti gli effetti, la prima teorica del nursing. La sua opera si radica in un contesto storico preciso, la Guerra di Crimea, dove l'osservazione empirica delle condizioni sanitarie la portò a formulare la Teoria Ambientale.4

1.1 I canoni dell'ambiente e la filosofia della natura

Nightingale non teorizzò il nursing come un intervento diretto sui processi fisiologici interni — all'epoca poco compresi — ma come la gestione dell'ambiente esterno per facilitare i processi vitali.

La sua definizione di nursing è lapidaria e potente: "mettere il paziente nelle migliori condizioni possibili affinché la natura possa agire su di lui".1 Questa visione introduce un concetto di passività del paziente (che "è agito" dalla natura e dall'ambiente) che verrà ribaltato solo decenni dopo dalle teoriche dell'interazione.4

Nei suoi scritti, che includono oltre 14.000 lettere e testi fondamentali come Notes on Nursing, Nightingale identificò cinque componenti ambientali essenziali, la cui alterazione era vista come causa primaria di malattia o di ritardo nella guarigione:

  1. Ventilazione: Considerata il prerequisito assoluto per la vita. L'aria pura era vista come il veicolo della vitalità, contrapposta ai miasmi degli ambienti chiusi.
  2. Luce: Nightingale osservò empiricamente gli effetti benefici della luce solare diretta non solo sull'umore, ma sui processi biologici, anticipando concetti moderni di cronobiologia e sintesi vitaminica.
  3. Calore: La gestione della temperatura corporea attraverso l'ambiente e le coperte era cruciale per prevenire l'esaurimento delle energie vitali del paziente.
  4. Effluvi (Igiene): In un'epoca pre-antibiotica, l'insistenza sulla gestione degli scarichi, sulla pulizia degli ambienti e sull'eliminazione degli odori nocivi rappresentava la prima forma codificata di controllo delle infezioni.4
  5. Rumore: Nightingale identificò nel rumore non necessario una fonte di stress fisiologico capace di interrompere il sonno e il processo riparativo naturale.4

1.2 Il Metaparadigma Nightingaliano

L'analisi del metaparadigma di Nightingale rivela una struttura concettuale che, seppur datata, contiene i germi della moderna ecologia sanitaria:

  • Salute: Non è solo l'assenza di malattia, ma l'essere in grado di utilizzare bene ogni potere che si possiede. La malattia è vista come un "processo riparativo" istituito dalla natura per rimediare a un avvelenamento o decadimento.4
  • Persona: Un essere con poteri riparativi naturali, ma essenzialmente passivo rispetto all'intervento infermieristico che si focalizza sull'esterno.
  • Ambiente: Il fulcro della teoria. Include fattori fisici, psicologici e sociali, anche se l'enfasi primaria è sugli aspetti fisici.4
  • Nursing: Un servizio all'umanità basato sull'osservazione e sull'esperienza, distinto dalla medicina, che richiede l'uso di "cervello, cuore e mani".4

2. La scuola dei bisogni: Da Henderson a Orem

Se Nightingale si concentrava sull'ambiente, la metà del XX secolo vede uno spostamento radicale dell'attenzione verso l'individuo e le sue necessità intrinseche. Le teorie dei bisogni, influenzate dalla psicologia umanistica di Maslow, postulano che l'assistenza infermieristica sia necessaria quando l'individuo non riesce a soddisfare autonomamente i propri bisogni fondamentali.6

2.1 Virginia Henderson: L'infermiere come protesi di autonomia

Virginia Henderson, definita la "Nightingale del XX secolo", ha fornito una delle definizioni più durature e citate della disciplina. Per Henderson, la funzione unica dell'infermiere è "assistere l'individuo, malato o sano, nell'esecuzione di quelle attività che contribuiscono alla salute o al suo recupero (o a una morte serena) che egli compirebbe senza aiuto se avesse la forza, la volontà o la conoscenza necessarie".4

I 14 Bisogni fondamentali e il rifiuto della gerarchia rigida

Henderson identificò 14 componenti dell'assistenza di base. Sebbene inizialmente ispirata dalla piramide di Maslow, Henderson si distaccò dalla rigida gerarchizzazione, notando che nel contesto di ricovero ospedaliero molti bisogni di "ordine superiore" secondo Maslow potevano diventare prioritari o intrecciarsi in modo complesso con quelli fisiologici.7

I 14 bisogni includono:

  1. Respirare normalmente.
  2. Mangiare e bere in modo adeguato.
  3. Eliminare i rifiuti corporei.
  4. Muoversi e mantenere posizioni desiderabili.
  5. Dormire e riposare.
  6. Scegliere l'abbigliamento adatto.
  7. Mantenere la temperatura corporea.
  8. Mantenere il corpo pulito e proteggere la pelle.
  9. Evitare i pericoli ambientali.
  10. Comunicare con gli altri.
  11. Praticare la propria fede (valori).
  12. Lavorare in modo da avere un senso di realizzazione.
  13. Giocare o partecipare a varie forme di ricreazione.
  14. Apprendere, scoprire o soddisfare la curiosità.4

L'obiettivo ultimo dell'assistenza hendersoniana è l'indipendenza del paziente. L'infermiere deve avere la capacità empatica di "entrare nella pelle" del paziente per comprendere quali bisogni siano compromessi e agire come sostituto temporaneo della sua autonomia.4

2.2 Dorothea Orem: la teoria del Deficit di Cura di Sé (Self-Care)

Dorothea Orem porta il concetto di bisogno a un livello di astrazione superiore, trasformandolo in "requisito di cura di sé". La sua Teoria del Deficit di Cura di Sé si fonda sulla premessa antropologica che l'uomo adulto ha il diritto e la responsabilità di prendersi cura di sé stesso per mantenere la vita e il benessere.1

La struttura della teoria: agenzia e deficit

Il modello di Orem si articola su tre costrutti interrelati:

  1. Teoria della Cura di Sé (Self-Care): Descrive le attività che gli individui avviano ed eseguono per conto proprio per mantenere la vita, la salute e il benessere.
  2. Teoria del Deficit di Cura di Sé: Questo è il nucleo del nursing. Il deficit sorge quando la "Self-Care Agency" (la capacità dell'individuo di agire) non è sufficiente a soddisfare i "Self-Care Requisites" (le richieste terapeutiche o di base).
  3. Teoria dei Sistemi Infermieristici: Definisce come l'infermiere compensa il deficit.
I tre sistemi infermieristici

A differenza di Henderson che parla genericamente di "assistenza", Orem classifica rigorosamente la modalità di intervento in base al grado di deficit:

  • Sistema totalmente compensatorio: l'infermiere agisce per il paziente, che è totalmente incapace di contribuire alla propria cura (es. paziente in coma, paziente con gravi traumi spinali). L'infermiere supporta e protegge il paziente, compensando la totale assenza di agenzia.4
  • Sistema parzialmente compensatorio: infermiere e paziente collaborano. Il paziente può svolgere alcune attività di cura di sé (es. lavarsi il viso) ma ne richiede altre (es. medicazione complessa, deambulazione assistita). La responsabilità è condivisa.4
  • Sistema educativo-di supporto: il paziente è fisicamente in grado di svolgere le azioni, ma manca di conoscenze, abilità decisionali o motivazione. L'infermiere agisce come educatore e consulente (es. insegnare a un diabetico l'automonitoraggio). Questo sistema è fondamentale per la gestione delle cronicità.4

2.3 Analisi comparata: Henderson vs. Orem

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Virginia Henderson

Dorothea Orem

Concetto chiave

14 Bisogni Fondamentali.

Self-Care (Cura di Sé) e Deficit.

Ruolo Infermiere

Sostituto, Aiutante, Partner. "Entrare nella pelle".

Agente di compensazione del deficit. Progettista di sistemi di cura.

Focus dell'azione

Soddisfare il bisogno specifico (fare per).

Ripristinare la capacità di agire (agenzia) del paziente.

Visione del paziente

Persona che manca di forza, volontà o conoscenza.

Agente responsabile della propria cura (salvo impedimenti).

Critiche

Rischio di dipendenza se l'infermiere si sostituisce troppo.

Rischio di colpevolizzazione se il paziente non aderisce al self-care.

3. L'eredità italiana: il modello delle prestazioni di Marisa Cantarelli

Mentre negli Stati Uniti si dibatteva tra bisogni e self-care, in Italia, a partire dagli anni '70 e '80, Marisa Cantarelli elaborava un modello teorico fondamentale per l'emancipazione della professione infermieristica italiana dalla subordinazione medica e dal mansionario esecutivo.

3.1 Oltre il mansionario: la logica della prestazione

Il Modello delle Prestazioni Infermieristiche nasce dalla necessità di definire l'identità professionale dell'infermiere in un contesto legislativo che stava cambiando. Cantarelli rifiuta l'idea dell'infermiere come mero esecutore di compiti (mansioni) prescritti dal medico. Propone invece il concetto di "prestazione infermieristica": un comportamento osservabile, misurabile e complesso, risultato di un processo decisionale autonomo volto a risolvere un bisogno specifico di assistenza infermieristica.8

3.2 Struttura del modello: bisogni e azioni professionali

Il modello identifica 11 bisogni fondamentali (simili a quelli di Henderson, ma rielaborati) e associa a ciascuno di essi una specifica prestazione infermieristica.

La vera innovazione risiede nella codifica delle azioni che l'infermiere compie all'interno della prestazione. Queste azioni definiscono il grado di autonomia e la natura dell'intervento 9:

  1. Indirizzare: Orientare il paziente verso comportamenti o scelte salutari.
  2. Guidare: Condurre il paziente attraverso un percorso o una procedura specifica.
  3. Sostenere: Fornire supporto fisico o psicologico per mantenere una funzione.
  4. Compensare: Intervenire parzialmente per colmare una lacuna funzionale.
  5. Sostituire: Agire integralmente al posto del paziente quando questi non è in grado di farlo.

Un esempio pratico tratto dai protocolli applicativi del modello 9:

  • Prestazione: assicurare il movimento
  • Azione Indirizzare: Illustrare i fattori che influenzano il movimento (effetti dell'attività lavorativa, abitudini).
  • Azione Guidare: Istruire sulle modalità per mantenere il movimento.
  • Azione Sostenere: Favorire la deambulazione spontanea ed esercizi attivi.
  • Azione Compensare: Fornire aiuto parziale per la deambulazione.
  • Azione Sostituire: Muovere e posizionare la persona (mobilizzazione passiva).9

3.3 Il metaparadigma secondo Cantarelli

Secondo il modello Cantarelli, l'uomo è un'unità bio-psico-sociale in continua interazione con l'ambiente. La Salute è intesa come la capacità dell'individuo di soddisfare autonomamente i propri bisogni di assistenza. Quando questa capacità viene meno, subentra il Bisogno di Assistenza Infermieristica. L'infermiere non risponde alla "malattia" (campo medico), ma alla ridotta capacità di soddisfare i bisogni (campo infermieristico), garantendo la personalizzazione delle cure.10 Questo approccio ha permesso agli infermieri italiani di rivendicare un'area di competenza esclusiva e autonoma.

4. La Scuola dell'interazione: Peplau, Orlando e King

Le teorie dell'interazione segnano un passaggio cruciale: l'attenzione si sposta dall'atto tecnico ("fare per" il paziente) alla relazione ("stare con" il paziente). L'assistenza è vista come un processo interpersonale in cui la terapia risiede nella comunicazione e nella relazione stessa.6

4.1 Hildegard Peplau: il nursing psicodinamico

Pubblicato nel 1952, il lavoro di Hildegard Peplau, Interpersonal Relations in Nursing, ha fondato il nursing psichiatrico moderno. Peplau definisce il nursing come un "processo interpersonale terapeutico e significativo". A differenza di Nightingale che vedeva il paziente come passivo, Peplau vede il paziente come un partner attivo in una relazione complessa.4

Le fasi della relazione e il concetto di ansia

Il modello di Peplau descrive quattro fasi sequenziali della relazione infermiere-paziente:

  1. Orientamento: Il paziente avverte un bisogno (spesso manifestato come ansia) e cerca aiuto. L'infermiere aiuta a riconoscere e definire il problema.
  2. Identificazione: Il paziente si identifica con l'infermiere, iniziando a rispondere selettivamente a chi può offrire aiuto.
  3. Sfruttamento (Exploitation): Il paziente utilizza attivamente tutti i servizi disponibili sulla base dei propri interessi e bisogni. È la fase di lavoro terapeutico intenso.
  4. Risoluzione: I vecchi bisogni vengono soddisfatti e ne emergono di nuovi, più maturi. Il paziente si svincola emotivamente dalla dipendenza dall'infermiere.4

Peplau teorizza che l'ansia sia un'energia psichica che, se gestita, promuove l'apprendimento e la crescita. L'infermiere non deve sopprimere l'ansia, ma utilizzarla come motore per il cambiamento. Il concetto di salute implica un "movimento in avanti della personalità" verso una vita creativa e costruttiva.3

4.2 Ida Jean Orlando: la teoria del processo infermieristico

Ida Jean Orlando si concentra sul "qui ed ora" dell'interazione. La sua teoria nasce dall'osservazione che spesso gli infermieri agiscono sulla base di protocolli o intuizioni non verificate, fallendo nel rispondere al vero bisogno del paziente.1

Azione automatica vs. Azione deliberativa

Orlando distingue due tipi di azione:

  • Azione automatica: Basata su ordini medici o routine, non convalidata con il paziente.
  • Azione deliberativa: Risultato di un processo disciplinato in cui l'infermiere percepisce un bisogno, verifica la sua percezione con il paziente ("Mi sembra che lei stia provando dolore, è così?"), e agisce solo dopo la conferma.

Questo ciclo continuo di percezione-convalida-azione è il cuore del "Nursing Process" secondo Orlando, garantendo che l'assistenza sia sempre sintonizzata sul bisogno immediato.6

4.3 Imogene King: la teoria del raggiungimento degli obiettivi (goal attainment)

Imogene King introduce la teoria dei sistemi nell'interazione. Il suo quadro concettuale comprende tre sistemi interagenti: il Sistema Personale (l'individuo), il Sistema Interpersonale (gruppi, relazione infermiere-paziente) e il Sistema Sociale (società, ospedale).4

La transazione

Il concetto cardine è la Transazione. King sostiene che l'infermiere e il paziente portano nella relazione le proprie percezioni, valori e obiettivi. Attraverso la comunicazione (azione e reazione), essi giungono a una transazione: stabiliscono obiettivi mutuali e concordano i mezzi per raggiungerli.

King afferma esplicitamente: "Se avviene la transazione, l'obiettivo sarà raggiunto". La salute è definita come la capacità di funzionare nei ruoli sociali; il nursing è il processo che aiuta il paziente a mantenere questa capacità.1 Questa teoria è particolarmente democratica: senza la partecipazione attiva del paziente nella definizione degli obiettivi, l'assistenza è destinata al fallimento.

Tabella comparativa: le teoriche dell'interazione

Concetto

Hildegard Peplau

Ida Jean Orlando

Imogene King

Focus Principale

Relazione terapeutica e fasi di sviluppo psicologico.

Processo immediato di percezione-convalida (Qui ed Ora).

Transazione e raggiungimento di obiettivi mutuali.

Obiettivo

Crescita della personalità e riduzione dell'ansia.

Soddisfare il bisogno immediato per alleviare il disagio.

Raggiungere obiettivi di salute concordati per mantenere il ruolo sociale.

Ruolo Infermiere

Educatore, Counselor, Risorsa, Sostituto.

Investigatore deliberativo del bisogno.

Partner nella definizione degli obiettivi.

5. La scuola dei sistemi e dell'adattamento: Roy e Neuman

Dagli anni '70 in poi, l'influenza della Teoria Generale dei Sistemi (von Bertalanffy) porta allo sviluppo di modelli che vedono l'uomo non più come somma di bisogni, ma come un sistema complesso aperto, in costante scambio energetico e informativo con l'ambiente.

5.1 Sister Callista Roy: il modello di adattamento (RAM)

Il Roy Adaptation Model (RAM) vede la persona come un sistema olistico e adattivo. La salute non è un punto fisso, ma "un processo di essere e divenire una persona integrata e totale". L'obiettivo del nursing è promuovere l'adattamento.1

Gli stimoli e i meccanismi di controllo

Roy analizza l'ambiente come una serie di input (stimoli) che colpiscono il sistema-persona:

  • Stimoli focali: La causa immediata del problema (es. emorragia, dolore acuto).
  • Stimoli contestuali: Tutti gli altri fattori presenti che influenzano la risposta (es. ambiente rumoroso, paura).
  • Stimoli residui: Fattori del passato, credenze o tratti di personalità che influenzano indirettamente la situazione.5

Il sistema-persona elabora questi stimoli attraverso due sottosistemi di controllo: il Regolatore (meccanismi fisiologici/chimici automatici) e il Cognitore (elaborazione mentale cognitiva ed emotiva). L'adattamento si manifesta in quattro modalità: fisiologica, concetto di sé, funzione di ruolo e interdipendenza. L'infermiere agisce manipolando gli stimoli per favorire risposte adattive.4

5.2 Betty Neuman: il modello dei sistemi e lo stress

Betty Neuman propone un modello fortemente orientato alla gestione dello stress e alla prevenzione. Il "Neuman Systems Model" visualizza il cliente come un nucleo centrale (struttura di base con fattori di sopravvivenza genetica) protetto da una serie di cerchi concentrici che rappresentano le difese.4

Le linee di difesa e i livelli di prevenzione
  • Linea flessibile di difesa: il cuscinetto esterno (es. stato nutrizionale, riposo) che agisce come prima barriera contro gli stressori. È dinamica e può espandersi o contrarsi.
  • Linea normale di difesa: rappresenta lo stato di salute abituale o l'adattamento standard della persona.
  • Linee di resistenza: protezioni interne che si attivano quando lo stressore penetra la linea normale (es. risposta immunitaria).

Neuman definisce il nursing attraverso tre livelli di prevenzione:

  1. Prevenzione primaria: rafforzare la linea flessibile prima che lo stressore colpisca (es. vaccinazione, educazione sanitaria).
  2. Prevenzione secondaria: trattamento dei sintomi quando la linea normale è stata penetrata (cura della fase acuta).
  3. Prevenzione terziaria: supporto per il ritorno all'equilibrio e rafforzamento delle difese residue dopo il trattamento.4

Confronto: adattamento vs. Stabilità

Sebbene entrambe siano teoriche dei sistemi, Roy e Neuman differiscono nella finalità. Per Roy, il fine è l'adattamento (il cambiamento positivo in risposta allo stimolo). Per Neuman, il fine è la stabilità (il mantenimento dell'equilibrio del sistema e la conservazione dell'energia). Roy si concentra sulla trasformazione del comportamento, Neuman sulla protezione della struttura centrale.

6. La scuola unitari ed energetica: Martha Rogers

Martha Rogers rappresenta il punto di massima astrazione teorica, introducendo un paradigma che si distacca radicalmente dal modello biomedico. La sua Science of Unitary Human Beings (SUHB) postula che l'essere umano non sia una somma di parti biologiche, psicologiche e sociali, ma un campo energetico irriducibile e indivisibile.4

6.1 L'omeodinamica e la pandimensionalità

Rogers rifiuta il concetto di omeostasi (equilibrio statico) a favore dell'Omeodinamica, governata da tre principi:

  1. Integralità: L'interazione continua e mutua tra il campo umano e il campo ambientale. Non c'è separazione: l'uomo e l'ambiente si compenetrano.
  2. Risonanza: Il cambiamento continuo dei modelli d'onda (pattern) che variano in intensità e frequenza (da bassa ad alta frequenza).
  3. Elicità (Helicy): La natura del cambiamento è innovativa, probabilistica, unidirezionale e crescente in complessità. L'uomo non torna mai allo stato precedente, ma evolve sempre verso nuove forme.4

Rogers definisce l'universo come "pandimensionale", un dominio non lineare senza attributi spaziali o temporali. In questa visione, la malattia non è un guasto meccanico, ma un'espressione del pattern energetico.

L'infermiere (definito come "artista e scienziato") non "cura" la malattia, ma partecipa al processo di cambiamento del pattern, promuovendo l'armonizzazione tra i campi per massimizzare il potenziale di salute.6 Questa teoria ha aperto la strada a approcci olistici e a tecniche come il Tocco Terapeutico (Therapeutic Touch).

7. Strumenti tassonomici e transculturali: Gordon e Leininger

Parallelamente alle grandi teorie, il nursing ha sviluppato modelli applicativi essenziali per la pratica clinica globalizzata e standardizzata.

7.1 Marjory Gordon: i modelli funzionali della salute

Mentre le teoriche precedenti si concentravano sul "cosa" è il nursing, Marjory Gordon ha fornito la struttura per il "come" accertare i bisogni del paziente. I suoi 11 Modelli Funzionali della Salute costituiscono l'architettura diagnostica su cui si basa la tassonomia NANDA-I, permettendo agli infermieri di raccogliere dati in modo sistematico e olistico.14

Elenco descrittivo e applicativo degli 11 modelli
  1. Percezione e gestione della salute: indaga come il paziente percepisce il proprio benessere e come gestisce la salute futura. È fondamentale per capire l'aderenza terapeutica.
  2. Nutrizionale-metabolico: valuta l'assunzione di nutrienti in relazione al fabbisogno metabolico, inclusa la cicatrizzazione dei tessuti.
  3. Eliminazione: analizza le funzioni escretorie (intestinale, urinaria, cutanea).
  4. Attività-esercizio: esamina le capacità motorie, l'autonomia nelle ADL (Activities of Daily Living) e i fattori cardiovascolari che influenzano il movimento.
  5. Sonno-riposo: valuta la qualità del sonno e la percezione di riposo ed energia.
  6. Cognitivo-percettivo: indaga le modalità sensoriali (vista, udito), la gestione del dolore e le funzioni cognitive (memoria, linguaggio).
  7. Percezione di sé-concetto di sé: esamina l'identità, l'immagine corporea e l'autostima.
  8. Ruolo-Relazione: Valuta gli impegni sociali, familiari e lavorativi e come la malattia impatta su di essi.
  9. Sessualità-riproduzione: indagala soddisfazione sessuale e le funzioni riproduttive.
  10. Coping-tolleranza allo stress: descrive i meccanismi di adattamento e la capacità di gestire situazioni critiche.14
  11. Valori-convinzioni: esplora i valori spirituali e le scelte morali che guidano le decisioni del paziente.

Gordon distingue tra modelli funzionali (nella norma), disfunzionali (problema reale) e potenzialmente disfunzionali (rischio), introducendo anche il concetto di "Accertamento al rallentatore" (Time-Lapse) per il monitoraggio a lungo termine.17

7.2 Madeleine Leininger:il nursing transculturale

Con la globalizzazione, Madeleine Leininger ha colmato una lacuna critica con la sua Teoria della Diversità e Universalità dell'Assistenza Culturale. Il suo "Sunrise Model" (Modello del Sole Nascente) postula che il "caring" è un fenomeno universale, ma le sue espressioni sono culturalmente specifiche. Non si può curare efficacemente una persona se l'assistenza non è "culturalmente congruente".4

L'infermiere deve operare attraverso tre modalità d'azione:

  1. Preservazione/Mantenimento: Sostenere le pratiche culturali del paziente che sono benefiche o neutre per la salute.
  2. Adattamento/Negoziazione: Negoziare con il paziente per adattare le pratiche culturali in modo che non siano dannose, rispettando le credenze.
  3. Rimodellamento/Ristrutturazione: Aiutare il paziente a modificare pratiche culturali dannose, offrendo alternative che siano accettabili all'interno del suo quadro valoriale.

8. Sintesi comparativa dei metaparadigmi

Per concludere l'analisi epistemologica, è fondamentale visualizzare come le diverse scuole di pensiero abbiano ridefinito i quattro concetti cardine del metaparadigma.

Tabella 1: matrice comparativa del metaparadigma infermieristico

Teorica

Persona

Salute

Ambiente

Nursing (Assistenza)

Nightingale

Passiva; dotata di poteri riparativi naturali.

Essere in grado di usare i propri poteri; assenza di malattia.

Fattori fisici esterni (aria, luce, acqua) che agiscono sulla persona.

Mettere il paziente nelle condizioni migliori per l'azione della natura.

Henderson

Unità indivisibile corpo-mente; richiede assistenza per l'autonomia.

Indipendenza nel soddisfare i 14 bisogni fondamentali.

Fattori esterni che influenzano la vita e lo sviluppo.

"Prestare" forza, volontà o conoscenza per rendere il paziente indipendente.

Orem

Agente di self-care (cura di sé).

Integrità strutturale e funzionale; capacità di self-care sviluppata.

Fattori fisici, chimici, biologici e sociali.

Arte di aiutare; compensare i deficit di self-care tramite 3 sistemi.

Cantarelli

Unità bio-psico-sociale con bisogni di assistenza specifici.

Capacità di soddisfare autonomamente i propri bisogni di assistenza.

Contesto in cui si manifestano i bisogni e si erogano le prestazioni.

Comportamento osservabile (prestazione: indirizzare, guidare, ecc.) per risolvere un bisogno.

Peplau

Organismo in equilibrio instabile che cerca di ridurre l'ansia.

Movimento in avanti della personalità; processi creativi e produttivi.

Contesto fluido delle relazioni interpersonali.

Processo terapeutico educativo; strumento di maturazione della personalità.

King

Sistema aperto, razionale, senziente.

Stato dinamico nel ciclo della vita; adattamento agli stress per il ruolo.

Sistema sociale e sfondi dell'interazione umana.

Processo di interazione e transazione per raggiungere obiettivi condivisi.

Roy

Sistema adattivo olistico con meccanismi di coping.

Processo di divenire una persona integrata e totale.

Stimoli focali, contestuali e residui.

Promuovere l'adattamento nelle 4 modalità manipolando gli stimoli.

Rogers

Campo energetico unitario, pandimensionale, irriducibile.

Espressione del processo vitale; non dicotomica rispetto alla malattia.

Campo energetico pandimensionale integrato con il campo umano.

Promuovere l'armonizzazione dei campi (scienza e arte umanistica).

Neuman

Sistema aperto con struttura centrale e linee di difesa.

Equilibrio del sistema; benessere come energia disponibile.

Fattori interni/esterni; stressori intra/inter/extrapersonali.

Interventi di prevenzione (primaria, secondaria, terziaria) per la stabilità.

Conclusioni: la pluralità come risorsa

L'analisi condotta dimostra che non esiste una "teoria unificata" del nursing, ma una pluralità di lenti attraverso cui osservare la realtà assistenziale. Questa diversità non è una debolezza, ma la più grande risorsa della disciplina.

Per un paziente critico in Rianimazione, il modello dei sistemi di Neuman o il sistema totalmente compensatorio di Orem offrono la struttura logica necessaria per proteggere la vita biologica. Per un paziente che affronta una malattia cronica degenerativa, il modello di adattamento di Roy o la transazione di King forniscono gli strumenti per ridefinire il proprio ruolo sociale. Per il nursing di comunità, il modello ambientale di Nightingale (rivisto in chiave ecologica moderna) e quello transculturale di Leininger sono indispensabili. E nel contesto italiano, il modello Cantarelli rimane un faro per l'autonomia decisionale e la dignità professionale.

Le teoriche del nursing hanno trasformato l'assistenza da una serie di compiti manuali a una scienza intellettuale complessa, fornendo il linguaggio per descrivere non solo cosa fanno gli infermieri, ma soprattutto perché lo fanno, ponendo sempre al centro — che sia inteso come sistema, agente di self-care o campo energetico — l'essere umano nella sua irripetibile unicità.

Bibliografia

  1. Comparative Nursing Theories - PSYCH-MENTAL HEALTH HUB, https://pmhealthnp.com/comparative-nursing-theories/
  2. 10 OTTOBRE 2023_PARADIGMA, METAPARADIGMA, MODELLI E TEORIE DELLA DISCIPLINA INFERMIERISTICA - E-learning, https://elearning.unito.it/medicina/mod/resource/view.php?id=219018
  3. Teorie della disciplina infermieristica - E-learning, https://elearning.unito.it/medicina/pluginfile.php/442033/mod_folder/content/0/18%20OTTOBRE%202023_DISPENSA%20TEORICHE%20DELLINFERMIERISTICA.pdf?forcedownload=1
  4. Nursing Theorists - Current Nursing, https://currentnursing.com/nursing_theory/nursing_theorists.html
  5. Dedicato a chi ha sempre creduto in me... a mia madre, a mio padre, a Tommaso, mio fratello, al mio portento, nonno. Essi, per me, sono il senso - UNIVPM, https://tesi.univpm.it/retrieve/c7698e89-69b8-4797-9fca-027734d49437/tesi%20completa%20pdfA.pdf
  6. Nursing Theories & Theorists: The Definitive Guide for Nurses - Nurseslabs, https://nurseslabs.com/nursing-theories/
  7. Corso di Laurea in Infermieristica LA PERCEZIONE DEI BISOGNI IN AMBITO ONCOLOGICO: TESTIMONIANZE COMPARATE DI ASSISTITI E INFERM, https://thesis.unipd.it/retrieve/25468e61-0dde-43cf-afab-d31e7fe797f4/delotto.enrica.1047821.pdf
  8. Il Modello delle Prestazioni Infermieristiche e le tassonomie NNN - Marisa Cantarelli, Barbara Sappa | Zanichelli, https://www.zanichelli.it/ricerca/prodotti/il-modello-delle-prestazioni-infermieristiche-e-le-tassonomie-nnn-cantarelli
  9. IL MODELLO DELLE PRESTAZIONI INFERMIERISTICHE - Pagina di ingresso - PROCEDURE ED ESAMI, http://fabriziofavelli.it/protocolli%20e%20procedure/files/modello_prestazioni_infermieristirgachemed_1.pdf
  10. Modello Cantarelli e la personalizzazione delle cure infermieristiche, https://www.nurse24.it/studenti/il-modello-cantarelli-e-la-personalizzazione-delle-cure-infermieristiche.html
  11. Modello delle Prestazioni infermieristiche - Marisa Cantarelli - YouTube, https://www.youtube.com/watch?v=8uO256UDhTw
  12. Nursing theory: the comparison of four theoretical proposals - PubMed, https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/6898233/
  13. Nursing Theory, Types of Nursing Theories, and Nursing Theorists, Examples of Nursing Theories | Understanding Nursing Theories in Nursing Practice - Best Nursing Essay Writing Service for Studying Nurses, https://studyingnurse.com/study/nursing-theories-and-theorists/
  14. 11 MODELLI DI GORDON - DIR, https://www.dir.uniupo.it/mod/resource/view.php?id=702567
  15. Modelli Funzionali Della Salute: (Di Marjory Gordon) | PDF - Scribd, https://ru.scribd.com/doc/90650656/modellifunzionalidellasalute
  16. ACCERTAMENTO GORDON IIIANNO - univpm, https://www.medicina.univpm.it/sites/www.medicina.univpm.it/files/ACCERTAMENTO%20GORDON%20IIIANNO.pdf
  17. I modelli funzionali secondo la Gordon - La Pianificazione Infermieristica, https://korraton.altervista.org/modelli-e-accertamento/

 

Foto di Caio

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