lezione universitaIl CCNL Sanità pubblica 2016-2018 nell'art.48 Diritto allo studio ha introdotto alcune novità, da un lato ha dato la possibilità a chi è assunto a tempo determinato di usufruire delle 150 ore, dall'altra ha ridotto il numero di dipendenti a tempo indeterminato che ne possono usufruire.

Inoltre l'articolo "48. diritto allo studio" ha un titolo fuorviante che potrebbe mettere sulla falsa riga molti infermieri e lavoratori in sanità, questo è da chiarire perchè il diritto allo studio è una conquista importante e consente al lavoratore di non fossilizzarsi e poter crescere professionalmente o addirittura cambiare lavoro.

 

Perchè il nuovo CCNL ha ridotto il numero degli infermieri a tempo indeterminato che possono usufruire delle 150 ore?

Te lo spiego dopo la premessa;

Il CCNL Sanità riporta "Art. 48 Diritto allo studio"; in realtà nel testo dell'articolo in questione sono specificati i criteri per l'assegnazione delle 150 ore, che sono una miglioria contrattuale importante prevista dalla normativa.

Il diritto allo studio è prima di tutto il diritto all'istruzione, poi in seguito è il diritto allo studio del lavoratore che è stato riconosciuto nel 1970 con l'articolo 10 dello statuto dei lavoratori.

 

Lo statuto dei lavoratori ha una lunga storia (wiki), ma da questo discende che nel CCNL siano previste le 150 ore, che possono non essere presenti nel CCNL di altri settori.

Lo statuto dei lavoratori (L. 20 maggio 1970, n. 300 Statuto dei Lavoratori) si applica a tutti i lavoratori riporta:

Art. 10. Lavoratori studenti.

1.

I lavoratori studenti, iscritti e frequentanti corsi regolari di studio in scuole di istruzione primaria, secondaria e di qualificazione professionale, statali, pareggiate o legalmente riconosciute o comunque abilitate al rilascio di titoli di studio legali, hanno diritto a turni di lavoro che agevolino la frequenza ai corsi e la preparazione agli esami e non sono obbligati a prestazioni di lavoro straordinario o durante i riposi settimanali.

2.

I lavoratori studenti, compresi quelli universitari, che devono sostenere prove di esame, hanno diritto a fruire di permessi giornalieri retribuiti.

3.

Il datore di lavoro potrà richiedere la produzione delle certificazioni necessarie all'esercizio dei diritti di cui al primo e secondo comma.

 

Il lavoratore studente ha dei diritti previsti dallo statuto dei lavoratori e come miglioria in alcuni CCNL sono state previste le 150 ore, che verranne assegnate con un bando aperto a tutti i dipendenti; chi non rientrerà nella graduatoria di quel bando potrà comunque usufruire delle giornate di permesso retribuito previste dallo Statuto dei Lavoratori.

Il motivo per cui dico che viene ridotto il numero di dipendenti a tempo indeterminato che usufruiscono delle 150 ore è che il numero di dipendenti che devono avere le 150 ore è il 3%... dei dipendenti a tempo indeterminato, quelli a tempo determinato non sono conteggiati nel totale degli aventi diritto.

Fino all'anno scorso il CCNL prevedeva che solo i dipendenti a tempo indeterminato potessero usufruire delle 150 ore, invece da quest'anno anche i dipendenti assunti a tempo determinato per un periodo continuativo superiore ai 6 mesi potranno accedere al bando sopracitato.

Ad esempio, se un'azienda ha 1000 dipendenti a tempo indeterminato, ci saranno 30 posti da assegnare per le 150 ore, ma se l'anno precedente gli aventi diritto erano tutti a tempo indeterminato, quest'anno una parte dei posti sarà assegnata ai colleghi assunti a tempo determinato.

I criteri di assegnazione per il CCNL SANITA' sono previsti  dal comma 6 dell'art.48 e assegnano una priorità agli studenti dell'ultimo anno e a quelli in pari con gli esami dell'anno precedente. 

L'altro comma che causa confusione è il comma 3, non presente nel precedente CCNL art.22 e riporta:

I lavoratori con contratto di lavoro a tempo determinato, di cui al comma 2, che non si avvalgono dei permessi retribuiti per il diritto allo studio, possono fruire dei permessi di cui all’art.10 della legge n.300 del 1970.

Un'interpretazione rigorosa del comma precedente potrebbe far pensare che solo i lavoratori a tempo determinato abbiano diritto al rispetto dell'art.10 dello statuto dei lavoratori, invece ovviamente anche il lavoratore a tempo indeterminato che resti escluso dal bando avrà comunque diritto ai permessi previsti dallo Statuto dei Lavoratori. 

Le 150 ore vengono attribuite con un bando pubblico che le ASL espongono, le novità introdotte dal nuovo CCNL richiedono la massima attenzione e in caso di dubbi sarà indispensabile sollecitare i sindacati a sorvegliare che venga rispettato il diritto allo studio con la massima trasparenza.

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