Infermieristica legale e forense: il valore dell’infermiere forense nella tutela della pratica clinica

Nel panorama sanitario contemporaneo, sempre più complesso, normato e caratterizzato da un’elevata esposizione alla responsabilità professionale, l’infermieristica legale e forense rappresenta un ambito strategico per la tutela sia dei professionisti sanitari sia dei cittadini.

In tale contesto, la figura dell’infermiere forense, ancora poco diffusa e non sempre pienamente riconosciuta nelle realtà italiane, assume un ruolo di crescente rilevanza.

L’infermiere forense è il professionista che integra competenze clinico-assistenziali avanzate con conoscenze giuridiche, medico-legali e deontologiche, al fine di analizzare, interpretare e contestualizzare la pratica infermieristica alla luce del quadro normativo vigente.

Il suo contributo si colloca all’intersezione tra scienza infermieristica e sistema giuridico, offrendo una lettura tecnica, rigorosa e contestualizzata dell’agire professionale.

L’infermiere forense: profilo e competenze

L’infermiere forense è un professionista specializzato nella valutazione degli aspetti giuridici e giurisprudenziali connessi all’assistenza infermieristica.

Il suo obiettivo è lo studio sistematico degli elementi concettuali, metodologici e applicativi della professione così come essa si esprime nella pratica clinica quotidiana.

Accanto a una solida preparazione clinica, l’infermiere forense possiede competenze avanzate in ambito legislativo, normativo e deontologico. È in grado di interpretare le condotte professionali alla luce delle leggi nazionali, delle raccomandazioni ministeriali, delle linee guida, delle buone pratiche clinico-assistenziali e dei riferimenti etici e deontologici, sia a livello nazionale sia internazionale.

Un ponte tra sistema sanitario e sistema giuridico

La funzione dell’infermiere forense si configura come un ruolo di mediazione altamente qualificata tra il mondo sanitario e quello giuridico.

Il suo intervento non si limita a una mera valutazione tecnica, ma si fonda su un’analisi critica e contestualizzata dell’atto assistenziale, considerando le condizioni operative, organizzative e strutturali in cui esso si è realizzato.

In particolare, l’infermiere forense risulta determinante nei procedimenti civili, penali o disciplinari che coinvolgono professionisti infermieri. In tali contesti può operare come consulente tecnico di parte (CTP), supportando il collega nella ricostruzione dei fatti, nell’analisi della documentazione sanitaria e nel confronto con gli standard di pratica professionale.

Pur non sostituendosi alla figura dell’avvocato, l’infermiere forense ne integra l’azione grazie a competenze specifiche proprie della disciplina infermieristica: conoscenza diretta dei processi assistenziali, comprensione delle dinamiche organizzative e capacità di lettura critica della documentazione clinica.

La tutela del professionista nella pratica clinica quotidiana

In ogni contesto assistenziale — ospedaliero, territoriale, residenziale, domiciliare, emergenziale o operatorio — l’infermiere è chiamato a prendere decisioni complesse, spesso in tempi ridotti e in condizioni di elevata pressione emotiva e organizzativa. Tali decisioni comportano responsabilità di natura clinica, tecnica, relazionale e documentale.

L’infermieristica legale e forense contribuisce a riaffermare un principio fondamentale: la responsabilità professionale non rappresenta esclusivamente un vincolo giuridico, ma costituisce un elemento strutturale della qualità e della sicurezza delle cure.

La conoscenza del quadro normativo, la consapevolezza dei limiti e delle potenzialità della propria pratica, nonché una corretta e puntuale documentazione assistenziale, sono strumenti essenziali sia per la tutela del professionista sia per la protezione del paziente.

In presenza di eventi avversi, segnalazioni o procedimenti giudiziari, l’infermiere clinico spesso non dispone delle competenze necessarie per interpretare in modo approfondito le implicazioni giuridiche del proprio operato. In tali circostanze, il supporto dell’infermiere forense diventa determinante.

Le responsabilità professionali dell’infermiere

Responsabilità civile

La responsabilità civile attiene al risarcimento del danno arrecato al paziente e può configurarsi in forma contrattuale o extracontrattuale.

Documentazione incompleta, omissioni assistenziali, mancato rispetto di linee guida o protocolli rappresentano elementi frequentemente analizzati in sede civile. L’infermiere forense contribuisce a chiarire il nesso di causalità tra la condotta professionale e il danno lamentato.

Responsabilità penale

La responsabilità penale riguarda comportamenti che l’ordinamento qualifica come reato, quali l’omicidio colposo, le lesioni personali, l’omissione di atti d’ufficio o il falso ideologico. In questo ambito, la valutazione tecnica deve essere estremamente rigorosa.

Il contributo dell’infermiere forense consente di distinguere tra errore umano, rischio clinico accettabile, evento avverso imprevedibile e colpa professionale.

Responsabilità deontologica

La responsabilità deontologica concerne il rispetto del Codice Deontologico delle Professioni Infermieristiche. Comportamenti non conformi ai principi etici, carenze comunicative o relazionali e violazioni dei doveri professionali possono dar luogo a procedimenti disciplinari.

Anche in questo ambito, l’infermiere forense supporta una lettura obiettiva e contestualizzata delle condotte.

La dimensione umana del supporto forense

Oltre alla competenza tecnica, l’infermiere forense svolge un’importante funzione di supporto umano. Il coinvolgimento in un procedimento giudiziario o disciplinare può generare stress, disorientamento e senso di isolamento.

Il professionista forense, condividendo il medesimo background professionale, è in grado di offrire ascolto, comprensione e accompagnamento, favorendo un percorso di consapevolezza e crescita professionale.

Conclusioni

L’infermieristica legale e forense non rappresenta una disciplina distante dalla pratica clinica, ma ne costituisce una componente integrante.

La presenza dell’infermiere forense contribuisce a tutelare i professionisti, a promuovere la sicurezza delle cure e a diffondere una cultura della responsabilità e della qualità assistenziale. Investire nello sviluppo di questa figura significa valorizzare la professione infermieristica e rafforzarne il ruolo all’interno del sistema sanitario.

A cura di Matteo Tomassetti, Infermiere specialista in Clinical Risk Management

Bibliografia 
  • Federazione Nazionale Ordini delle Professioni Infermieristiche. (2019). Codice deontologico delle professioni infermieristiche. FNOPI.
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Foto di cottonbro studio

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