I progressi tecnologici portano ad un cambiamento radicale degli strumenti che ci troviamo ad utilizzare, negli anno 90 l'infermiere si chiedeva se doveva posizionare l'ago cannula, oggi se deve utilizzare l'ecografo o come allestire un robot chirurgico da milioni di euro.
Presentare i cambiamenti che la tecnologia ci impone ci consente di capirli e forse governarli al meglio.
Il continuo uso dell'IA non deve precluderci la consapevolezza che l'errore è sempre in agguato anche per i modelli complessi di LLM.
Nella lettura dei report, è fondamentale tenere sempre in considerazione la possibilità di errori. Per questo motivo, in qualità di InfermieriAttivi, pur utilizzando il potente strumento dell'Intelligenza Artificiale (IA), vogliamo promuovere e condividere un uso responsabile e consapevole di tale tecnologia.
Gli infermieri accedono alle vene dei pazienti per prelevare il sangue (ad esempio, per eseguire una flebotomia) e per somministrare la terapia endovenosa (EV).
Questa sezione descriverà diversi metodi per il prelievo del sangue e rivedrà i concetti di base della terapia endovenosa.
L'evoluzione della pratica chirurgica moderna è caratterizzata da una transizione fondamentale: dal fare affidamento quasi esclusivo sull'imaging pre-operatorio alla crescente domanda di dati in tempo reale, acquisiti direttamente durante l'intervento. Questa esigenza di informazioni immediate e precise ha catalizzato lo sviluppo di tecnologie di imaging intraoperatorio sempre più sofisticate.
In questo panorama, il sistema Loop-X di Brainlab emerge non come un semplice miglioramento incrementale della tecnologia di Tomografia Computerizzata (TC) portatile, ma come un robot di imaging mobile che rappresenta un cambio di paradigma, integrando robotica avanzata, capacità di imaging di alta gamma e connettività dei dati.1
Il posizionamento corretto del Sondino Naso Gastrico ha un razionale che è dipende dalle cause cliniche che ne richiedono il posizionamento, ma anche da principi di anatomia e fisiologia.
L'inserimento generalmente è una tecnica a 2 operatori e anche operatore dipendente perchè richiede una buona manualità.
La pressione venosa centrale (PVC) è la pressione sanguigna misurata nelle grandi vene cave, in prossimità dell'atrio destro del cuore. Questo parametro riflette direttamente la pressione atriale destra (PAD) e, in ultima analisi, il delicato equilibrio tra il ritorno venoso (la quantità di sangue che arriva al cuore) e la capacità del cuore di pompare questo sangue verso la circolazione polmonare e sistemica (gittata cardiaca).
Storicamente, la PVC è stata ampiamente utilizzata come indicatore del precarico cardiaco (il volume di sangue che riempie il ventricolo prima della contrazione) e, di conseguenza, come guida per la somministrazione di fluidi. Tuttavia, la ricerca scientifica più recente ha dimostrato che la PVC non è un indicatore affidabile e univoco del volume ventricolare effettivo o, soprattutto, della capacità di un paziente di rispondere positivamente a un'infusione di fluidi (la cosiddetta "fluid responsiveness").
La tecnologia sta rivoluzionando la sala operatoria, e il robot Da Vinci ne è un esempio lampante, offrendo chirurgie più precise e meno invasive. Con l'introduzione della versione Single Port, emergono nuove opportunità e sfide per il personale sanitario.
Per esplorare l'impatto di questa evoluzione, abbiamo intervistato Marinella Catalano, infermiera strumentista e autrice del libro: "L'UROLOGIA vista con gli occhi di una STRUMENTISTA", che ha come obiettivo quello di condividere le sue esperienze mettendo in luce il ruolo essenziale dell'equipe infermieristica. Il libro, aggiornato nel 2025, dedica un capitolo al Robot Da Vinci Single Port, (scaricabile in pdf) rappresentando una risorsa per acquisire le competenze necessarie per operare con questa tecnologia all'avanguardia.
La nutrizione enterale (NE) rappresenta una modalità per fornire supporto nutrizionale a pazienti che non sono in grado di soddisfare i propri fabbisogni nutrizionali attraverso l'alimentazione orale.
Essa consiste nella somministrazione di nutrienti direttamente nel tratto gastrointestinale (GI) tramite un dispositivo medico, solitamente un sondino. Questa tecnica si pone come alternativa all'alimentazione fisiologica per via orale quando quest'ultima risulta impossibile o insufficiente a causa di diverse condizioni patologiche.
L'accesso venoso porta ad una continuità fra l'esterno e il circolo venoso che consente la somministrazione di farmaci e liquidi.
Quando si raccorda una fleboclisi ad un sistema di infusione il raccordo potrebbe avere un tappino otturatore che rimuoviamo, ottenendo un sistema aperto o un tappino a pressione (needleless connector o safe valve ecc.). La differenza più importante è sul possibile grado di contaminazione.