La scelta di effettuare un'iniezione intramuscolare o meno deriva prevalentemente dalla decisione terapeutica del medico che prescrive il farmaco.
L'iniezione intramuscolare è una tecnica operatore dipendente, per quanto riguarda il dolore percepito e le complicanze.
L'utilizzo dell'iniezione intramuscolare è passata in secondo piano rispetto alla terapia endovenosa, ritenuta ingiustamente meno dolorosa.
Perché scegliere la via intramuscolare?
L'iniezione intramuscolare ha dei vantaggi, consente un assorbimento rapido e efficace del farmaco. Infatti, i farmaci somministrati per via intramuscolare vengono assorbiti più rapidamente rispetto a quelli iniettati per via sottocutanea, grazie alla ricca vascolarizzazione del tessuto muscolare. A questo si aggiunge la possibilità di rispettare l'orario di somministrazione in modo più preciso delle politerapie in fleboclisi, che richiedono più tempo quando ci sono più farmaci da somministrare consecutivamente.
L'iniezione intramuscolare è una tecnica molto utilizzata soprattutto nel caso di terapie domiciliari prescritte dai Medici di Medicina Generale (MMG) e l'iniezione intramuscolare dovrebbe essere praticata solo da infermieri ma è difficile che sia attivo un ambulatorio della domiciliare con l'infermiere disponibile.
Le fasi preliminari dell'iniezione intramuscolare:
- Verifica dei dati della prescrizione e del farmaco.
- Verifica dei dati clinici dell'assistito per eventuali allergie e se ha già un'allergia, potrebbe averne altre quindi massima cautela nelle prime 2 somministrazioni.
- Riduzione della carica microbica nelle mani dell'operatore sanitario, lavaggio sociale delle mani (non viene mai ricordato abbastanza) o utilizzo di gel alcolico.
- Preparazione del materiale e del suo smaltimento, questo concetto è utile sia che si faccia un'iniezione al domicilio che in reparto.
Valutazione e scelta del sito di iniezione
La scelta del sito di iniezione deve considerare:
- Il volume e il tipo di farmaco.
- La persona, adulto o bambino, collaborante o non collaborante.
- Lo spessore dei tessuti.
- Le abitudini dell'assistito, questo è da considerare prioritario.
L'abitudine dell'assistito a fare le iniezioni in una determinata sede, sono un elemento da rispettare, il motivo è che la percezione del dolore non è la stessa su tutto il corpo.
Mi è capitato di fare un'iniezione intramuscolare in un bambino, da un lato e non ha pianto, mentre quando l'ho fatta dal lato dove gli avevano effettuato un'iniezione con contenzione è scattato il delirio.
Mantenere la preferenza dell'assistito lo aiuta ad avere meno dolore.
Consapevolezza della propria manualità
Fare pratica prima ed essere consapevoli della propria manualità consente di avere una tecnica appropriata. Il minimo necessario è saper gestire e fare l'iniezione con una mano sola, per questo si deve fare pratica se non si è sicuri.
Il secondo aspetto è riuscire a non farsi sorprendere dai movimenti del paziente, una volta ho fatto un'iniezione ad un adolescente, era in posizione laterale come tutti e la sede era la classica "quadrante superiore esterno". Quando ho fatto il foro è schizzato in avanti per quasi 40 cm, risultato sono rimasto con la siringa in mano e il paziente era lontano.
La volta successiva ho posizionato il paziente prono.
Come ridurre il dolore
La scelta della sede di iniezione condivisa con il paziente è il primo passo, il motivo è che solo lui sa dove sente meno dolore e tieni presente che il nostro corpo non è simmetrico e quindi la destra non ha la stessa sensibilità della sinistra.
Attraversare la pelle rapidamente perchè la velocità di attraversamento dell'epidermide e del derma è il primo momento di trasmissione dell'impulso nervoso, questo vale sempre quando si fora la pelle, ma richiede mano ferma e movimento preciso.
Conoscere le proprietà del farmaco, questo perchè alcuni bruciano altri no, informare preventivamente il paziente può aiutarlo ad accettare un fastidio che comunque termina. L'aspetto psicologico è importante.
Alcuni farmaci, come gli antibiotici hanno una piccola quantità di lidocaina (anestetico locale) per ridurre il dolore e la lidocaina ha un tempo di effetto, quindi l'iniezione deve essere 1 cc ogni 10 secondi circa.
Ridurre le complicanze:
- Avere una strategia nel caso siano necessarie più iniezioni come la rotazione dei siti, riduce la presenza di aree dure per l'assorbimento.
- Verificare sempre la scadenza dei prodotti utilizzati e segnalare tempestivamente la presenza di un ascesso al medico curante.
- Quando si fa un'iniezione al domicilio dobbiamo gestire tutti i passaggi con la massima cura nel rispetto della tecnica "tocco non tocco".
Niente può garantire che, una tecnica che utilizza un ago, sia indolore e senza complicanze, ma bisogna provarci, queste elencate sono alcune idee per aiutarti ad organizzare il tuo percorso di miglioramento continuo per prendere la decisione migliore per il tuo assistito.
Questi principi generali sono chiacchiere, ci vuole più tempo a leggerli che a farli, ma in fondo c'è tanto dietro l'agire di un infermiere che si appresta a fare una "semplice" iniezione intramuscolare.
Per saperne di più sull'iniezione intramuscolare:
- Come è fatta una siringa per iniezione?
- Come sostituire l'ago per un iniezione intramuscolare
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