I progressi tecnologici portano ad un cambiamento radicale degli strumenti che ci troviamo ad utilizzare, negli anno 90 l'infermiere si chiedeva se doveva posizionare l'ago cannula, oggi se deve utilizzare l'ecografo o come allestire un robot chirurgico da milioni di euro.
Presentare i cambiamenti che la tecnologia ci impone ci consente di capirli e forse governarli al meglio.
La normativa sulle ferite da tagli o da puntura è il recepimento di una direttiva 201/32/UE che è stata attuata con il DL n.19 del 19 febbraio 2014.
Il DL ha portato ad una serie di aggiornamenti nella tipologia di strumenti che utilizziamo ed un cambiamento radicaleè in un modello di bisturi che assomiglia ad un cutter.
Gli accessi venosi centrali o periferici offrono situazioni simili per le possibilità di accesso ai microrganismi nel circolo venoso o arterioso.
I batteri creano dei biofilm sulle superfici dei presidi utilizzati, degli strati di batteri coperti e uniti da proteine formano colonie a volte stratiformi a volte emisferiche e per il fatto che una superfice è sintetica avranno una superfice dove antibiotici e altri antibatterici non riescono ad arrivare.
Che cos'hanno in comune un misuratore di pressione, una bilancia, un pulsossimetro o saturimetro e un glucometro?
Tutti rilevano dati e parametri che possono essere raccolti in automatico con un'app e gestiti assieme con lo smartphone e hanno un design futuristico. Impossibile?
Una bambina di 4 anni muore di Malaria, il parassita è un protozoo il del genere plasmodium, una malattia a trasmissione ematica che in natura si trasmette attraverso un ciclo complesso che coinvolge una zanzara, ma la bambina di 4 anni ha contratto la malattia in ospedale e il vettore è un operatore sanitario.
La malaria è dello stesso ceppo di altre pazienti e il passaggio ematico se non è accaduto per una zanzara purtroppo è accaduto a causa degli operatori che usano presidi che fanno analisi ematiche sul posto.
L'accesso venoso è solitamente reperito o con un agocannula, la stessa può essere direttamente collegata ad un tappino a pressione o ad una prolunga a tre vie.
Ogni cosa che si fa per il bane del paziente ha degli effetti positivi e degli effetti negativi, nel caso del posizionamento di un accesso venoso la sede ha una sua importanze sugli effetti negativi.
La prevenzione delle lesioni da pressione è una priorità in tutti gli ospedali del mondo e i materassi antidecubito hanno un ruolo nella loro riduzione .
La presenza delle lesioni da pressione nella popolazione rappresenta un problema sanitario di notevole rilevanza: la sua diffusione è provata da un incidenza ed una prevalenza in costante crescita dovute all’innalzamento dell’età della popolazione, all’elevato numero di persone affette da malattie cronico-degenerative e all’aumento della sopravvivenza ad eventi acuti in situazioni cliniche invalidanti.
Nella più importante rivista scientifica italiana "Assistenza infermieristica e ricerca" è stato pubblicato un articolo dal titolo "I cateteri venosi periferici non utilizzati":
risultati di uno studio trasversale in ospedale" che evidenzia quanto siano lasciate in sede un catetere venoso periferico (CVP) dopo che non ne è più necessario l'utilizzo.