La scala di Braden è utilizzata in Italia da quasi 20 anni, era il 2001 quando una delle prime linee guida del centro studi EBN del Sant'Orsola di Bologna la presentava come uno strumento indispensabile per la prevenzione delle lesioni da pressione.

La scala rileva alcuni aspetti fra questi la nutrizione, un aspetto che sta sempre di più entrando nelle pubblicazioni internazionali.

L'utilizzo della scala di Braden è molto diffuso in Emilia Romagna, non so se altrettanto nella altre regioni, ma la sua efficacia è spesso subordinata alle capacità di valutazione dell'operatore, che a seconda delle condizioni di lavoro potrebbe avere come obiettivo prioritario di arrivare ad un numero che autorizza o meno l'inizio di determinate attività di prevenzione.

La scala di Braden ha 6 voci, Percezione sensoriale, Umidità, Attività, Mobilità, Nutrizione, Frizione e Scivolamento, questi fattori meritano una riflessione.

La percezione sensoriale è intrinseca al paziente, può essere transitoria o permanente e l'agire dell'infermiere è limitato.

L'umidità, l'attività la mobilità, frizione e scivolamento, su questi si può agire, a seconda delle condizioni, si può fare una pianificazione e creare un programma che ha un obiettivo mantenimento delle condizioni o di miglioramento.

Una parentesi, la mobilizzazione deve essere sempre valutata attentamente, se effettuata in un paziente in condizioni critiche potrebbe aumentare il numero di lesioni.

 

La nutrizione è un elemento che a volte può essere gestita con le risorse di reparto, stimolando il paziente se possibile, ma al bisogno è richiede la valutazione di altri professionisti come i dietisti.

Quando una dieta adeguata può essere impostata il contributo di un ulteriore valutazione del dietista/nutrizionista può essere di aiuto, ma soprattutto può osserci un monitoraggio ed una valutazione dei progressi.

Quelo che per noi è una voce di una sala è di interesse per le altre discipline, la nutrizione associata alla scala di braden diventa motivo di diversi articoli che vogliono approfondire l'uso di altri strumenti.

Una ricerca libera su PubMed (Braden scale nutritional" offre pochi articoli eppure visto il largo utilizzo della scala di Braden a livello internazionale dovrebbe esserci qualcosa in più. 

2017,The Effectiveness of the Braden Scale as a Tool for Identifying Nutrition Risk(16)31447-2/fulltext 

2016, Nutritional intervention in cognitively impaired geriatric trauma patients: a feasibility study.

2016, Predicting Pressure Ulcer Development in Clinical Practice: Evaluation of Braden Scale Scores and Nutrition Parameters.

2015, Utility of Braden Scale Nutrition Subscale Ratings as an Indicator of Dietary Intake and Weight Outcomes among Nursing Home Residents at Risk for Pressure Ulcers (LINK articolo pdf)

2013, Mini nutritional assessment as a useful method of predicting the development of pressure ulcers in elderly inpatients

La nutrizione adeguata del paziente non è cosa da poco e difficile da rilevare, tanto che uno studio di qualche anno fa aveva identificato una correlazione fra  decessi per fame e sete negli ospedali Inglesi (LINK).

 

 

Log in to comment