Esistono diversi tipi di cateteri venosi periferici, la scelta del punto di inserzione dipende da fattori come la terapia da infondere, le condizioni del nostro assistito ed in genere ogni punto del braccio ha pregi e difetti.

 

Quando posizioniamo un agocannula dobbiamo tener presente che potrebbe provocare una flebite, limitare il movimento o essere difficile da incannulare.

Una vena è ben visibile se è in un arto che ha una buona attività fisica, se abbiamo davanti il braccio di un soggetto obeso che che svolge un lavoro manuale la vena sarà presente al tatto.

Quale punto scegliere, io preferirei posizionare l'accesso venoso iniziando dalla parte più distale e più comoda, questo perchè se si ha una flebite si può utilizzare un punto più prossimale.

Il dorso della mano

Pregi:

-vene ben visibili,

- è l'accesso più distale e quindi possibilità di utilizzare un accesso prossimale

Difetti:

-sono molto mobili e quindi il momento del foro deve essere veloce e preciso,

-le flebiti sono molto limitanti, soprattutto se vicine al polso.

-puntura dolorosa.

Vene del braccio

Spesso è difficle riconoscerle, cefalica, mediana, basilica, radiale e ulnare sono in sede posteriore.

Cefalica,mediana anterobrachiale, localizzate nella parte anteriore in alcune persone è difficile distinguerle.

Pregi:

- vena di grosso calibro

- facilmente percepibile al tatto,

-non limita i movimenti,

-puntura meno dolorosa della mano

Difetti:

- in caso di dimagrimento recente la vena risulta mobile e fragile (chiedere conferma all'assistito)

-le flebiti potrebbero essere osservate solo in fase avanzata, monitorare spesso e rimuovere al minimo sospetto.

- se si inizia dalla parte distale in caso di flebite resta utilizzabile la porzione prossimale

Radiale e ulnare, vene poste nella parte inferiore o posteriore del braccio.

Pregi:

- in casi disperati loro ci sono.

Difetti:

- estremamente mobili,

-fragili negli anziani, (una possibile soluzione, mettere il laccio, identificare la vena, rimuovere il laccio, riposizionare il laccio e forare immediatamente)

-non sono in vista e il nostro assistito non vede subito il rossore o lo stravaso.

- la posizione di incannulamento è inversa e quindi usata di rado.

 

La piega del braccio

Cubitale mediana è la più facile, è un incrocio qualcosa si prende.

Pregi:

-facile da reperire,

Difetti:

-limita i movimenti,

-una flebite rende inutilizzabile il circolo a valle,

-richiede la collaborazione attenta dell'assistito.

 

Vene del bicipite

Cefalica e basilica sono le più utilizzate e dovrebbero essere considerate l'ultima spiaggia dato che le flebiti possono rendere inutilizzabile il circolo a valle.

Pregi:

-vene di grosso calibro,

-facilmente reperibili solo in pazienti magri

Difetti:

-una flebite potrebbe essere evidente in uno stadio avanzato,

-la flebite riduce le possibilità di utilizzo del circolo a valle.

 

Facendo un discorso a braccio, sappiamo tutti che le flebiti sono dovute dalla soluzione di infusione, dal calibro dell'agocannula utilizzato, dalla mobilità del punto utilizzato e dalla manualità durante l'impianto.

Quindi la possibilità che una terapia infusionale provochi una flebite deve essere considerato quando scegliamo dove forare e una flebite in quel punto cosa provoca?

Concludo che l'agocannula va rimossa immediatamente ci sia il sospetto di flebite e non ne va forzato l'utilizzo in alcun modo.

Nel forum ho aperto un post LINK

 

 

 

Ho scelto questa immagine come schema per le vene  LINK

 

 

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