Gli infermieri che lavorano nella Sanità pubblica o privata hanno un Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro (CCNL) che regola tutti quegli aspetti legati alla retribuzione, le ferie, i permessi, i diritti e doveri sul lavoro e fuori dal lavoro.
Questa è una sezione molto impegnativa perchè la normativa del lavoro è molto articolata, se hai delle priorità scrivici nel forum.
Il diritto allo studio ha una normativa specifica di livello superiore al contratto collettivo nazionale del lavoro (CCNL) ed è lo scopo degli articoli presenti nei vari CCNL è di garantire l'applicazione della normativa.
Nello specifico la legge del 20 maggio 1970, n. 300 all'articolo 10 che definisce il concetto dei lavoratori studenti e riporta:
Il CCNL Sanità firmato affronta il tema del cambio divisa ed è incapace di essere chiaro andando contro una recente sentenza della corte di cassazione.
Se dal punto di vista di chi fa l'impiegato il cambio divisa non è un problema, per chi copre i turni h24 il cambio divisa è un tempo molto variabile a seconda del luogo di lavoro.
Il CCNL Sanità al Capo VI Formazione del personale ha 6 articoli dedicati alla formazione, i primi 3 articoli riguardano (art.64, art.65, art. 66) gli aspetti economici, organizzativi e della docenza nei corsi.
Gli articoli di interesse per la maggioranza degli infermieri sono il 67 Formazione continua ed ECM e l'articolo 68 Congedi per la formazione.
Il CCNL Sanità 2019-2021 ha introdotto delle piccole modifiche nell'articolo che riguarda il lavoro straordinario.
Questo articolo porterà in poco tempo tutte le aziende sanitarie verso un maggior controllo degli orari e verso una gestione degli straordinari come "banca delle ore".
Il motivo è il comma 6 dell'articolo 47 lavoro straordinario, che porterà o ad un esborso di soldi senza precedenti.
La banca delle ore nel mondo del lavoro è nota da tempo e consente una gestione delle ore straordinarie più giusta consentendo il pagamento immediato della quota aggiuntiva, 15%, 30% o 50%, questo fa si che le ore accantonate siano equivalenti alle ore da lavorate.
Il metodo precedente che le accantonava come Recupero Ore Straordinarie (ROS) in fase di recupero delle ore si "mangiava" la maggiorazione straordinaria a vantaggio del datore di lavoro.
La mobilità degli infermieri fra le aziende sanitarie avviene in due modi: per emissione di un bando o come mobilità compensativa. Il CCNL 2019-2021 introduce delle novità a riguardo.
Queste novità interessano molto gli infermieri, dato che viene eliminato il blocco dei 2 anni e vengono modificati i criteri per le graduatorie che daranno la precedenza al nucleo familiare e allo spostamento per motivi di salute.
Le indennità con il nuovo CCNL sono: aumentate, invariate, ridotte o sono scomparse? tutte le risposte sono esatte, alcune hanno visto un leggero aumento mentre in altri sono diminuite, ma ricordiamoci che molte indennità sono rimaste invariate per 30 anni.
Le indennità previste a diverso titolo contribuiscono ad aumentare lo stipendio dell'infermiere, con il CCNL sanità 2016-2018 si poteva passare da una paga base di 1450 euro netti (a cui aggiungere bonus Renzi prima e poi bonus 100 euro, per i redditi bassi) a poco oltre 1700 con le indennità specifiche.
Il rinnovo del CCNL Sanità arriva al culmine con la firma definitiva da parte dei sindacati.
Le aziende sanitarie hanno 30 giorni di tempo per pagare gli arretrati, visto che i 30 giorni scadono il 2 dicembre potrebbero saldare gli arretrati con lo stipendio di dicembre 2022.
Un piccolo aumento che non compenserà gli aumenti del carburante, dell'energia e della spesa.