Nel nuovo CCNL Sanità 2022-2024 viene introdotta la figura dell'Assistente Infermiere, intesa come naturale evoluzione dell'Operatore Socio Sanitario (OSS). Molti OSS possiedono già le competenze necessarie per assistere il paziente con professionalità e sono abituati a segnalare tempestivamente cambiamenti clinici, dimostrando sul campo capacità fondamentali per questo nuovo ruolo.
L'introduzione dell'Assistente Infermiere rappresenta un vero e proprio salto di qualità sotto molteplici aspetti: per gli OSS stessi, per la formazione professionale e per l'organizzazione complessiva del lavoro sanitario.
È comprensibile che chi è abituato a una consolidata routine possa percepire il cambiamento con timore. Tuttavia, per numerosi OSS, questa evoluzione significa un'importante crescita professionale, accompagnata da una retribuzione più elevata e da una formazione mirata e adeguata alle nuove responsabilità.
Le aziende sanitarie dovranno affrontare uno sforzo formativo imponente per riqualificare gli OSS, dimostrando una notevole capacità di mobilitare risorse umane e organizzative. Questo passaggio richiederà anche una revisione della concezione stessa del lavoro. Il modello obsoleto, dove l'infermiere "dall'alto" impartisce istruzioni per mansioni che l'OSS svolge quotidianamente da anni, è destinato a trasformarsi.
L'organizzazione del lavoro cambierà radicalmente per diventare più collaborativa e lineare, con infermieri e Assistenti Infermieri che lavorano fianco a fianco, suddividendosi i compiti in modo più efficace e paritetico. Questo cambiamento è fisiologico e necessario per un sistema sanitario moderno.
Questa figura è stata a lungo voluta e richiesta, in particolare dalla Presidente FNOPI, Dott.ssa Mangiacavalli. Dopo essere stata inizialmente definita "assistente alla salute" nel 2023, ha trovato la sua denominazione definitiva di "Assistente Infermiere" con l'accordo del 2024, culminando nel riconoscimento formale all'interno del CCNL Sanità. In futuro, potremmo persino assistere a un ritorno al nome storico di "infermiere generico".
L'iter normativo si è concluso l'anno scorso con l'Accordo Stato-Regioni del 3 ottobre 2024, modificato dal successivo Accordo del 18 dicembre 2024, che ha aperto la strada al suo definitivo inserimento contrattuale.
Possibilità, limiti e l'incognita dei costi
La creazione dell'Assistente Infermiere apre a nuove importanti possibilità. La collaborazione tra infermieri e Assistenti Infermieri nell'assistenza quotidiana stimolerà un confronto continuo su "cosa fare e come farlo". Gli OSS, con le loro competenze e capacità di osservazione, rappresentano una risorsa preziosa da valorizzare e integrare pienamente. Al contempo, gli infermieri potranno progressivamente alleggerirsi del peso della "infermieristica difensiva" e della burocrazia eccessiva.
Tuttavia, è bene essere realisti: il cambiamento non sarà immediato e richiederà uno sforzo significativo. Passare dalla teoria alla pratica sarà un percorso che richiederà tempo e impegno. Il cambiamento di routine genera timore, e non va sottovalutata l'incognita economica.
La formazione degli OSS e il loro passaggio al nuovo ruolo comportano costi ingenti, potenzialmente milioni di euro per le grandi aziende sanitarie. Questi investimenti dovranno essere attentamente pianificati per non gravare sulle risorse esistenti e garantire una transizione fluida.
L'Assistente Infermiere è ormai una realtà contrattuale, e la sua corretta implementazione sarà cruciale per il futuro della nostra sanità.
L'assistente infermiere è previsto nell'allegato A del nuovo CCNL Sanità 2022-2024.
