Lesione del Tallone

In questo caso ci si riferisce alle lesioni da pressione del tallone, una sede che ha una frequenza di comparda seconda al sacro. Il tallone è una sede che consente lo sviluppo di lesioni a tutti gli stadi EPUAP, ma anche lesioni nere.

 

  • L'obiettivo di una linea guida è di dare una traccia, un'indicazione sul migliore trattamenti, la flittena, chiamata anche flittene, può formarsi nel corpo o nel tallone. Quando la causa è dovuta a frizione o pressione abbiamo una lesione da pressione stadio II. 

    Molte linee guida e procedure aziendali affrontano come trattare le lesioni, molte in modo superficiale.

  • Nella prevenzione delle lesioni da decubito del tallone la talloniera antidecubito è un elemento da utilizzare in alcune situazioni, fare la scelta migliore consente di dare la protezione migliore. Il paziente allettato è a rischio di sviluppare una lesione e la presenza di una talloniera non sostituisce il controllo giornaliero, così come non sostituisce la necessità di mantenere attivo (ove possibile) il paziente.

    L'effetto della talloniera riesce a manifestarsi in molte situazioni, riducendo l'effetto della pressione e della frizione, purtroppo in estate c'è il problema del caldo che riduce l'efficacia della talloniera antidecubito.

  • forze lesioni da pressioneLe lesioni stadio I e II secondo me sono fra le più importanti che dobbiamo osservare sui nostri assistiti, perchè in alcuni casi possono ancora regredire e poi possiamo identificare se esistono dei fattori scatenanti tipici del target di pazienti che seguiamo o dell'assistenza che mettiamo in pratica e quindi consentirci di creare strategie mirate con risultati rilevabili.

    Le lesioni stadio I, II, III o IV sono come immagini a cui dobbiamo applicare un indicazione ma non ci dicono come evolve una lesione da pressione, gli stadi non corrispondono all'evoluzione di una lesione da pressione che ha una progressione intrinseca e si passa dal rossore alla necrosi della cute e guardare le immagini con occhio critico può essere difficile, ma in rete ci sono molte immagini e possono essere un punto di partenza per alcune riflessioni e/o speculazioni...

    Le immagini seguenti possono turbare le persone sensibili, evitare la lettura grazie.

  • lesione tallone escara stilizzataLa flittena e/o flittene del tallone è una delle poche lesioni che in assenza di lesioni nere secondarie, guarisce senza lasciare esiti, mancano pubblicazioni eppure è il tallone è la sede più frequente dopo il sacro.

    Le idee su come trattare la lesione sono a volte discordanti, a volte parziali, sicuramente il non fare nulla è la stessa cosa che far progredire una lesione.

     

  • Nel numero di febbraio di International Journal of Nursing Practice è stato pubblicato uno studio prospettico che comparava 3 scale di valutazione del rischio di lesioni da decubito.

    L'identificazione del rischio di lesioni per agire tempestivamente è uno strumento, il primo che mettiamo in atto nel processo di scelte e azioni per evitare la formazione di lesioni nei pazienti..

  • Il flittene del tallone nella classificazione EPUAP è classificato come stadio II, ma a seconda delle cause di partenza possiamo osservare delle lesioni differenti.

    Il flittene del tallone è una lesione"bastarda" che in alcuni casi può comparire dalla sera alla mattina.

    Le cause di partenza sono diverse pressione, frizione, trazione, febbre o per condizioni sistemiche scadute, le diverse cause scatenanti possono aiutarci a comprendere che in fondo non è semplice trovare una soluzione se sono considerati tutti uguali.

  • Questo mese esce sulla rivista Assistenza Anzianiun mio articolo dal titolo "LESIONI NEL TALLONE Trattamento precoce del flittene: una proposta".

    La proposta è tale perchè purtroppo online non ci sono pubblicazioni e quindi abbiate pazienza mi sono lanciato in questa impresa.

     

  • Il flittene del tallone è una lesione che compare per diversi motivi, i più frequenti sono la frizione e la pressione che il paziente esercita sulle lenzuola, la prevenzione è importante, ma ci sono situazioni difficili in cui il paziente nostro malgrado, attua vere e proprie strategie per frizionare il tallone e il risultato è il flittene.

    Il trattamento è semplice basta forarlo e fare un risciacquo con una soluzione di iodopovidone diluito e il risultato è che nel giro di alcuni giorni guarisce.

    In alternativa si può non fare nulla, coprirlo, ignorare il problema, lasciare macerare il tallone fino alla necrosi che se secca è un escara o gangrena secca...

  • Lesione da pressione, da decubito, necrotico, autopsia, causeLe lesioni da pressione sono una complicanza grave con una mortalità molto alta e spesso la causa è dovuta alle comorbilità e alla fragilità intrinseca presente.

    Un anatomo patologa si ritrova davanti ad un decesso fa gli esami istologici e riscontra la presenza di un endocardite, i microrganismi che hanno causato l'infezione sono arrivati al cuore attraverso il circolo venoso e attraverso le analisi ne ha identificato la partenza.

  • L'eziologia indaga le cause dei fenomeni e come infermiere non ho strumenti tecnico scientifici elevati ma solo una buona capacità di osservazione e tanta fantasia.

    Quindi  parlo di fantaipotesi dell'eziologia che dal flittene arriva all'escara del tallone, perchè non ho trovato un testo esauriente, non ho trovato una distinzione dei fattori che vengono raggruppati e si conclude il discorso con la presenza di confondenti. 

    Io non so tutto e vorrei conoscere se esiste chi sa tutto, quindi ti propongo un percorso ragionato sulle lesioni da pressione.

  • In questa breve news parlo di un evoluzione macroscopica delle  lesioni da pressione (LDP), cosa vedo e cosa penso stia succedendo.

    Non sono un esperto masterizzato e le osservazioni sono solo date da quello che ho visto e quindi ti lascio anche i dubbi e le incertezze.