Tecniche e tecnologie per l'assistenza infermieristica
Le tecniche infermieristiche utilizzano sempre di più prodotti tecnologici e innovativi. Il legame fra tecnica infermieristica ed evoluzione tecnologica è il fondamento di un'assistenza adeguata alle possibilità che ci sono offerte. Avere una tecnologia e non saperla usare è uno spreco di risorse imperdonabile. Oggi gli infermieri allestiscono sale operatorie con robot che costano milioni di euro.
Il malposizionamento, o una dislocazione riferita ad un CVC, si verifica dopo più giorni, quando ad un controllo radiologico l'apice del CVC/PICC non più in prossimità dell'atrio destro.
Il catetere si è malposizionato/dislocato quando l'apice si trova in un'altra vena, giugulare, vena controlaterale, azygos o la mammaria.
I prezzi dei saturimetri da dito si sono abbassati tantissimo, tanto che con 30 euro ieri, oggi 20 euro, devo aggiornare questo articolo, l'avevo lasciato online con i prezzi vecchi.
Oggi grazie alla concorrenza che offre Amazon è possibile avere più modelli e oggi (2017) si stanno assestando sui 20 euro, anche modelli anche con una curva dell'indice di perfusione e lo schermo oled. Lo stesso per i saturimetri da monitoraggio continuo che sono arrivati a meno di 200 euro mantenendo un elevato contenuto tecnologico.
La vera domanda è come implementare la simulazione nel curriculum formativo degli infermieri italiani.
Gli esempi citati all'inizio di questo post mostrano che in Italia sono già presenti diversi Pionieri della Simulazione, vale a dire dei veri e propri innovatori che si sono assunti il rischio di introdurre questa tecnica d'insegnamento all'interno dei loro corsi.
L' apertura di una fiala di vetro può sembrare un' azione semplice e meccanica ma in realtà se eseguita male può comportare alcuni rischi.
Questa procedura ripetuta centinaia di volte, ormai automatica, si interrompe e non funziona più. Noi non siamo macchine, abbiamo bisogno di ricordare il perchè siamo soliti compiere quei determinati gesti.
Il PICC tipo Groshong® è quello con cui ho avuto modo di fare esperienza fino al 2005, un catetere centrale ad inserzione periferica dove l'utilizzo che ho avuto modo di mettere in pratica era per le chemioterapie ma ha un utilizzo anche per antibioticoterapie prolungate.
La riflessione in quegli anni era semplice, se il catetere entra da un accesso periferico nulla vieta che sia impiantato da infermieri, opportunamente formati ed in piena autonomia e dopo qualche anno quello che sembrava fantasia è diventato realtà.
Il prelievo ematico è una delle procedure più praticate in ambito ospedaliero e/o domiciliare, rientra nelle competenze dell’infermiere e, saper eseguire un prelievo ematico, rappresenta uno dei prerequisiti fondamentali per l’esercizio della professione.
Per prelievo ematico si intende la raccolta di una quantità limitata di sangue attraverso la puntura di una vena, un’arteria o un capillare. Pertanto il prelievo ematico si suddivide in: prelievo venoso, arterioso e capillare.