Che cos’è la “simulazione”? Risponderò con la definizione del Dr. David Gaba, il pioniere dell’utilizzo della simulazione per la formazione in sanità: “La simulazione è una tecnica - non una tecnologia - per sostituire o amplificare esperienze reali con esperienze guidate che evocano o replicano gli aspetti sostanziali del mondo reale in maniera completamente interattiva.” 


La definizione di simulazione pone una netta distinzione tra la tecnica (metodo) e la tecnologia (simulatore di paziente). Molto spesso infatti, confondiamo la simulazione con il simulatore di paziente, ossia lo strumento che viene utilizzato per replicare il paziente durante le sessioni di simulazione. La simulazione è in realtà indipendente dalla tecnologia impiegata.  

Perché si fa simulazione? Per ridurre gli incidenti e aumentare la sicurezza del paziente, soprattutto nel passaggio dall'apprendimento teorico a quello pratico. Questo passaggio può essere suddiviso in diversi momenti, contraddistinti da diversi obiettivi di apprendimento: l'apprendimento delle abilità tecniche (ad esempio saper prendere una vena, saper misurare la pressione ecc. ecc.), il successivo apprendimento delle capacità decisionali e infine l'apprendimento delle capacità di lavoro in squadra (le cosiddette abilità non tecniche, come ad esempio la capacità di comunicazione tra i membri del team, capacità di gestione delle risorse ecc. ecc.). 

La simulazione è quindi una tecnica d'insegnamento indipendente dalla tecnologia utilizzata, ma dipendente dagli obiettivi di apprendimento che si vogliono raggiungere: la realizzazione di un'ottima simulazione dipende dall’avere in mente dove si vuole arrivare

 
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La simulazione infermieristica in Italia

In Italia esistono già delle realtà che impiegano la simulazione come tecnica di formazione. Eccone alcuni esempi. 

 

Il CdL Infermieristica dell’Università degli Studi di Bologna, Sezione Formativa di Faenza.

Tra il 2011 e il 2012 viene completata la trasformazione del laboratorio virtuale del Campus di Faenza. Grazie al lavoro dei professori, coordinatori e dei tutor, l’impiego di questo laboratorio offre agli allievi del CdL di Faenza un’opportunità formativa in cui apprendere le necessarie abilità tecniche infermieristiche. Si tratta di un obiettivo di apprendimento importante, prima di eseguire le stesse tecniche direttamente sul paziente. I risultati di questa esperienza sono davvero interessanti

In questi anni, tanta esperienza e tanto materiale didattico sono stati prodotti all’interno di questo laboratorio, gran parte dei quali sono accessibili a tutti

Con la stessa lungimiranza, il laboratorio è stato impiegato anche per filmare alcune delle procedure infermieristiche insegnate. Sia procedure relative al paziente adulto che relative al paziente pediatrico. Seguendo i passi delle università statunitensi e inglesi, i video sono stati pubblicati su un canale YouTube ottenendo fino ad ora ben oltre i 3 milioni di visualizzazioni.
 

 

 

Il CdL Infermieristica dell’Università degli Studi di Milano, Sezione Didattica di Garbagnate Milanese

Anche presso la sezione didattica di Garbagnate Milanese è possibile trovare un laboratorio per la formazione del personale infermieristico. Gli istruttori di Garbagnate hanno maturato una vasta esperienza di insegnamento attraverso la simulazione, sia mediante l'impiego di simulatori intermedi che con l'impiego di simulatori avanzati. L'esperienza maturata in questi anni di insegnamento con la simulazione è stata da loro raccolta all’interno di un libro proprio rivolto a chi, come loro, vorrà migliorare la formazione dei propri allievi attraverso l'impiego della simulazione: La Simulazione nell'Infermieristica

 
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Nelle foto che seguono, messe gentilmente a disposizione dagli istruttori di Garbagnate, alcuni momenti delle simulazioni realizzate con gli studenti del CdL Infermieristica. 

Corso elettivo con simulazione HPS
 

Università Politecnica delle Marche

 

I vari poli didattici dell’Università Politecnica delle Marche dispongono di laboratori didattici per la formazione dei futuri infermieri. Davvero interessante fu la valutazione fatta dal Polo Didattico di Macerata sull’insegnamento della misurazione non invasiva della pressione del paziente, attraverso l’impiego di un simulatore intermedio Nursing Anne i cui valori di sistolica e di diastolica erano impostati direttamente dall’istruttore, tramite l'interfaccia VitalSim. In questo modo, l’istruttore sapeva esattamente i due valori pressori impostati sul braccio del simulatore, mentre gli allievi dovevano rilevarli di volta in volta, nella maniera che gli era stata insegnata. Questo permise agli istruttori di verificare esattamente se gli allievi avevano acquisito l’abilità tecnica necessaria alla corretta misurazione della pressione del paziente. 

 

Azienda USL di Prato

Le Istruttrici di simulazione dell’Azienda USL di Prato (SimPrato), realizzano un tipo di simulazione molto realistica: la cosiddetta in situ simulation. Si tratta di condurre le simulazioni direttamente nello stesso ambiente in cui gli allievi lavorano quotidianamente. Questo tipo di simulazione offre diversi vantaggi: 

 
  • il massimo realismo della simulazione. Tutto è reale: le apparecchiature sanitarie, gli ambienti, i carrelli ecc. ecc.  Tutto tranne il paziente; 
  • essendo il realismo così elevato, è possibile valutare anche i problemi intrinsechi del sistema in cui si lavora, piuttosto che impararli durante le situazioni reali; 
  • il costo. Poiché si utilizzano ambienti già disponibili, dotati materiale sanitario già disponibile, non è necessario disporre di locali appositamente dedicati alla formazione, con conseguente investimento di denaro e di risorse. 

 

 

Nelle foto messe gentilmente a disposizione dalle Istruttrici di SimPrato, alcuni momenti delle simulazioni che realizzano presso l'ospedale di Prato.

Seconda Giornata di Simulazione in Emergenze Pediatriche
 

Scuola di Sanità Militare e Veterinaria dell’Esercito

A Roma, presso la Scuola di Sanità Militare e Veterinaria dell’Esercito Italiano, tutto il personale sanitario militare viene formato in simulazione. Questo breve video racconta come avviene questa formazione, mostrando anche l’Area di Disorientamento Neurosensoriale all'interno della quale avvengono simulazioni estremamente realistiche. 

 

Centro di Simulazione MedSim, Università Cattolica del Sacro Cuore Policlinico Gemelli 

Il MedSim realizza diversi corsi di simulazione con simulatori avanzati di paziente adulto e di paziente pediatrico. Tra gli allievi ci sono anche gli studenti del CdL Infermieristica, che si esercitano praticamente nella gestione delle emergenze. Oltre alla valutazione delle abilità tecniche acquisite durante il percorso di studi (technical skills), le simulazioni sono rivolte anche all’apprendimento delle non techincal skills, ossia delle abilità necessarie ad affinare il lavoro di gruppo per il corretto trattamento del paziente, in particolare durante le emergenze. 

 
 

In questa breve playlist messa gentilmente a disposizione dagli Istruttori di Simulazione di MedSim, alcuni dei momenti delle simulazioni a cui hanno partecipato gli allievi infermieri presso il MedSim.

I video si riferiscono ad un corso a cui hanno partecipato circa 200 allievi infermieri. L’impiego di scenari preprogrammati caricati all’interno del simulatore avanzato di paziente ha permesso di formare un così elevato numero di allievi, in maniera standardizzata e con pochissimi istruttori di simulazione. L’impiego di scenari preprogrammati è proprio uno dei tanti fattori che rende il MedSim uno tra i più avanzati Centri di Simulazione italiani, soprattutto dal punto di vista del livello del realismo garantito durante la simulazione.

 

 

Centro di Simulazione "Renato Fiandaca", ISMETT

Il Centro di Simulazione Renato Fiandaca dell'Istituto Mediterraneo per i Trapianti e Terapie ad Alta Specializzazione (ISMETT), si occupa della formazione continua di tutto il personale sanitario che lavora all'interno dell'ISMETT, attraverso l'impiego della simulazione. Nel breve video che segue, vengono illustrate le attività di questo Centro di Simulazione. 

E' interessante l'esperienza condivisa dai Nurse Educator del Centro di Simulazione, soprattutto in merito al processo di formazione continua che avviene all'interno dell'ISMETT. La simulazione viene ad esempio utilizzata anche per acquisire familiarità con le nuove apparecchiature sanitarie, quelle appena acquistate, prima di utilizzarle direttamente sui pazienti reali. 

 

Esiste dunque un ruolo per la simulazione infermieristica in Italia?

La risposta è sicuramente affermativa.
 
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Dott. Juri Bendini

Laerdal Italia

 

Segue la seconda parte...

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