Il Needleles Connector è noto come tappino a pressione ha un ruolo chiaro nella prevenzione delle punture accidentali degli operatori sanitari.

Il tappino a pressione sostituisce l'uso degli aghi come connettori sui tappini perforabili per le infusioni. Aghi che di solito essendo usati  con farmaci non hanno carica virale, inoltre si riduce il costo dell'uso di otturatori usa e getta che si buttano con il raccordo diretto al luer lock.

La manipolazione e l'uso dei tappini a pressione deve essere effettuato da personale formato dato che la superficie esterna del tappiclno a pressione è sterile solo quando lo  e si togli dalla confezione, poi si contamina. Si stanno studiando protocolli di analisi colturale del tappino.

L'infezione derivante dal catetere venoso centrale o da disponibile vascolari ha per sigla CRBSI (Catheter-related bloodstream infection) oppure CLABSI (Central Line Associated Blood Stream Infection) che se è pur sempre possibile che derivino da un inquinamento durante l'impianto. Da  anni si sta studiando la possibilità che la gestione del tappino a pressione ne sia un elemento sistematico di infezione a causa di una  e gestione scorretta.

I Needleles Connector sono un dispositivo di nicchia per la gestione di chemioterapici o di condizioni particolari che richiedono una valvola sul luer loco.

Però in molte realtà, complice l'abbassamento dei costi e l'apparente facilità d'uso si è avuta un ampia diffusione in ogni contesto.

Un file esterno che contiene un quadro, illustrazione, ecc Nome oggetto è 13054_2016_1201_Fig1_HTML.jpg

 

L'argomento è delicato tanto che ci sono studi su aspetti specifici per arrivare  alla comprensione dei meccanismi che consentono ai batteri crescere e formare biofilm sulle superfici interne, fino all'utilizzo di informazioni di positività colturale del tappino per capire se sia un predittore per la presenza o meno di una possibile contaminazione e quindi rischio di infezione sistemica.

Collegamenti difficili da fare anche se è facile capire che il tappino a una superficie esterna che se contaminata porta ad avere a sua volta una linea infusiva che non è sterile.

Un autore che mi ha colpito molto per la costanza pubblica dal 2003 articoli mirati alla comprensione dei meccanismi che ruotano attorno alla gestione dei tappini a pressione, si chiama María Jesús Pérez-Granda ed è presente su Research Gate dove condivide le numerose pubblicazioni (LINK).

Mi ha colpito anche la scarsa divulgazione dell'argomento.

Gli ultimi studi che ha realizzato suggeriscono che un analisi colturale del tappino a pressione sia un ottimo predittore di una negatività per infezione sistemica da CVC.

 

L'ultimo articolo del maggio 2016 è "Vascular catheter colonization: surveillance based on culture of needleless connectors" ed è disponibile il full text su PubMed (LINK) dove ne indica la procedura laboratoristica.

Molto interessante anche pubMed oggi, dopo registrazione si possono creare collezioni di articoli privati o pubblici ed in questo caso ne ho una pubblica sui tappini a pressione.

 

View my collection, "Needleless Connectors " from NCBI

 

 

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