Nel linguaggio comune c'è chi lo chiama obbligo o chi lo chiama vincolo di permanenza, ma si tratta di un dovere del vincitore del concorso che è previsto da due righe di un comma dell'art.35 nel DL 30 marzo 2001, n. 165 e modificato in seguito.
L'assistenza infermieristica è normata da molte leggi, in tutti gli aspetti, sia nei rapporti di lavoro che per le tecniche specialistiche, conoscerle ci aiuta ad erogare un'assistenza migliore.
L'idea del programma di "Educazione Continua in Medicina per i professionisti sanitari" in Italia è nata oltre 20 anni fa, l'obbligo della formazione continua è stato previsto prima dal DLgs 502/1992 e poi integrato dal DLgs 229/1999.
Nel 2002 il programma ECM viene avviato e oggi ad ogni triennio è necessario acquisire 150 crediti ECM, integrati dalle dovute riduzioni.
Gli infermieri liberi professionisti si lamentano di pagare troppi contributi ad ENPAPI è un dato reale o solo un'impressione perchè non conoscono quanto pagano gli altri infermieri.
Le cifre versate sembrano alte e spesso si legge sui social che sembrano eccessive, ma quanto versano gli altri lavoratori?
Concorso ASST Lariana: prova unica per infermieri, vantaggi e svantaggi
Il concorso per infermieri dell'ASST Lariana introduce la prova unica, una novità prevista dall'articolo 10 del decreto legge 1 aprile 2021, n. 44, emanato per velocizzare il reclutamento del personale durante l'emergenza COVID-19. Ma questa modalità di selezione presenta vantaggi e svantaggi per i candidati.
Il demansionamento si verifica quando un professionista si trova a svolgere regolarmente e in modo prevalente le attività di un altro lavoratore con un livello retributivo più basso, sembra semplice da dimostrare, ma non è così.
Il caso della sentenza a favore degli infermieri iscritti al Nursind contro l’azienda Cannizzaro di Catania, responsabile di aver adibito gli infermieri a mansioni inferiori, è molto interessante perchè replicabile.
Il DDL 1 aprile n.44 ha introdotto due novità, lo scudo penale per chi vaccina e l'obbligo vaccinale per tutti i lavoratori della sanità pubblica o privata in alternativa la sospensione dal lavoro senza stipendio. Il DDL è valido fino al 31 dicembre 2021 salvo proproghe.
Il DDL riguarda gli esercenti le professioni sanitarie e gli operatori di interesse sanitario che svolgono la loro attività nelle strutture sanitarie, sociosanitarie e socio-assistenziali, pubbliche e private, nelle farmacie, parafarmacie e negli studi professionali sono obbligati a sottoporsi a vaccinazione gratuita per la prevenzione dell’infezione da SARS-CoV-2.
In Italia ci si accanisce sugli operatori sanitari per l’ennesima volta puntando il dito contro chi non ha provveduto a vaccinarsi per delicate questioni magari personali o di credo.
Eppure la questione degli operatori sanitari di una RSA di Belluno, ritenuti inidonei temporaneamente alla mansione, ha messo in campo la questione tra obbligo e sicurezza del datore di lavoro e libertà a vaccinarsi.
Belluno: la notizia è di poche ore fa da parte del Corriere Veneto, un giudice ha dato sentenza favorevole al datore di lavoro che ha sospeso infermieri e OSS che non si sono vaccinati.
Le speculazioni giornalistiche sono alle stelle, non vedevano l'ora di dire che un no vax viene sospeso dal lavoro e che tutti quelli che non si vaccinano saranno licenziati, ma non è così perchè la storia riportata ha delle lacune importanti.
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