La gestione efficace del dolore nei bambini rappresenta una sfida clinica complessa, data la difficoltà, soprattutto nei pazienti più giovani o non verbali, di esprimere e quantificare la propria esperienza dolorosa. A differenza degli adulti, per i quali l'autovalutazione del dolore su scale numeriche è lo standard aureo, nei bambini è spesso necessario ricorrere a strumenti di valutazione oggettivi basati sull'osservazione comportamentale.
La mancata o inadeguata valutazione del dolore pediatrico può portare a un sottotrattamento significativo, con conseguenze a lungo termine sulla sensibilità al dolore e sulla qualità di vita del bambino. Questo è particolarmente preoccupante poiché i neonati e i bambini piccoli esperiscono dolore, e l'esposizione ripetuta a stimoli dolorosi non trattati può aumentare la loro sensibilità a stimoli successivi.