L'assistenza domiciliare (ADI) rappresenta un pilastro fondamentale del sistema sanitario, consentendo ai pazienti di ricevere cure e supporto nel comfort delle proprie case. In questo contesto, l'infermiere riveste un ruolo cruciale, andando ben oltre la semplice somministrazione di terapie.
In Italia, l'assistenza infermieristica domiciliare è stata oggetto di un'importante analisi condotta dal CERSI (Centro di Eccellenza per la Ricerca e lo Sviluppo dell’Infermieristica) su mandato della FNOPI (Federazione Nazionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche).
Obiettivi dell'Assistenza Domiciliare
L'assistenza domiciliare si pone come finalità principale il miglioramento della qualità della vita del paziente, garantendo al contempo una continuità assistenziale nel tempo.
Elementi chiave di questo approccio sono il lavoro in équipe, l'attenzione all'ambiente di vita del paziente e il coinvolgimento attivo della famiglia nel processo di cura.
Tipologie di assistenza domiciliare
- Assistenza domiciliare programmata (ADP), supporto medico, riabilitativo e infermieristico periodico per pazienti con difficoltà deambulatorie o impossibilitati a recarsi in ambulatorio.
- Assistenza domiciliare integrata (ADI), cure sanitarie e socio-sanitarie continuative, in collaborazione con diverse figure professionali, come alternativa al ricovero ospedaliero.
- Ospedalizzazione domiciliare, cure intensive 24 ore su 24 con apparecchiature specifiche, per un periodo massimo di 60 giorni.
- Assistenza domiciliare privata, supporto di badanti per attività quotidiane e compagnia, con diverse opzioni di orario e convivenza.
La scelta tra le diverse tipologie di assistenza domiciliare dipende dalle esigenze del paziente e dalla durata/complessità dell'intervento.
Il Processo Assistenziale nelle Cure Domiciliari
Il processo assistenziale è definito come una serie strutturata di attività finalizzate a fornire una risposta personalizzata ai bisogni globali del paziente basato sulla programmazione e sul miglioramento continuo.
Un aspetto fondamentale per la sua comprensione è la valutazione costante del valore aggiunto di ogni azione intrapresa.
Fasi del processo assistenziale nelle cure domiciliari
Il processo assistenziale si articola in quattro fasi principali:
- Accoglienza e Valutazione, la fase iniziale che prevede l'accoglienza del paziente, l'analisi del problema, la valutazione della situazione generale, la raccolta dei dati necessari e la definizione dei bisogni socio-sanitari.
- Pianificazione, definizione della presa in carico del paziente, si pianificano gli interventi, si stabiliscono gli obiettivi da raggiungere e si elabora il piano assistenziale personalizzato.
- Attuazione, gestione concreta dell'assistenza, attraverso la realizzazione del piano assistenziale definito in precedenza.
- Dimissione e Valutazione, riguarda la dimissione del paziente, accompagnata da una valutazione finale della situazione e, se necessario, da una rivalutazione per eventuali follow-up.
Un professionista a 360 gradi
L'infermiere in ADI è un professionista altamente qualificato che opera con autonomia e responsabilità, garantendo un'assistenza completa e personalizzata al paziente e alla sua famiglia.
Le sue competenze spaziano dalla gestione delle terapie farmacologiche e delle medicazioni, all'educazione sanitaria, al supporto psicologico e al coordinamento con gli altri membri dell'équipe multidisciplinare.
L'importanza della relazione d'aiuto
Oltre alle competenze tecniche, l'infermiere in ADI si distingue per la sua capacità di instaurare una relazione di fiducia con il paziente e la sua famiglia.
L'ascolto attivo, l'empatia e la comunicazione efficace sono fondamentali per creare un ambiente di cura positivo e favorire l'aderenza terapeutica.
L'ADI si trova ad affrontare sfide importanti, come l'aumento della cronicità e la complessità dei bisogni assistenziali. L'infermiere, con la sua formazione e la sua capacità di adattamento, è chiamato a svolgere un ruolo sempre più centrale nella gestione di questi pazienti, promuovendo la loro autonomia e migliorando la qualità della vita.
Per concludere, lo studio AIDOMUS fornisce un quadro dettagliato dell'assistenza infermieristica domiciliare in Italia, evidenziando punti di forza e criticità e offrendo spunti per un suo potenziamento e miglioramento.
Lo studio del CERSI
Lo studio è durato 10 mesi nel 2023 e ha coinvolto 77 ASL (su 110), coprendo il 75,3% della popolazione e fornisce un quadro completo dell'assistenza infermieristica domiciliare in Italia, evidenziando punti di forza e aree di miglioramento.
Case della Comunità e Sanità Digitale
Dall'analisi emerge che le Case della Comunità sono presenti solo nel 27,3% delle ASL, mentre i servizi di sanità digitale sono più diffusi (57,1%). Il 92,2% delle ASL garantisce l'assistenza domiciliare con personale infermieristico, attivabile in media entro 2 giorni.
Soddisfazione dei pazienti
I pazienti esprimono un alto livello di soddisfazione per l'assistenza domiciliare ricevuta, con una valutazione media di 9,3 su 10. Apprezzano la cortesia, il rispetto e l'attenzione degli infermieri.
Servizi offerti
Le ASL offrono mediamente 10 attività domiciliari su 17. I servizi più diffusi sono quelli per pazienti cronici (74%) e le attività di assistenza di base (prelievi, medicazioni, somministrazione farmaci, ecc.).
Meno diffuse sono le attività per pazienti oncologici (40,3%) e per utenti con disabilità (59,7%). La metà delle ASL offre consulenze specialistiche e servizi di teleassistenza.
Infermieri a domicilio
L'83,8% degli infermieri domiciliari è soddisfatto del proprio lavoro. Tuttavia, il 37% lamenta un carico di lavoro medio-alto e il 20,5% ha subito episodi di violenza.
Costi e sostenibilità
Lo studio ha calcolato il costo giornaliero di un infermiere domiciliare in 138,73 euro, considerando il tempo dedicato all'assistenza, agli spostamenti e alle attività amministrative. Il valore della produzione infermieristica, rapportato al tariffario ambulatoriale, è stimato in 636,31 euro/giorno.
Considerazioni finali e le proposte per l'assistenza domiciliare
Il Comitato Centrale FNOPI, attraverso i dati raccolti, sottolinea l'urgenza di definire modelli organizzativi condivisi ed efficaci per l'assistenza domiciliare.
Questi modelli devono basarsi sulle specifiche necessità dei pazienti, considerando che i livelli di personale e le competenze influenzano l'efficienza del sistema.
- Implementazione di modelli con infermieri specializzati, è fondamentale coinvolgere infermieri con formazione specifica nelle cure territoriali per garantire una risposta adeguata ai bisogni dei pazienti.
- Valorizzazione del lavoro infermieristico, l'indagine sulla soddisfazione degli infermieri evidenzia come il setting domiciliare sia attrattivo e come la soddisfazione influenzi la loro permanenza nel settore.
- Analisi delle cure mancate, i dati sulle "missed care" (cure mancate) permetteranno di identificare i fattori predittivi di tale fenomeno a livello territoriale, con conseguenti benefici in termini di riduzione dei costi sanitari e dei re-ricoveri.
- Potenziamento delle strutture territoriali, attraverso un adeguato sviluppo di case della comunità e unità di degenza infermieristiche, sarà possibile incrementare la quantità e la complessità degli interventi erogati a livello territoriale, riducendo la necessità di ricoveri ospedalieri e migliorando la risposta ai problemi di salute dei cittadini.
- Distribuzione efficiente delle risorse, è necessario garantire che la distribuzione dei servizi e delle risorse sia coerente con la densità abitativa e le esigenze della popolazione, adattando i modelli alle reali necessità dell'utenza, come evidenziato dalla letteratura.
Approfondimenti
- L’assistenza domiciliare infermieristica funziona, il 91,7% dei pazienti la promuove
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Report politico dello studio aidomus a cura del comitato centrale FNOPI
