Le notizie sul mondo degli infermieri sono veloci e spesso superficiali, cerchiamo di fare approfondimenti per comprendere meglio ciò che accade. Il panorama infermieristico, articolato e diversificato per le sue specializzazioni; raccontate dai nostri autori senza scandalismi.
La gestione dell'errore in contesti ad alta complessità e stress, come le sale operatorie o i reparti di terapia intensiva, rappresenta una delle sfide cruciali per la sicurezza del paziente (patient safety).
Comprendere come i singoli operatori sanitari reagiscono a un evento avverso o a un quasi-errore (near miss) è fondamentale per costruire organizzazioni resilienti e capaci di apprendere.
Parliamocichiaro:farel'infermierenel2025nonèesattamentecomeceloraccontavanonei film romantici degli anni '90. Niente musichette dolci mentre si sistema il cuscino al paziente, ma piuttosto un mix esplosivo tra Superman, Sherlock Holmes e un contorsionista del Cirque du Soleil.
Le malattie infiammatorie intestinali come il morbo di Crohn e la colite ulcerosa colpisconomigliaiadipersone,causandodoloreaddominale,diarreaesanguinamentochepossono persistere per anni, anche quando la malattia sembra sotto controllo.
Il dato più allarmante?Circail70%deipazienticonvivequotidianamenteconildolore,spessotrascurato o sottovalutato nelle cliniche specialistiche.
Il 26 e 27 giugno 2025 l’Università degli Studi di Udine ha partecipato a Bruxelles alla Final European Conference, evento conclusivo del progetto Dynamic Digital Skills for Medical and Allied Professions (DDS-MAP), promosso nell’ambito del programma EU4Health e finanziato dall’Unione Europea.
Il progetto, che ha coinvolto un consorzio paneuropeo composto da 15 partner, ha visto l’Università di Udine tra gli istituti attivamente partecipanti. Hanno rappresentato l’Ateneo le dottoresse Gaia Dussi e Gaia Magro, studentesse del 40° Ciclo del Dottorato di Ricerca in Scienze Mediche Cliniche e Traslazionali dell’Università degli Studi di Udine, guidate nel loro percorso dalla Professoressa Alvisa Palese.
Il Rapporto FNOPI – Sant’Anna fornisce dati sulla distribuzione per fasce d'età degli infermieri iscritti nel 2024, ma non presenta una stima diretta o una proiezione del numero di infermieri che andranno in pensione nei prossimi 5 o 10 anni.
Tuttavia, possiamo identificare il numero di infermieri che rientrano nelle fasce d'età che, nei prossimi anni, raggiungeranno o supereranno l'età tipica per il pensionamento in Italia (generalmente tra i 63 e i 67 anni, sebbene una parte significativa degli iscritti rimanga attiva anche oltre i 60 anni).
Mortalità evitabile, forse per gli addetti ai lavori è una parola ben conosciuta, ma come infermiere non la uso e quindi volevo saperne di più. Ho fatto diversi tentativi per avere dall'IA un report esaustivo.
Le mie conclusioni per quanto riportato dal report automatico sono:
Dovrebbero esserci più pubblicazioni condivise dei dati italiani e europei.
Spendere di più non vuol dire offrire una sanità migliore
Le pubblicazioni di studi statunitensi non dovrebbero essere prese in considerazione perchè le inefficienze portano ad eccessi di complicanze con realtà non comparabili con le nostre.
Il dubbio di una influenza delle aziende sanitarie o di una esplicita corruzione sanitaria è forte.
In Italia siamo bravi, anche se i giornali se ne accorgono poco e ci sono realtà con più problemi rispetto ad altre.
La redazione di JBP (Journal of biomedical practitioners ) comunica con particolare piacere che ora è possibile pubblicare con la rivista scientifica anche gli Atti congressuali dei professionisti biomedico-sanitari.
La pubblicazione avverrà gratuitamente in open access, in due possibili modalità:
Torna a crescere l’occupazione per le Professioni sanitarie. Lo evidenzia il XXVII rapporto annuale del Consorzio Interuniversitario AlmaLaurea di Bologna, sul Profilo e sulla Condizione Occupazionale dei Laureati, che è stato presentato il 10 giugno 2025 all’Università di Brescia alla presenza del Rettore Francesco Castelli, dal Presidente del Consorzio AlmaLaurea, Ivano Dionigi, e dal Direttore Marina Timoteo. Titolo dell’evento: “Laureati e lavoro nel prisma del mismatch”.
Per i 16.977 laureati di primo livello delle 22 Professioni Sanitarie dell’anno 2023 (tabella 1) si rileva che, rispetto agli 11.456 laureati che hanno risposto all’indagine (67%), si registra un sensibile aumento della quota di occupati (sono 9.710), pari a +8 punti percentuali, essendo salito al 84,8% rispetto al 76,8% dello scorso anno.
I social media sono diventati una cassa di risonanza ineludibile nella vita professionale e personale. Per gli infermieri, piattaforme come Facebook si sono trasformate in un luogo di sfogo, confronto e, troppo spesso, di indignazione generalizzata.
Se da un lato è comprensibile il bisogno di esprimere frustrazioni e denunciare criticità, dall'altro emerge che un atteggiamento critico e spesso distruttivo manifestato online rischia di minare la reputazione e l'autorevolezza della professione infermieristica stessa.
Oggi l'analisi delle informazioni presente nel web è resa più semplice dall'utilizzo dell'IA, l'effetto di una semplice domanda può generare un report dettagliato che ha una potenza evocativa inimmaginabile.
La domanda che ho posto a Gemini è; La presidente FNOPI Mangiacavalli, azioni, vision e strategie per la crescita degli infermieri. Cerca le notizie nei siti italiani e esteri.
Il report realizzato riprende la storia e cambiamenti che accaduti e forse ciò che accadrà.