La prima fase della farmacocinetica è nota come assorbimento. L'assorbimento avviene dopo che i farmaci entrano nel corpo e viaggiano dal sito di somministrazione alla circolazione corporea.
I farmaci possono entrare nel corpo attraverso varie vie di somministrazione.
L'ipoglicemia, o basso livello di glucosio nel sangue, è una complicanza comune per le persone con diabete, specialmente per coloro che sono insulinodipendenti.
Si verifica quando la glicemia scende al di sotto dei 70 mg/dl. Riconoscere tempestivamente i sintomi è fondamentale per intervenire rapidamente e prevenire gravi conseguenze.
Farmacocinetica è il termine che descrive le quattro fasi di assorbimento, distribuzione, metabolismo ed escrezione dei farmaci. I farmaci sono medicinali o altre sostanze che hanno un effetto fisiologico quando vengono introdotti nel corpo.
Ci sono quattro fasi di base che un farmaco attraversa all'interno del corpo umano: assorbimento, distribuzione, metabolismo ed escrezione. Questo intero processo è talvolta abbreviato in ADME.
Il nome "pinza Cocker" deriva dal chirurgo svizzero Emil Theodor Kocher (1841-1917), premio Nobel per la medicina nel 1909. Kocher è stato un pioniere nel campo della chirurgia e ha sviluppato numerosi strumenti chirurgici, tra cui la pinza emostatica che porta il suo nome.
La pinza di Kocher è uno strumento chirurgico utilizzato per afferrare e comprimere i vasi sanguigni durante gli interventi chirurgici, al fine di controllare il sanguinamento. La sua caratteristica principale è la presenza di denti all'estremità delle ganasce, che permettono una presa salda e sicura sui tessuti.
La disfagia è definita come una difficoltà nel deglutire cibo, liquidi o saliva, rappresentando un'alterazione nel normale processo di deglutizione. Questa difficoltà può insorgere a causa di problemi localizzati nella bocca, nella faringe o nell'esofago, compromettendo il passaggio sicuro ed efficiente delle sostanze dalla cavità orale allo stomaco. La disfagia non è un disturbo raro e la sua prevalenza è significativa in diverse fasce d'età.
Si osserva una maggiore incidenza negli anziani, a causa delle modificazioni fisiologiche legate all'età, note come presbifagia, e di una maggiore probabilità di condizioni mediche sottostanti. È inoltre comune tra gli individui affetti da disturbi neurologici, come ictus, malattia di Parkinson e sclerosi multipla, e può colpire i bambini con disabilità dello sviluppo o anomalie congenite.
Immaginate questa scena: un uomo di 55 anni entra in Pronto Soccorso. Sudato, pallido, con una mano stretta sul petto. “Mi sento come se avessi un macigno qui,” dice, indicando lo sterno. “È iniziato mentre guardavo la TV, senza motivo.”
Non è il classico dolore da indigestione. È qualcosa di più profondo, più minaccioso. Potrebbe essere un’angina instabile, una condizione che non solo mette a rischio il cuore, ma anche la vita del paziente.
L’infarto miocardico non-ST-elevato (NSTEMI) è una condizione cardiaca seria, spesso sottovalutata rispetto al più noto infarto miocardico ST-elevato (STEMI). Tuttavia, il suo impatto sulla salute dei pazienti e le sue implicazioni cliniche non devono essere trascurati.
Per i professionisti sanitari, comprendere a fondo l’NSTEMI è essenziale per garantire una diagnosi tempestiva, un trattamento adeguato e una prevenzione efficace delle complicanze. In questo articolo esploreremo ogni aspetto di questa condizione, dalla fisiopatologia alla gestione clinica, con l’obiettivo di fornire una guida completa e pratica per chi opera nel settore sanitario.
La fascite necrotizzante (FN) è un'infezione batterica rara ma grave che colpisce il tessuto sottocutaneo e la fascia, con conseguente necrosi dei tessuti. Questa condizione, a volte definita "malattia mangia-carne", può progredire rapidamente e portare a complicanze serie, inclusa la morte, se non trattata tempestivamente.
La comprensione della fisiopatologia, della presentazione clinica e della gestione della FN è fondamentale per gli infermieri al fine di fornire un'assistenza ottimale ai pazienti colpiti.