La professione dell'infermiere è complessa e articolata e i cambiamenti si succedono sempre più rapidamente. Questo fa si che possiamo raccontare solo una parte di quanto accade. Ma faccio, anzi, facciamo del nostro meglio.
Il Codice Deontologico degli infermieri è un documento semplice da leggere, ma riconoscerne l'applicazione nell'agire quotidiano non è così immediato.
Il motivo è la varietà di situazioni in cui si può trovare l'infermiere e ci si potrebbe trovare a non capire se lo stiamo applicando o lo possiamo applicare.
Infermieri Uniti, il 15 giugno 2020 il Movimento Nazionale Infermieri ha realizzato l'impensabile, portare in piazza migliaia di infermieri e la piazza è l'Italia. Il più grande flash mob infermieristico di sempre che ha unito 34 piazze con migliaia di infermieri, unite da obiettivi comuni e dal cordoglio per i colleghi caduti nella pandemia.
Niente sigle sindacali, di partiti o altro, solo infermieri in piazza, la prù grande dimostrazione che gli infermieri ci sono e sanno andare oltre le divisioni.
Lo stipendio medio di un infermiere negli Stati uniti d'America è di 77.460 dollari con una media di 37.24 dollari/ora. Lo stipendio medio è interessante, ma c'è un minimo e un massimo e un prezzo da pagare.
Prima di inneggiare allo stipendio degli Stati Uniti d'America vediamo anche altri aspetti. I dati sono stati pubblicati nel marzo 2020 a cura del Bureau of Labor Statistics (BLS) e fanno riferimento alla dichiarazione dei redditi del marzo 2019.
Gli infermieri in graduatoria utile nell'Ospedale Sant'Andrea si sono uniti nel Movimento Permanente Infermieri (MPI) e hanno iniziato una serie di azioni democratiche per farsi sentire e rivendicare i loro diritti.
Il 12 maggio in piazza e il 29 maggio hanno incontrato il Ministero della Salute e la Regione Lazio.
L'idrossiclorochina e la clorochina sono due farmaci che sono stati ampiamente utilizzati durante l'emergenza coronavirus.
Il loro utilizzo era off-label e consentito, sulla base dei dati preliminari disponibili, unicamente nell’ambito del piano nazionale di gestione dell’emergenza COVID-19.
L'attenzione ai batteri resistenti o multiresistenti in ospedale è sempre stata alta, in questo periodo di pandemia da coronavirus forse ce ne siamo dimenticati.
L'ospedale è il punto in cui ci sono più segnalazioni e potrebbe sembrare che sia un serbatoio di questi batteri resistenti proprio perchè si utilizzano gli antibiotici che li selezionano e avvantaggiano. Ma ne siamo proprio sicuri?
Il dott. Cartabellotta della fondazione GIMBE ha dichiarato che le regioni aggiustano i dati per paura di non poter essere in linea con gli standard.
L'intervista su Radio24 è di poche parole, che, dette da un esperto di analisi, hanno un peso enorme. L'intervista è brevissima e la puoi ascoltare, le parole chiave sono: " Si, c'è il ragionevole sospetto, dimessi comunicati come guariti, continui riconteggi non giustificati perchè siamo in fase 2"
Pubblicati dall'INAIL i dati preliminari degli infortuni sul lavoro dovuti al coronavirus, dati aggiornati al 15 maggio 2020. I numeri sono importanti e visto che le attività produttive erano chiuse la maggioranza dei contagi riguarda i professionisti sanitari.
Il rapporto indica che dei 43399 contagiati circa sono 15.000 infermieri, il 42,0% delle denunce (più di tre casi su quattro sono donne) riguardano i lavoratori della salute e oltre l’84% dei contagi sono relativi ad infermieri (15.311) seguono il 21,6% di operatori socio-sanitari 3937 (l’81,5% sono donne), i medici sono l’11,4% ovvero 2077.
Le notizie sul mondo degli infermieri sono veloci e spesso superficiali, cerchiamo di fare approfondimenti per comprendere meglio ciò che accade. Il panorama infermieristico, articolato e diversificato per le sue specializzazioni; raccontate dai nostri autori senza scandalismi.
Molti infermieri in Italia e nel mondo scrivono libri tecnici, narrativi e specialistici. Un'occasione per mostrare la crescita professionale nel mondo e lasciare la propria impronta nella storia della professione.
La nostra salute è attaccata quotidianamente, non solo dalle malattie, ma da comportamenti sbagliati che possono essere nell'alimentazione, nell'eccesso di benessere o nella comunicazione errata. Ci sono consigli di esperti e fonti ufficiali che consentono di appropriarsi di stili di vita corretti.