Vi ripropongo la newsletter che ho ricevuto dal GAVECELT, visto che l'argomento è veramente interessante e innovativo.
Come ben sapete, il GAVeCeLT ha focalizzato molto del proprio interesse scientifico ed educazionale in questi ultimi dieci anni sull'utilizzo degli ultrasuoni nella inserzione degli accessi venosi. Se è vero che gli ultrasuoni sono indispensabili nella individuazione, puntura e incannulamento delle vene profonde, soltanto in tempi recenti è stata individuata la possibilità di valutare e incannulare le vene superficiali utilizzando una tecnologia non basata sugli ultrasuoni bensì sui raggi infrarossi (anzi: dello spettro del 'quasi infrarosso', o near-infra-red, da cui l'acronimo NIR).