Vi ripropongo la newsletter che ho ricevuto dal GAVECELT, visto che l'argomento è veramente interessante e innovativo.

Come ben sapete, il GAVeCeLT ha focalizzato molto del proprio interesse scientifico ed educazionale in questi ultimi dieci anni sull'utilizzo degli ultrasuoni nella inserzione degli accessi venosi. Se è vero che gli ultrasuoni sono indispensabili nella individuazione, puntura e incannulamento delle vene profonde, soltanto in tempi recenti è stata individuata la possibilità di valutare e incannulare le vene superficiali utilizzando una tecnologia non basata sugli ultrasuoni bensì sui raggi infrarossi (anzi: dello spettro del 'quasi infrarosso', o near-infra-red, da cui l'acronimo NIR).

Chi ha frequentato i congressi e corsi GAVeCeLT degli ultimi anni, specialmente nelle sessioni pediatriche, ricorderà di aver incontrato tale tecnologia sotto forma di macchine particolarmente ingombranti e a volte di non facile uso, che negli anni si sono poi evolute in dispositivi portatili e sempre più user friendly. Il sistema NIR consente la visualizzazione delle vene superficiali (< 7mm di profondità) e quindi la loro puntura e/o incannulazione: i primi risultati suggeriscono una spiccata utilità di tali dispositivi soprattutto in ambito pediatrico, nella esecuzione di prelievi ematici e nel posizionamento di agocannule periferiche e di cateteri epicutaneo-cavali (questi ultimi ovviamente nel neonato). Ciò non toglie che la visualizzazione delle vene superficiali potrebbe rilevarsi di grande aiuto anche in determinati soggetti adulti (quando le vene superficiali del braccio risultino poco visibili o palpabili).

Una breve trattazione delle diverse opzioni collegate con la tecnologia NIR - e dei loro vantaggi e limiti - è presente in una presentazione originale scaricabile dal nostro sito (clicca qui), nonché in un recente editoriale comparso sul British Journal of Anesthesia (clicca qui), che tratta in particolare delle evidenze scientifiche finora disponibili in letteratura. Come vedrete da questi documenti, la vera novità degli ultimi tempi è stata la evoluzione della tecnologia NIR da sistemi con proiezione su schermo a sistemi con visione diretta (mediante apposito 'casco' che probabilmente alcuni di Voi avranno visto e provato al congresso GAVeCeLT).

Per saperne di più in proposito, Vi consiglio una presentazione tecnica sull'argomento, tratta dal nostro sito (clicca qui) e un istruttivo filmato presente su YouTube.

 

 

 

 

Il video secondo me mostra uno strumento ad alta tecnologia fantastico, sicuramente un infermiere dovrà essere addestrato ad arte prima di usarlo bene, ma se fino a ieri l'unico modo per vedere le vene era solo attraverso il tatto e forse qualche trucco di luminescenza adesso cambia tutto.

Prima una vena la si vedeva a vista o tramite la propria capacità di immaginarla, diametro, direzione, profondità, adesso esiste una cosa che ci mette nelle condizioni di avere la vista come i raggi X di superman è la fantascienza di ieri, realtà di oggi.

Ma restando pragmatici visti i tagli forse fra 20 anni sarà in reparto, ma non si sa mai che qualcuno riesca ad averlo prima.

 

Franco Ognibene

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