Linea guida lesioni da pressione, 2014

"Lesioni da pressione: prevenzione e trattamento" è il titolo della linea guida regionale del Friuli Venezia Giulia uscita a febbraio.

La linea guida ha un aspetto editoriale molto bello e la rende ben leggibile da PC, chiaramente l'aspetto importante sono i contenuti e ben strutturati e con schede sintetiche che hanno un senso e sono immediatamente utilizzabili.

 Una linea guida che in meno di 100 pagina riuesce a creare uno strumento di orientamento delle scelte del professionista sia esso Medico o Infermiere.

L'indice è completo:

 

Indice
Introduzione 9
Obiettivi 9
Metodologia 10
Linee Guida AHRQ - Prevenzione e trattamento delle lesioni da pressione (1992)
Classificazione della Forza delle Evidenze AHRQ
11
Linee Guida NPUAP/EPUAP - Prevenzione e trattamento delle lesioni da pressione (2009)
Classificazione della Forza delle Evidenze NPUAP/EPUAP
12
1. LA LESIONE DA PRESSIONE 14
1.1. Definizione 14
1.2. Eziopatogenesi 14
1.2.1. Fattori di rischio locali 15
1.2.2. Fattori di rischio generali 16
1.2.3. Fattori di rischio ambientali 16
2. LA PREVENZIONE DELLE LESIONI DA PRESSIONE 17
2.1. La valutazione del rischio 17
2.1.1. Le scale di valutazione 19
2.2. Valutazione e cura della cute 21
2.3. Valutazione del rischio/stato nutrizionale 23
2.3.1. Raccomandazioni generali EPUAP 24
2.3.2. Raccomandazioni specifiche EPUAP 25
2.4. Movimentazione, mobilizzazione e riposizionamento della persona 26
2.5. La prevenzione delle lesioni da pressione in sala operatoria 30
2.6. Educazione sanitaria e terapeutica 30
2.6.1. Programmi di educazione e miglioramento della qualità dell’assistenza 32
3. LE SUPERFICI ANTIDECUBITO 34
3.1. Definizione di superficie antidecubito 34
3.2. Classi di superfici antidecubito 34
3.3. Caratteristiche delle superfici antidecubito 34
3.4. Classificazione delle superfici antidecubito 36
3.5. Cuscini per carrozzine 37
3.6. Orientamento per la scelta della superficie antidecubito 38
4. LA PRESA IN CARICO DELLE PERSONE CON LESIONI DA PRESSIONE 41
4.1. Valutazione globale della persona con lesioni da pressione 41
4.2. Terapia nutrizionale 42
4.3. Valutazione del fabbisogno calorico-nutrizionale 42
4.4. Gestione dell’intervento nutrizionale 43
4.5. Valutazione della lesione 44
4.6. Classificazione 44
4.7. Misurazione e monitoraggio della lesione 46
5. LE COMPLICANZE DELLE LESIONI DA PRESSIONE 48
5.1. Colonizzazione e infezione 48
5.2. Osteiti ed Osteomieliti 48
5.3. Ascessi saccati 49
5.4. Batteriemie e sepsi 49
6. LA CURA DELLE LESIONI DA PRESSIONE 51
6.1. Detersione della lesione 51
6.2. Sbrigliamento della lesione 53
6.3. Trattamento della cute perilesionale 56
6.3.1. Prodotti per il trattamento protettivo della cute 56
6.3.2. Prodotti protettivi cutanei 57
6.4. La medicazione della lesione 57
6.4.1. Prodotti di medicazione 59
6.4.2. Schema terapeutico 67
6.5. Agenti biofisici e terapie complementari/aggiuntive 70
6.5.1. Terapia a Pressione Negativa 70
7. IL DOLORE NELLA PERSONA CON LESIONE DA PRESSIONE 73
7.1. Dolore in sede di cambio della medicazione 73
8. IL TRATTAMENTO CHIRURGICO RICOSTRUTTIVO DELLE LESIONI DA PRESSIONE 77
8.1. Valutazione preoperatoria 77
8.2. Valutazione peri e intraoperatoria 78
8.3. Valutazione postoperatoria

BIBLIOGRAFIA 82

 

Questa linea guida ha una struttura editoriale molto ben fatta e questo è un aspetto importante dato che una buona leggibilità ne migliora la comprensione e quindi l'applicazione delle raccomandazioni.

La scheda delle raccomandazioni è preceduta da un introduzione che favorisce il contesto di applicazione e oltre alle tecniche di medicazione sono presenti anche i presidi e le loro caratteristiche.

Una linea guida che presenta anche le medicazioni a base di miele e iodio dandone indicazioni precise. 

Le lesioni da pressione sono una complicanza che mette il paziente in condizione di rischiare complicanze gravissime come le osteomieliti e la linea guida lo segnala bene.

Nelle ultime linee guida italiane sulle lesioni da pressione del 2010 (LINK) e 2012 (LINK) abbiamo visto importanti comunicazioni, alcune sono conferme altre sono novità, come il vello e l'escarectomia da parte dell'infermiere, questa aggiunge altri elementi ma non credo che possa dirsi che sostituisce le precedenti anzi io consiglierei di utilizzarle tutte per avere un quadro completo.

Avere una quadro completo e cosapevole sulle lesioni da pressione è importante perchè come infermieri ci si trova a lavorare per periodi sempre più ristretti ed è importante un azione tempestiva ed energica per controllare le lesioni.

 

Lesioni da pressione che malgrado tutto da un punto di vista statistico resteranno stabili ancora per qualche decennio ed il motivo è dato dal fatto che si sta iniziando adesso ad osservare cosa succede al paziente quando esce dal reparto e ad esempio va in sala operatoria.

Ma l'esordio della lesione da pressione non avviene solo in reparto o in sala operatoria, restare 4-6 ore in pronto soccorso su una barella, trasporti prolungati in barella o peggio su barella a cucchiaio o fare esami radiologici su ripiani rigidi.Uscire dal reparto fare i segugi per capire dove potrebbero esserci momenti di esordio delle lesioni porterebbe a decidere che si debbono spendere altri soldi e non so quali aziende sanitarie lo farebbero.

 

Il modello concettuale delle lesioni da pressione cambierà, ci si sta accorgendo che la semplice rimozione dello strato di epidermide  è sufficiente a creare una lesione da pressione in un anziano fragile.

 

Ma nell'attesa di nuovi modelli concettuali vi consiglio questa linea guida 2014 Lesioni da Pressione, prevenzione e trattamento 

 

 lesionidapressione2014

 

2010 LG centro studi EBN

2012 LG toscana LINK

2014 A new pressure ulcer conceptual framework (LINK)

Un nuovo quadro concettuale delle ulcere da pressione (LINK) traduzione con google

Altri documenti, circa 34 li trovi nella sezione downloads Gestione Lesioni da pressione, sono adesso 34 ma in crescita. 

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