Il 15 aprile 2014 è stato pubblicato il dossier n. 238/2014 - Esiti riferiti dal paziente - Patient reported outcome. Concetti, metodi, strumenti.

Outcame =esiti= risultato del nostro lavoro e noi medici e infermieri giudichiamo il nostro dal nostro punto vista quello di operatori sanitari.

Il dossier si apre ad un punto di vista importante quello del paziente che è il primo attore nella percezione di un buon lavoro o meno.

Un documento che parte dalla storia del patient reported outcome fino agli strumenti da utilizzare qui potremmo assistere anche ad un punto di partenza per un infermieristica nuova.

 

Tratto dal dossier (LINK alla pagina web)

1.4. Esiti riferiti dal paziente
Alle radici del termine
Secondo le fonti bibliografiche il termine patient-reported outcome (PRO) sarebbe stato proposto nel 2000 dalla Food and Drug Administration nell’ambito di un processo di ricognizione e revisione12 delle varie misure di esito riferito direttamente dal paziente o da una persona a lui vicina (patient proxy) (Burke, 2000). In particolare, nel 2001 si è riunito un gruppo di lavoro composto dai membri di quattro società e agenzie americane ed europee,13 noto come PRO Harmonization Group, con il compito di formulare dei criteri per valutare, nell’ambito delle indicazioni terapeutiche relative ai prodotti farmaceutici, l’impiego di misure di qualità della vita associata alla salute (health-related quality of life) e di qualsiasi altra misura di esito rilevata direttamente dal paziente, come anche per valutare la qualità di tali dati. Il PRO Harmonization Group si era concentrato su diversi aspetti, dedicando a ciascuno di essi un gruppo di lavoro,
tra cui:
 definizione e operazionalizzazione dei patient-reported outcome (PROs) per finalità di ricerca;
 valore aggiunto dei PROs nella valutazione dei farmaci da commercializzare;
 interesse e richiesta di informazioni sui PROs da parte dei cosiddetti decisori.

In particolare, il primo gruppo di lavoro è giunto a una proposta di definizione sia di un framework generale, in cui le diverse misure di esito vengono classificate secondo la fonti della rilevazione (es. clinico, paziente, caregiver), sia del concetto di PRO, basato sostanzialmente più sulla fonte di informazione che sul contenuto (Figura 1). Il gruppo di lavoro afferma che:
 ci sono diverse fonti potenziali di dati per valutare la sicurezza e l’efficacia di un nuovo farmaco (es. pazienti, clinici, caregiver). Ciascuna di esse rappresenta soprattutto “un ombrello” sotto cui possono essere collocate diverse tipologie di dati e informazioni. Ogni fonte di informazione offre una prospettiva specifica e non ridondante rispetto alle altre;
 la qualità di vita associata alla salute è soltanto una delle tipologie di informazioni collocate sotto il termine “ombrello” di patient-reported outcome. Altre informazioni riguardano, ad esempio, i sintomi, la soddisfazione del paziente per il trattamento ricevuto, lo stato funzionale, il benessere psicologico, l’aderenza al trattamento.
Una delle raccomandazioni finali del gruppo di lavoro è che il framework e la definizione concettuale dei PROs sono pensati per l’utilizzo nel processo di valutazione dell’efficacia di un farmaco e della sua approvazione e pertanto l’appropriatezza del loro impiego al di fuori di tale contesto deve essere oggetto di una analisi separata.
Il secondo gruppo ha cercato di delineare le principali ragioni che giustificano l’utilizzo, e più in generale il valore dei PROs (Tabella 1). Esse vanno dall’affermazione della prospettiva del paziente quale elemento chiave nella diagnosi e trattamento dei disturbi al riconoscimento, per i nuovi prodotti farmaceutici, del ruolo dei PROs derivanti dai clinical trial per supportare l’evidence based practice.

esiti paziente

 

 

Riprogettare un assistenza sugli esiti percepiti dai pazienti è sicuramente impegnativo a causa di una progressiva migrazione da un paziente inconsapevole che veniva preso in carico ad un paziente che si informa e chiede risposte sempre più influenzate dal web.

Il percorso per chi desidera provarci è tracciato su questo dossier che ne presenta una storia recente e poi ci da gli strumenti per scrivere qualcosa di nuovo.

 

Franco Ognibene
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