Tecniche e tecnologie per l'assistenza infermieristica
Le tecniche infermieristiche utilizzano sempre di più prodotti tecnologici e innovativi. Il legame fra tecnica infermieristica ed evoluzione tecnologica è il fondamento di un'assistenza adeguata alle possibilità che ci sono offerte. Avere una tecnologia e non saperla usare è uno spreco di risorse imperdonabile. Oggi gli infermieri allestiscono sale operatorie con robot che costano milioni di euro.
Lo so che tutti sanno cos'è il recapping ma riflettere su alcune questioni è fondamentale. La prima è tecnico pratica, serissima, l'ago non va mai reincappucciato dopo che è stato utilizzato su un paziente.
Allo stesso tempo, per fare ciò, bisogna avere spazi e tempi di lavoro adeguati, oppure sirignhe con dispositivi di protezione.
Il PICC ha una storia di oltre 15 anni in Italia, nel 2002 ho avuto modo di iniziare a valutare il Groshong® PICC dati alla mano per merito di un corso sulla ricerca infermieristica realizzato dall'IPSVI di Bologna.
Per i 2 anni successivi mi sono dedicato ad approfondire la conoscenza di questo presidio.
Di seguito puoi scaricare gli elaborati originali di allora.
BD lancia in Italia il Sistema Chiuso di Trasferimento dei Farmaci (CSTD) contribuendo a migliorare la sicurezza del personale sanitario riducendo l'esposizione ai farmaci pericolosi.
Il Sistema BD PhaSeal ™ riduce al minimo l'esposizione individuale e ambientale ai vapori, agli aerosol e alle fuoriuscite di farmaci pericolosi come i farmaci antitumorali.
Come infermieri ci troviamo ogni giorno a lavorare e sentiamo frasi che si ripetono regolarmente, lavorare rispettando l'asepsi, oppure , la tecnica deve rispettare l'asepsi, l'asepsi deve essere garantita, tecnica tocco non tocco.
Tante volte ci sentiamo ripetere lavora in asepsi, ma quali regole ci sono dietro ad un agire e la tecnica asettia esiste o è una contraddizione?
In ambito ospedaliero c'è molta attenzione alla trasmissione delle infezioni crociate, fra un ricoverato e l'altro esiste la possibilità che dal primo passi una malattia al secondo.
La misurazione della pressione arteriosa comporta il posizionamento di un bracciale che poi viene usato per il secondo paziente e poi per il terzo e poi viene disinfettato se è disinfettabile. Il bracciale come vettore, fantasia? Basta che il primo paziente non abbia la scabbia o altro, esiste una soluzione...
Il termine "analisi grafica" potrebbe essere sbagliato, ma non so se c'è un termine giusto ed è il rischio quando si propone qualcosa di nuovo.
Le lesioni da pressione sono studiate da un punto di vista cellulare, (le reazioni che avvengono nei processi riparativi), da un punto di vista tissutale, (i vari stadi ecc..) da un punto di vista epidemiologico, (quante lesioni dove ecc..). Però tempo fa in un corso ho visto dei grafici in un contesto riferito alle cure palliative, ma quei grafici possono essere trasferiti in una riflessione sulle lesioni da pressione.