L'evoluzione storica della professione infermieristica ha visto il concetto di empatia attraversare fasi alterne di concettualizzazione: da virtù vocazionale quasi mistica, legata all'ethos caritatevole delle origini, a "soft skill" accessoria nell'era della tecnocrazia biomedica, fino all'attuale riconoscimento come competenza clinica fondamentale (core clinical competence).
Nel panorama sanitario odierno, caratterizzato da un'elevata complessità assistenziale, cronicità diffusa e una crescente pressione sui sistemi sanitari, l'empatia non è più considerata un semplice tratto caratteriale "desiderabile", ma un vero e proprio strumento terapeutico con impatti misurabili sugli esiti di salute, sulla sicurezza del paziente e sulla sostenibilità economica delle organizzazioni sanitarie.