Nel gennaio 2013 sulla rivista Assistenza Anziani usciva un mio articolo dal titolo "LESIONI NEL TALLONE Trattamento precoce del flittene: una proposta".

La flittena del tallone è una delle tante lesioni da pressione del tallone, ma soprattutto è una lesione precoce e guaribile, le linee guida non trovano studi e come conclusione dicono solo di non fare nulla che equivale a dire di lasciar progredire la lesione che diventerà un escara, un assurdità.

L'escara, una volta formata, è una lesione che ci metterà molto tempo per guarire con tutti i rischi del caso.

Le lesioni al tallone sono molto diverse fra loro, alcune sono immediatamente nere e il perocorso è molto diverso, ma la flittena con fondo roseo è la forma più precoce di danno tessutale che può essere riparata rapidamente.

L'articolo è scaricabile dal LINK e anche da academia.edu LINK

Nell'articolo racconto la mia esperienza di reparto sulla lesione del tallone allo stadio II e spero di aver spiegato che può facilmente regredire e guarire.

Questo non toglie che esistono lesioni del tallone come la flittena che sono dall'aspetto simile, ma di origine diversa, il tallone è una parte abituata a resistere a tensioni forti e quando cede mostra tutta la sua vulnerabilità e i danni sono gravi per la posizione e le caratteristiche anatomiche.

La posizione, il recupero della deambulazione che avviene più tardi, anatomiche, il dolore e il rischio di infezione per un ipoderma molto vicino che facilmente lascia passare contaminazioni microbiche o sostanze settiche.

Se leggete l'articolo, l'idea è semplice, facilmente attuabile, quindi valutate la vostra manualità e decidete cosa fare, però, dopo se constatate la guarigione del flittene sorge una domanda...

Se le lesioni da pressione possono guarire allo stadio II perchè tante lesioni gravi?

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