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Questo mese esce sulla rivista Assistenza Anziani un mio articolo dal titolo "LESIONI NEL TALLONE Trattamento precoce del flittene: una proposta".

La proposta è tale perchè purtroppo online non ci sono pubblicazioni su come trattare la flittena del tallone e sulle linee guida si dice solo di non fare nulla che equivale a dire di lasciar progredire la lesione.

L'articolo è scaricabile dal LINK e anche da academia.edu LINK

La lesione del tallone allo stadio II è un flittene e spero di aver spiegato che può facilmente regredire e guarire.

Questo non toglie che esistono altre lesioni del tallone, ho visto che a volte compare una lesione nera e asciutta oppure ci possono essere flitteni che hanno un derma immediatamente necrotico e sicuramente esistono altre situazioni in cui le lesioni al tallone possono avere un esordio più o meno rapido dipendente dalle condizioni critiche del nostro assistito.

E' importante ricordarsi che il tallone è una parte abituata a resistere a tensioni forti e quando cede mostra tutta la sua vulnerabilità e i danni sono gravi per la posizione e le caratteristiche anatomiche.

La posizione, il recupero della deambulazione che diventa impossibile, anatomiche, il dolore e il rischio di infezione per un ipoderma molto vicino che è grasso e facilmente lascia passare contaminazioni microbiche o sostanze settiche.

Se leggete l'articolo, l'idea è semplice, facilmente attuabile, quindi valutate la vostra manualità e decidete cosa fare, però, dopo se constatate la guarigione del flittene sorge una domanda...

Se le lesioni da pressione possono guarire allo stadio II perchè tante lesioni gravi?

Ho chiesto il permesso alla rivista Assistenza Anziani di poter riproporre le foto per da poter favorire la discussione professionale.

Foto 1

flittene progressione escara tallone m

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L'immagine sopra mostra i momenti diversi del flittene che sta diventando un escara nera.

 

ldp tallone dopo trattamento m

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Questo è un flittene asciutto dopo risciacquo con iodopovidone come da descrizione nell'articolo, al punto 1 c'era una lesione nera, una necrosi che tale è rimasta, ma non si è estesa..

Foto fatta lo stesso giorno in cui l'epidermide secca si stacca, questo consente di osservare che le piccole aree marroni periferiche non erano dovute a necrosi, ma al colorante del disinfettante usato.

lesione tallone guarita m

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Il punto che era già una lesione nera andrà poi trattato come una lesione necrotica ma la parte del flittene che non è necrotizzata si mostra sana ed integra, senza progressione di malattia.

Lasciare una flittena intatta, coprire la lesione con medicazioni o bendaggi occlusivi e non fare nulla per giorni vuol dire lasciare progredire la lesione e fare un danno al paziente. 

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