In questa breve news parlo di un evoluzione macroscopica delle  lesioni da pressione, cosa vedo e cosa penso stia succedendo. Non sono un esperto titolato e quindi chiedo vengano considerate chiacchiere da bar, ma proprio per questo se volete dite la vostra...

 

1)Il primo segnale, un eritema grande quanto un cerotto di nitroglicerina da 5 o da 10.

2)Se non regredisce compaiono dei flitteni secernenti(1), vesciche anche più piccole dell'eritema e trasudano motltissimo, mi è capitato che si pensasse anche ad un malunzionamento del catetere vescicale.

-Mi piacerebbe sapere se anche altri colleghi hanno osservato questa fase all'eserdio della LDD, il perchè è dovuto al fatto che vorrebbe dire che esiste ed è in atto una compromissione del sistema linfatico.

3)La cute cambia colore l'eritema scompare e la cute si ingrigsce, assume il colore di carme morta, il profilo della lesione è inalterato.

4)La cute si ingrigisce sempre di più e tende al nero, il profilo della lesione è leggermente concavo, questo può far pensare che sotto c'è una parte necrotica che ha perso la consistenza dei tessuti originari.

5)La cute si annerisce e sembra avere una consistenza dura quasi secca, fase che spesso è breve.

6)La cute necrotica diventa morbida il profilo è evidentemente concavo, sotto esiste una vera e propria sacca colliquativa di materiale necrotico maleodorante.

Questa fase o poco prima può essere concomitante a picchi febbrili con brivido causati dalla liberazione di sostanze tossiche piretiche.

7)La cute necrotica si allarga ed ha una forma irregolare si presentano dei lembi di forma ameboide.

Penso che questa situazione si verifichi perchè la sacca o massa necrotica si può espandere nel sottocute.

 

Nel trocantere

 

1)2)Eritema, flittene secernente siero come nel sacro.

La fase 3) e 4) come nel sacro possono essere più brevi dato che il tessuto è diverso ed è muscolare.

5)Escara nera e dura.

L'escara resta persistente molto di più che nel sacro a causa della componente muscolare che è maggiore.

5.1)Escara nera, ma la lesione si espande nel tessuto muscolare, possiamo avere una lesione che in superficie è grande come un euro e sotto apprezzare una durezza grande come un uovo.

La lesione ha interessato il tessuto muscolare e sarà difficile far camminare questa persona.

6)Escara molle e la lesione è diventata colliquativa.

Evoluzione come nel sacro fino al punto 7).

 

Nel tallone

 

1) L'eritema.

Può essere momentaneo e transitorio dovuto ad uno sfregamento leggero e per questo può essere sottovalutato mentre è un segnale forte di una persona a rischio.

 

2)Flittene chiuso, molto diverso dal flittene del sacro dato che la cute è spessa e resistente. La vescicola è tesa o molle a seconda della cute della persona.

Se si aspira il liquido è necessario utilizzare un ago rosa se si usa un ago verde si può avere molta resistenza il liquido è molto denso.

2.1 La cute del flittene si può rompere a causa dello sfregamento continuo che il paziente esercità.

3)e 4) sono fasi che se ci sono non sono evidenti nascoste dalla presenza del derma che fa da tetto e dal flittene.

5)Il derma diventa nero, il tetto del flittene può essere presente o meno, la necrosi parte dalla superficie del derma e coinvolge anche il tetto.

Lesione nera a tutto spessore, molto dura se il tetto del flittene è lasciato in sede più tenera se il tetto del flittene è rimosso.

5.1)Lesione nera e secca può restare per settimane e molto più a lungo che nelle lesioni in altre sedi.

Questa situazione trae in inganno sotto la lesione può essere colliquativa e quindi tossica per i tessuti vicini o infetta che è peggio. La deambulazione e il carico sono dolorose e la pressione favorise la diffusione del materiale colliquativo.

6) 7) Poi l'evoluzione prosegue come per il sacro il rischio che la lesione arrivi alla superficie del calcagno è alta.

 

Osservazioni

La fase iniziale in cui è presente il flittene secernente (2), l'ho vista solo io?

Perchè secerne così tanto, non sembra un danno vascolare dato che è rossa e sanguina ma un danno linfatico e quindi non c'è recupero dei liquidi interstiziali e aumento delle sostanze tossiche, ma non ho letto ancora nulla in proposito.

 

La cute necrotica è ancora una barriera per i microrganismi?

Se non è più una barriera utile allora i microrganismi entrano tranquillamente e favoriscono la colliquazione necrotica e la setticemia.

 

Perchè si instaurano le lesioni da decubito?

Può essere solo per negligenza degli operatori?

Possono esserci altri motivi?

Perchè un anziano può stare su un materassino senza lesioni e un altro fa le lesioni, forse condizioni cliniche come la febbre la denutrizione e la contemporanea presenza di più patologie croniche sono fattori di comorbilità sottovalutati.

 

 

Ricordo che sono chiacchiere basate su ricordi, riflessioni, idee, messe in ordine e quindi non complete e per questo puoi aggiungere qualcosa scrivendo nel box sotto non è un problema.

 

Franco Ognibene

 

In fondo le idee sono come le candele,

lasciate sole, prima o poi si spengono.

 

 

 

http://www.numedionline.it/numedi/document/decubito.pdf

http://www.lesionicutaneecroniche.it/PDF%20LINEE%20GUIDA/LDD/LINEE%20GUIDA%20AHCPR.pdf

http://riparazionetessutale.it/lesioni_da_decubito/medicazione.html

http://www.evidencebasednursing.it/progetti/LG_LDP_2010/LG_LDP_2010.pdf

 

 

Log in to comment