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hospice qualita di vitaLe ulcere terminali o nel fine vita sono lesioni di forma irregolare e spesso ricordano una pera, una farfalla o un ferro di cavallo. Possono iniziare come una bolla o un'abrasione, la differenza principale è la rapidità con cui il colore si modifica e diventa un tessuto necrotico giallastro o nero.

Le lesioni si sviluppano così rapidamente che spesso gli operatori sanitari e i caregiver stessi non se ne rendono conto e questo causa dei dubbi e dei conflitti nell'assistenza erogata, potrebbe capitare che:

-ricevi un paziente da un altro reparto e nel sacro si presenta una lesione estesa frastagliata con la cute di colori con un' intensità diversa della quale il familiare ne ignorava l'esistenza, le tue conclusioni sono che il precedente reparto ha fatto una pessima assistenza e la convinzione cresce se non c'è traccia di documentazione della lesione. Le dimensione della lesione ti fanno pensare che è presente da tempo e non da poche ore.

-il caregiver arriva il giorno successivo al ricovero e vede una lesione estesa, la prima cosa  che dice ai familiari e agli operatori sanitari è che c'è stata una carenza nell'assistenza, quindi si arriva ad un conflitto teso, i familiari non percepiscono la qualità della degenza e in alcuni casi parlano anche male degli operatori. Il decesso del paziente a pochi giorni dalla comparsa delle lesioni potrebbe favorire la richiesta di risarcimento da parte dei familiari.

Le situazioni sopra potrebbero finire nel nulla, ma spesso arrivano a creare un ambiente di cura e di lavoro pessimo fino ad arrivare anche a denunce e processi.

Le ulcere nel fine vita hanno diversi nomi, mi piace ulcere terminali di Kennedy (KTU) in onore alla collega che le ha identificate e documentate (LINK), lesioni che  ribadisco, tendono a iniziare più grandi di una normale piaga da decubito.

Le opzioni di trattamento per l'ulcera terminale Kennedy non sono diverse dalle opzioni di trattamento per qualsiasi altra lesione da pressione/ulcera, tenendo presente che quando i pazienti anziani si avvicinano al fine vita è più difficile promuovere la guarigione o la chiusura della ferita.

Gli obiettivi principali sono:

- gestire il dolore della ferita,

- monitorare segni e sintomi d' infezione,

- controllare l'odore,

- mantenere un ambiente umido per la  guarigione della ferita. 

- cambi di medicazione rari, se possibile,

- assicurarsi che la medicazione sia in grado di assorbire l'essudato in modo corretto. 

I piani di trattamento dovrebbero promuovere la qualità della vita e un senso di benessere; in caso contrario, il piano di trattamento deve essere modificato. 

La presenza di KTU dev' essere differenziato da un' ulcera da pressione per fornire obiettivi di cura realistici, per il paziente e la sua famiglia.

Una volta che la ferita viene diagnosticata come un'ulcera terminale Kennedy che sia il medico o lo specialista in Wound Care, le scelte e le informazioni devono essere condivise dal team di lavoro dal paziente (se possibile) e dai familiari.

Le diagnosi infermieristiche per un paziente con diagnosi di KTU possono includere:

1.Compromissione della integrità cutanea correlata al processo di fine vita e/o insufficienza cutanea come manifestato da una ridotta perfusione tegumentaria e dalla formazione di KTU;
2.Rischio d' infezione secondaria a ridotta integrità cutanea e sviluppo di KTU;
3.Dolore acuto secondario allo sviluppo della KTU;
4.Rischio di lesioni correlate alla compromissione dell'integrità della pelle;
5.Rischio di coping inefficace in relazione alla fine della vita del paziente;
6.Rischio di sofferenza spirituale secondaria alla fine della vita che si avvicina al paziente;
7.Rischio di coping familiare compromesso da secondario a paziente prossimo alla fine della vita (NANDA International, 2009).

Obiettivi dell'assistenza infermieristica:

1.Il paziente riceverà assistenza secondo i suoi desideri personali di fine vita;

2. Il paziente e la famiglia/caregiver aiuteranno a formulare un piano di assistenza efficace con il team di assistenza interdisciplinare che coincide con il personale del paziente;

3. Il paziente riceverà un trattamento per ridurre al minimo l'ulteriore deterioramento/lesione della pelle con l'intenzione di ridurre il dolore causato dalla rottura di essa;

4. Il paziente riceverà un trattamento che ottimizzerà la sua qualità di vita;

5. Al paziente e alla famiglia verranno offerti servizi psicosociali, spirituali per affrontare il lutto;

6. Il paziente e la famiglia/caregiver saranno informati sulle scelte assistenziali e terapeutiche del fine vita;

7. Al paziente e alla famiglia/caregiver verrà fornito un supporto emotivo continuo da tutti i membri del team di assistenza interdisciplinare.

Diagnosi infermieristiche e obiettivi sono utopistici se non c'è una cultura ed attenzione al fine vita condivisa dal team di reparto e dalle direzioni.La presenza/assenza di lesioni è considerato come un indice indiretto di un' assistenza di qualità ma non è così perchè non viene fatta una distinzione dalle ulcere terminali che dipendono dalle condizioni del paziente. Eppure le rilevazioni epidemiologiche potrebbero essere modificate per vedere quanti pazienti sono deceduti dalla rilevazione a 1-2-7 giorni dopo, così da identificare se le ulcere terminali hanno un peso e meritano un approccio tecnico scientifico e direzionale alla pari delle lesioni da pressione.

La corretta identificazione e assistenza di queste lesioni richiede una formazione specifica e i vantaggi per i pazienti, i parenti, gli operatori sanitari e le direzioni sarebbero tangibili con un miglioramento dell'assistenza, della qualità del lavoro e una riduzione di spesa per appropriatezza delle medicazioni e riduzione delle sPese legali.

La disponibilità di materiale in italiano è poca per questo ho fatto una ricerca nel web e di seguito ho riportato i documenti di approfondimento e consiglio di utilizzare il browser Chrome che integra il traduttore e alcuni articoli sono comprensibili anche con la traduzione automatica.

Parole chiave:

Kennedy terminal ulcer (KTU),

Skin Changes At Life’s End (SCALE),

Trombley-Brennan terminal tissue injury (TB-TTI).

decubitus ominosus

Siti web con immagini delle lesioni:

https://www.semanticscholar.org

https://www.researchgate.net

https://www.google.com/search?q=Kennedy+terminal+ulcer

https://www.google.com/search?q=Terminal+Ulcers,+SCALE

https://www.clinicaladvisor.com

Articoli da siti web specialistici:

2018 Kennedy Terminal Ulcer/Palliative Care and Hospice Care

Caring for Kennedy Terminal Ulcers

Kennedy Terminal Ulcers – Expert Article on Investigating Pressure Ulcers

Kennedy Ulcers: What They Mean and How to Cope

http://www.kennedyterminalulcer.com/

scholar google.com Kennedy+Terminal+Ulcers

Articoli e documenti scientifici free full text:

2014 Literature Review of Kennedy Terminal Ulcers: Identification, Diagnosis, Nursing Goals, and Interventions Rachel Vera

2017Unavoidable Pressure Injuries, Terminal Ulceration, and Skin Failure: In Search of a Unifying Classification System

2019 Reexamining the Literature on Terminal Ulcers, SCALE, Skin Failure, and Unavoidable Pressure Injuries

http://www.epuap.org/resources/

2009 Kennedy Terminal Ulcer: the "Ah-Ha!" Moment and Diagnosis

Slide Are All Pressure Ulcers Preventable? Kennedy Terminal Ulcers (KTUs) versus Pressure Ulcers

2009 SCALE Final Consensus Statement, October 1, 2009

2009 Kennedy Terminal Ulcer: the “Ah-Ha!” Moment and Diagnosis

2014 Tesi: Literature Review of Kennedy Terminal Ulcers: Identification, Diagnosis, Nursing Goals, and Interventions

2016 The Death of the Kennedy Terminal Ulcer

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