Le lesioni da decubito o lesioni da pressione sono un evento drammatico, purtroppo compaiono in breve tempo, mentre la guarigione può richiedere mesi.

Esistono numerose scale di valutazione che consentono di prevederne il rischio le più diffuse penso siano la Breden e la Norton.

La scala Norton prende in considerazione 5 parametri, condizioni generali, stato mentale, deambulazione, mobilità, incontinenza e compilata la tabella abbiamo un punteggio di rischio. La versione modificata introduce altri parametri correlati alle patologie.


La scala di Braden utilizza 6 indicatori, percezione sensoriale, umidità, attività, mobilità, alimentazione, frizione-scivolamento.

Questi indicatori danno un valore e il suo utilizzo è semplice può essere inserito in un algoritmo decisionale aziendale, esempio dell'ASP Lazio LINK


La scala Waterlow prende in considerazione molti più paramentri, corporatura, aspetto della cute, sesso, età, continenza, mobilità, la nutrizione ed altri elementi di rischio 8malnutrizione, deficit neurologici, interventi chirurgici e farmacoterapia).


La scala Knoll valuta 8 parametri, la scala Exoton-Smith analizza 5 parametri, poi ci sono tante altre scale che prendono il nome dai loro autori, Gosnell Lowthian, Pritschard, Jones e Millman, Husain, Guttman.


Queste scale ci offrono e ci richiedono di visitare il paziente, non è possibile compilare queste schede senza avere la persona davanti, senza averla scoperta e averci parlato e se non può risponderci ci sono i familiari.

Compilare queste schede senza valutare il paziente personalmente ma solo per riferito da altri operatori non è corretto, la valutazione è un momento importante e un occasione per innescare una serie di azioni per l'interesse e la salute del nostro assistito.

Le varie scale che vengono utilizzate per prevedere il rischio di comparsa delle lesioni da decubito, sono soggette a pubblicazioni, a revisione, a comparazione.

Ogni reatà sceglierà quella più adatta alle proprie esigenze organizzative, in fondo non avrebbe senso usarne più di una, ma una va usata.

Le condizioni cliniche del paziente ricoverato spesso sono evidenti come un auto che corre a 100 all'ora su una strada piena di curve, il rischio di incidente è alto, noi interveniamo, ma i familiari possono essere resi partecipi e coinvolti, per un azione tempestiva ma adeguata alle condizioni del paziente.

L'utilizzo delle scale nel tempo consente di fare esperienza, i casi si sommano e sarebbe utile un confronto una condivisione delle esperienze fra i colleghi di reparto nell'ottica di un miglioramento continuo per valorizzare il lavoro dell'equipe perchè non si molli e si continui.

Un analisi dei casi è utile al team per capire quando le lesioni da pressione si formano, cosa è successo, c'era una patologia ingravescente, ci sono stati dei problemi organizzativi, qualche cosa è stato sottovalutato, parlarne consente di fare chiarezza e progredire insieme in modo scientifico.

LINK le scale di valutazione

 
 

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