Tecniche e tecnologie per l'assistenza infermieristica
Le tecniche infermieristiche utilizzano sempre di più prodotti tecnologici e innovativi. Il legame fra tecnica infermieristica ed evoluzione tecnologica è il fondamento di un'assistenza adeguata alle possibilità che ci sono offerte. Avere una tecnologia e non saperla usare è uno spreco di risorse imperdonabile. Oggi gli infermieri allestiscono sale operatorie con robot che costano milioni di euro.
Il lavaggio delle mani è solo colpa dell'infermiere e se non si convince lo paghiamo, questa è stata la scelta del Mangiagalli che ha trovato subito un 30% di infezioni in meno e quindi ovvio era tutta colpa degli infermieri.
Manco con la rubrica da un po’ di tempo, mi scuso ma ho avuto moltissimi impegni, docenze… Oggi vorrei parlarvi dell’EBN, cos’è?
L’infermieristica basata sulle evidenze. Se ne parla moltissimo ma si conosce pochissimo il tema. Le evidenze scientifiche non sono delle opinioni ma dei fatti accertati con un metodo molto rigido e l’infermiere dovrebbe imparare ad utilizzare questo nuovo modo di vedere la propria vita lavorativa indirizzandola verso dei risultati che poggiano su basi scientifiche...
L'EPUAP è l'European Pressure Ulcer Advisory Panel, fondato nel 1996 raggruppa gli esperti per la ricerca e la divulgazione della prevenzione delle lesioni.
Il documento di prevenzione delle lesioni da pressione è disponibile in italiano offre raccomandazioni in merito alla valutazione del rischio, la valutazione della cute, la nutrizione, il riposizionamento i materiali di supporto e la sala operatoria...
Il monitoraggio dei parametri vitali è un elemento portante nell'assistenza infermieristica e la tecnologia ci aiuta con una continua miniaturizzazione ma anche con l'aumento delle funzioni.
Il pulsoximetro o pulsossimetro o saturimetro è sempre più utilizzato in reparto.
Riporto un reprint autorizzato dell'articolo "Evoluzione e diffusione della cultura dei PICC in Italia" autori "Giancarlo Scoppettuolo (Istituto di Clinica delle Malattie Infettive), Antonio LaGreca e Mauro Pittiruti (Dipartimento di Scienze Chirurgiche, Università Cattolica di Roma).