Manco con la rubrica da un po’ di tempo, mi scuso ma ho avuto moltissimi impegni, docenze…

Oggi vorrei parlarvi dell’EBN, cos’è?

L’infermieristica basata sulle evidenze. Se ne parla moltissimo ma si conosce pochissimo il tema. Le evidenze scientifiche non sono delle opinioni ma dei fatti accertati con un metodo molto rigido e l’infermiere dovrebbe imparare ad utilizzare questo nuovo modo di vedere la propria vita lavorativa indirizzandola verso dei risultati che poggiano su basi scientifiche...

Si possono frequentare ottimi corsi sull’EBN ma ciò che rimane problematico è colmare il divario che passa tra la teoria e l’applicazione pratica. I motivi sono svariati e sono da ricondurre a molti aspetti : l’età e la formazione dei colleghi, l’uso del computer, la conoscenza della lingua inglese, ma soprattutto la disponibilità a mettersi in gioco. I cambiamenti spaventano, non ci sono dubbi, però quello che terrorizza ancor di più è l’indifferenza e il tentativo di frenare le innovazioni.

L’EBN è un’occasione unica di emancipazione per la categoria infermieristica. Non è sufficiente avere la laurea e il titolo di dottore per essere apprezzati, quello è solo il punto di partenza. La differenza reale la fai con la professionalità. Ma come arrivi ad essere considerato un professionista se non attraverso la possibilità di dimostrare nella pratica le tue capacità cognitive e di ragionamento logico?

L’EBN è una strada che conduce verso la sicurezza, cioè ci fornisce le colonne per operare in modo “protetto”, sotto tutti i punti di vista: legale, con il paziente.

La definizione di EBN è la seguente: un processo per mezzo del quale gli operatori sanitari assumono le decisioni cliniche utilizzando le migliori evidenze disponibili, la loro esperienza clinica e le preferenze del paziente, in un contesto di risorse disponibili.

Quindi se intraprendi il viaggio nella professione non puoi e non devi dimenticare di allacciarti le cinture EBN, però è necessario saperlo fare. Come? Innanzi tutto si deve mutare radicalmente il modo di vedere la realtà, è necessario farsi carico della propria vita professionale. Bisogna essere assolutamente consapevoli che si apriranno delle battaglie estenuanti con i colleghi che non vogliono modificare il loro metodo di lavoro. Fatta questa premessa, può essere d’aiuto frequentare qualche piccolo corso di introduzione all’EBN, a Bologna ne organizzano alcuni. Anche il GIMBE si occupa della formazione e lo fa in modo eccellente.

Questo breve articolo non ha l’intenzione di insegnare il metodo EBN, vuole solo fornire alcuni spunti di riflessione per i colleghi. La letteratura scientifica è ormai considerata un’immensa foresta e per non sbagliare è sempre bene rifarsi alle evidenze robuste, cioè a quelle ricavate da un processo di analisi sistematica della letteratura scientifica.

Le linee guida sono ottimi strumenti e su questo punto vi invito a visitare i siti internet che raccolgono questi lavori, di seguito trovate un elenco dei principali siti internet:

National Guideline Clearinghouse (http://www.guideline.gov/), un sito in cui vengono raccolte in modo sintetico le linee guida.

RNAO (http://www.guideline.gov/), portale dell’associazione infermieristica canadese in cui trovate molte linee guida tradotte anche in italiano.

RCN (http://www.guideline.gov/) , sito infermieristico inglese.

NEW ZEALAND GUIDELINE GROUP (http://www.nzgg.org.nz) Linee guida neozelandesi.

SIGN (http://www.sign.ac.uk/) Linee guida scozzesi.

SISTEMA NAZIONALE LINEE GUIDA (http://www.snlg-iss.it/) Portale di linee guida italiane.

Infine vi consiglio di visitare il sito del S.Orsola Malpighi http://www.snlg-iss.it/ , troverete molte cose interessanti.

Questo breve articolo finisce qui.

Per chi volesse approfondire l’argomento vi consiglio un testo scritto da Paolo Chiari, Daniela Mosci ed Enrico Naldi: “L’infermieristica basata su prove di efficacia” Edizioni McGraw-Hill. Saluto i lettori di infermieriattivi.it

Ci sentiamo.

Massimo Rivolo www.i-nurse.it

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