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9. Impatto economico: il caso italiano
L'implementazione di strategie di normotermia non è solo un obbligo etico e clinico, ma anche economico. L'ipotermia costa.
Uno studio di Budget Impact Analysis condotto in Italia (LIUC Business School e SIAARTI) ha quantificato questi costi. Il modello ha stimato che l'implementazione proattiva dei protocolli SIAARTI per la prevenzione dell'ipotermia porterebbe a:
- Una riduzione del 35% delle giornate di degenza aggiuntive legate alle complicanze dell'ipotermia.
- Un risparmio netto per il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) di 69,9 milioni di euro in un orizzonte triennale.
- Riduzione della degenza media da 8,45 a 5,85 giorni grazie all'uso sistematico del FAW.1
Questi dati dimostrano che il costo dei dispositivi di riscaldamento (coperte, unità) è ampiamente compensato dal risparmio sui costi di trattamento delle complicanze (infezioni, trasfusioni, degenza prolungata).