4. Obiettivi del riscaldamento e linee guida internazionali
La gestione della temperatura deve essere guidata da obiettivi precisi e standardizzati. Le principali società scientifiche concordano sull'importanza della normotermia, pur con lievi differenze nei cut-off operativi.
La seguente tabella riassume e confronta le principali raccomandazioni internazionali e nazionali:
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Organismo |
Linea Guida / Documento |
Target di Temperatura |
Raccomandazioni Chiave |
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SIAARTI (Italia) |
Buone Pratiche Cliniche (BPC) 2017 & Raccomandazioni 2001 |
≥ 36,0 °C |
- Monitoraggio obbligatorio in pediatria e per interventi >30 min. - Riscaldamento attivo per interventi >30 min. - Temp. sala operatoria 20-24°C (adulti), 20-26°C (pediatrico). 13 |
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NICE (UK) |
CG65 (2008, agg. 2016) |
≥ 36,0 °C |
- Misurare temp. 1 ora prima dell'intervento. - Iniziare riscaldamento attivo preoperatorio se Tc < 36,0 °C. - Non dimettere dalla PACU se Tc < 36,0 °C. - Fluidi caldi per volumi > 500 ml. 15 |
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ESAIC (Europa) |
Guidelines on Perioperative Temperature Management |
≥ 36,0 °C (idealmente ≥ 36,5 °C) |
- Enfasi sul pre-warming per prevenire l'ipotermia da ridistribuzione. - Monitoraggio continuo preferito al intermittente. 11 |
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ASPAN (USA) |
Clinical Practice Guidelines |
36,0 - 38,0 °C |
- Raccomandazione forte per il mantenimento della normotermia in tutte le fasi perioperatorie (Pre, Intra, Post). 18 |
Obiettivo Operativo: L'obiettivo universale è prevenire che la temperatura centrale scenda sotto i 36,0 °C in qualsiasi momento.
La tendenza attuale, supportata da evidenze come la meta-analisi del 2025, suggerisce di considerare la soglia di 35,0 °C come un limite critico di sicurezza assoluta sotto il quale il rischio di complicanze accelera esponenzialmente.