piccIl PICC ha una storia di oltre 15 anni in Italia, nel 2002 ho avuto modo di iniziare a valutare questo CVC dati alla mano, per merito di un corso sulla ricerca infermieristica, per i 2 anni successivi mi sono dedicato ad approfondire la conoscenza di questo presidio.

Rimetto scaricabili alcuni documenti che avevo tolto dai downloads e altri nuovi...

Il PICC è il catetere centrale ad inserzione periferica ma è anche chiamato catetere centrale perifericalmente inserito dal nome iniziano delle piccole discordanze.

Era il 2002 in reparto si utilizzava da anni questo CVC, ero a un corso e cercavo qualcosa di semplice, di fattibile e utile per concludere, quindi avevo pensato di approfondire la conoscenza della soddisfazione percepita dal paziente con PICC.

Soddisfazione è una parola grossa se la guardiamo dal punto di vista del paziente oncologico, ma si può essere soddisfatti di avere un CVC nel braccio e poi cos'è la soddisfazione?

Nel 2002 per realizzare il questionario ho fatto una ricerca su internet, per identificare prima quali aspetti rientrano nella soddisfazione e poi se c'erano dei questionari sulla soddisfazione dell'utente con CVC.

Erano anni in cui la soddisfazione dell'utenza si stava diffondendo e quindi c'era molto materiale, ma da un punto di vista sanitario non c'erano studi se un utente è soddisfatto di un presidio che gli viene impiantato.

L'utente doveva essere paziente e prendere quello che gli veniva offerto.

Quindi le ricerche su medline/pubmed con termini vari non davano come dire soddisfazione, poi arrivai a mettere semplicemente "satisfaction PICC" e allora qualcosa saltò fuori.

Nel 2002 il primo questionario diede delle indicazioni interessanti ma ero pignolo e nel 2003 lo modificai ancora questo per i puristi della statistica rendeva i dati non comparabili ma essendo all'inizio pensavo di più a come veniva letto dall'utente.

Ma poi se faccio un questionario per il PICC perchè non darlo anche a chi ha un CVC, quindi la versione del 2004.

LINK alla relazione con i dati 2002-2003 e questionari 2002-2003- 2004

Un aspetto che ricordo aver sorvolato era l'istruzione e la soddisfazione, ovvero maggiore era il livello di istruzione maggiore era l'insoddisfazione, probabilmente per lo stop che la vità gli aveva dato non credo per il PICC.

Poi nel 2003 ci fu il congresso del GAVECELT a Milano e mi invitarono.

Per quell'occasione presentai una relazione ai colleghi in un meet the expert, un oretta a confronto sul PICC, la relazione è scaricabile al link (PICC impianto e gestione) una riflessione sulla complessità di ciò che ruota attorno al PICC, dall'impianto alla gestione.

Quel giorno presentai anche una breve relazione sui risultati (LINK).

Poi nel 2002 tenendo presente che era un periodo entusiastico in cui avevo fatto il corso sulla ricerca e quello EBN avanzato e poi le linee guida del CDC di Atlanta del 2002.

La scelta del CDC di dire che i cvp dovevano durare 3 giorni fu accolta con entusiasmo, dai produttori di agocannule, ma gli effetti della presa di posizione del CDC sulle agocannule che non centravano nulla con le crbsi le infezioni correlate a catetere ebbe l'effetto di favorire la diffusione dei CVC.

Sempre nel 2002 la linea guida del CDC attaccò l'uso dei PICC come catetere a lungo termine, questo è stato possibile per un giochino di numeri e una accurata scelta degli studi, perchè in america il picc era ampiamente usato a lungo termine per antibioticoterapie e tutti avevano notato che nei primi 30 giorni il picc aveva un 10% di rimozioni per complicanze.

Ora si possono paragonare 10 rimozioni per flebite della cefalica o della basilica, ogni cento PICC a 1 TVP da CVC, oppure a 1 pneumotorace da impianto e metterli sullo stesso piano, non misembra possibile, eppure lo hanno fatto e nessuno ha detto nulla.

In Italia per fortuna c'è il GAVECELT un gruppo di ricercatori che hanno visto l'utilità del PICC e lo hanno divulgato facendo formazione e ricerca.

Nel 2004 feci un master in biostatistica e come tesi andai a sfogliare qualche cartella per vedere se il PICC era causa di TVP e su qualche centinaio di casi non ne trovai una, per il semplice motivo che si era attenti e al primo segno di flebite, il PICC veniva valutato e rimosso.

La relazione la presentai a Lugo in un congresso del GAVECELT, nello spazio che riguardava la durata dell'impianto.

La curva di sopravvivenza o Kaplan Meier mostra che nei primi 30 giorni si perdono il 10% dei PICC e dopo basta, cercando fra gli studi di tipo epidemiologico questo comportamento era osservato da tempo e in alcuni articoli era riportato che fosse il talco dei guanti.

In realtà la tabellina di confronto presentata a Lugo, fra l'uso dell'antibiotico o meno mostra una sopravvivenza diversa per chi prendeva l'antibiotico.

Un eresia?

Forse il motivo è più semplice il posizionamento del PICC nella cubitale mediana fa si che i movimenti del bracciofanno scorrere la cannula e quindi lo scivolamento dei batteri e quindi la flebite.

Perchè un 10% e non un 100%?

Non abbiamo tutti la stessa carne, età, stato nutrizionale, vissuto, e l'epidermidepoi con il derma sigilla la cannula nel punto di ingresso, nulla di complicato e fantascientifico, se avete una figlia che vuole un piercing e vi documentate e sono ferratissimi sui tempi di riemarginazione del derma.

Poi non ho detto nulla di strano ci sono diversi modelli di biopatch che hanno proprio la funzione di impedire la migrazione dei microrganismi periluminare.

LINK alla relazione LUGO,

link alle Slide PICC Lugo

Raccogliere dati sfogliando centinaia di cartelle è impegnativo allora l'idea perchè non chiedere ai pazienti di contribuire, vero forse si potrebbero perdere delle informazioni ma tante altre potrebbero essere un punto di partenza per una discussione collegiale di reparto e magari una analisi statistica seria.

Così nacque l'idea del diario PICC, poche pagine in cui poter raccogliere i passaggi della vita di un CVC, non un documento formale che debba per forza essere corretto altrimenti scatta la denuncia, ma raccogliere la storia del paziente con il suo PICC che è sicuramente diversa da persona a persona.

LINK diario PICC

 

Oggi il PICC  utilizza sistemi di fissaggio atraumatici, medicazioni avanzate del punto di uscita e grazie all'uso dell'ecografo l'impianto del picc all'altezza del bicite è possibile.

Su slideshare poi trovate diversi colleghi che hanno messo online le loro slide, vi segnalo Luca (LINK) ma poi da lui partite e ne trovate altre.

Ma come infermieri da soli non avremmo fatto nulla saremmo ancora fermi, un contributo importante e ineguagliabile è stato dato dal gruppo scientifico dell GAVECELT un punto di riferimento.

 

Spero di non essermi dilungato troppo volevo scrivere una paginetta su input di una studentessa che mi aveva scritto ieri, poi i ricordi e vabbe, sicuramente i tempi e la grammatica non vanno bene, lo so già, forse lo rileggerò presto o tardi.

Franco Ognibene

 

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