L'Azienda Socio-Sanitaria Territoriale (ASST) Santi Paolo e Carlo di Milano ha indetto un concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura a tempo pieno e indeterminato di 50 posti nel profilo di Infermiere.
La scadenza per l'invio della domanda è il 24 settembre 2026.
Secondo il recente Digital Wellbeing Report di Unobravo, il 40% dei giovani adulti tra i 25 e i 34 anni ammette che i social influiscono negativamente sul proprio benessere mentale. Il 30% ha invece confermato di provare ansia e stress dopo l'utilizzo delle varie piattaforme.
Questi sono solo alcuni dei dati che ci raccontano dei nuovi problemi della nostra società, una società iperconnessa che proprio per la sua iperconnessione sembra star mettendo a repentaglio la salute mentale delle persone.
Sono 38.184 i posti messi a bando dalle 50 Università di cui 33.898 per le 41 Università statali e 4.286 per le 9 non statali. Rispetto ai 36.873 posti dello scorso anno si rileva un aumento di 1.311, pari al +3,6%, con aumento dei Corsi da 499 a 502 per le 22 Professioni, fra cui Infermieri, Fisioterapisti, Ostetriche, Logopedisti, Tecnici di Radiologia, di Laboratorio, di Neurofisiopatologia, Dietisti e altri (tabella 1).
La maggior parte dei posti riguarda il Corso di laurea in Infermieristica con 20.672, pari al 54,1% e in aumento del +1,3% rispetto ai 20.409 posti dello scorso anno. L’offerta formativa è stata stabilita dal Ministero dell’Università con Decreto n. 1.014 del 7 agosto per l’esame di ammissione fissato dallo stesso Ministero per il 16 settembre per le 41 Università statali.
La gestione delle lesioni da pressione (LdP) rappresenta oggi una delle sfide più complesse e rilevanti per il sistema sanitario italiano, ponendosi non solo come una problematica clinica di difficile risoluzione, ma anche come un indicatore della qualità dell’assistenza infermieristica.
In un contesto demografico caratterizzato da un invecchiamento progressivo della popolazione — con le previsioni ISTAT che indicano un aumento degli ultraottantenni dai 2,9 milioni attuali a ben 7,7 milioni nel 2030 — la prevalenza delle patologie croniche e delle conseguenti lesioni cutanee è destinata a crescere esponenzialmente. Le lesioni da pressione non sono semplici "piaghe", ma ferite complesse che assorbono una quantità enorme di risorse umane ed economiche, rappresentando circa il 4% della spesa totale del Servizio Sanitario Nazionale (SSN).
Ogni anno l'accesso alle lauree triennali delle professioni sanitarie — Infermieristica, Fisioterapia, Ostetricia, Logopedia, Tecniche di radiologia medica e gli altri corsi dell'area sanitaria, riabilitativa e tecnico-diagnostica — passa attraverso una prova di ammissione a numero programmato nazionale.
Per l'anno accademico 2026/2027 il Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR) ha definito modalità, contenuti e calendario della prova con il Decreto Ministeriale n. 1003 del 6 agosto 2026.
Stamattina Roma era deserta. Nell'aria aleggiava quel profumo inconfondibile della domenica, una fragranza tersa che solleva lo spirito. Nonostante la calura, quell’atmosfera trascina in una dimensione parallela, un limbo dove tutto appare immobile e pacificato.
Un mondo distante, governato dalla regola non scritta del riposo, della spensieratezza, della festa. In agosto, questo respiro urbano si fa ancora più sonnolento: sembra quasi cristallizzare il tempo, mettendo in pausa la frenesia della vita per rimandarla a data da destinarsi.
L'espansione globale delle infezioni fungine farmacoresistenti rappresenta una delle emergenze sanitarie più critiche del ventunesimo secolo.
Con un bilancio stimato in oltre due milioni di decessi all'anno in tutto il mondo, i patogeni micotici minacciano direttamente la sostenibilità di procedure mediche fondamentali, tra cui interventi chirurgici complessi, terapie oncologiche, trapianti d'organo e trattamenti di terapia intensiva.
Chi lavora in sanità conosce bene la sensazione delle gambe pesanti e gonfie a fine turno. Ore in piedi, spostamenti continui, scarsa possibilità di sedersi: il lavoro infermieristico sottopone il sistema venoso degli arti inferiori a uno stress quotidiano significativo.
Le calze elastocompressive rappresentano uno strumento preventivo concreto ed efficace — ma per sceglierle correttamente è indispensabile capire cosa si sta acquistando, al di là del marketing e della confusione tra unità di misura.